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Beast of Reincarnation: 7 errori da evitare nelle prime ore

Parate, abilità di Koo e gestione dei potenziamenti saranno decisive nelle prime ore dell’action RPG di Game Freak.

beast of reincarnation (2026 · series x|s/pc/ps5) - beast of reincarnation esce il 4 agosto: gameplay, storia e piattaforme del nuovo action rpg di game freak
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Beast of Reincarnation può punire parecchio chi affronta le prime ore come un normale action RPG. Ignorare Koo, spendere SP senza una direzione, affidarsi soltanto alla schivata o trascurare l’esplorazione sono alcuni degli errori che rallentano maggiormente la progressione.

Dopo il lancio sono inoltre cambiate alcune meccaniche importanti. Il respec permette di correggere parte degli investimenti effettuati su Emma e Koo, mentre la patch 1.0.10 del 31 agosto ha aggiunto Blight Sprouts che forniscono SP in ogni zona e nuovi Fractured Amber in alcune aree.

Ecco quindi quali errori evitare oggi nelle prime ore, tenendo conto anche degli aggiornamenti arrivati dopo l’uscita.

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Non iniziare subito Beast of Reincarnation alla difficoltà massima

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Il primo errore è selezionare automaticamente la modalità difficile soltanto perché si ha esperienza con gli action RPG.

Beast of Reincarnation costruisce una parte rilevante dei combattimenti attorno alle parate. Non basta schivare e attendere un’apertura: bisogna riconoscere l’animazione degli attacchi, rispettarne il ritmo e rispondere nel momento corretto.

Durante una prova organizzata da Game Freak, una giocatrice ha raccontato di aver scelto immediatamente la modalità difficile, finendo per morire ripetutamente contro un boss che era ormai a pochi colpi dalla sconfitta. La stessa giocatrice ha ammesso che, cominciando a difficoltà normale, avrebbe probabilmente raggiunto una parte più avanzata della dimostrazione.

La scelta iniziale più sensata è quindi usare la difficoltà normale almeno nelle prime ore. Serve a comprendere:

  • la finestra temporale delle parate;
  • il comportamento dei nemici;
  • l’utilizzo delle tecniche di Kuu;
  • il funzionamento dell’equipaggiamento;
  • il consumo e il recupero delle risorse.

La difficoltà potrà poi essere aumentata quando il sistema di combattimento sarà più chiaro. Beast of Reincarnation non impone la rigidità tipica di molti soulslike e permette di adattare l’esperienza al proprio livello.

Non trattare Kuu come un semplice accompagnatore

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Kuu non è una presenza decorativa. Game Freak descrive Beast of Reincarnation come un action RPG basato sulla collaborazione tra “una persona e un cane”, e questa idea riguarda direttamente il gameplay.

Emma combatte in tempo reale con la spada, mentre il giocatore può impartire comandi a Kuu per attivare tecniche specifiche. Durante la selezione delle sue abilità, l’azione rallenta, lasciando il tempo necessario per valutare la situazione e scegliere la risposta più adatta.

La pagina Steam italiana parla di un sistema che combina le azioni di Emma con comandi più vicini alla logica di un gioco di ruolo a turni. Il risultato è un combattimento ibrido: rapido quando si controlla la protagonista, più ragionato quando entra in gioco il compagno.

Ignorare Kuu significa quindi rinunciare a una parte fondamentale delle possibilità offensive e difensive. Conviene imparare presto:

  • quali tecniche interrompono gli avversari;
  • quali abilità funzionano meglio sui boss;
  • quando rallentare l’azione;
  • come combinare gli attacchi del cane con le parate di Emma.

Le impressioni raccolte durante la prova confermano che le capacità di Kuu vengono utilizzate direttamente in battaglia e incidono sul ritmo degli scontri. Il gioco permette inoltre di accarezzarlo, dettaglio secondario sul piano meccanico ma coerente con la centralità del rapporto tra i due protagonisti.

Impara a parare prima di affidarti alla schivata

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La parata sembra destinata a essere una delle meccaniche principali di Beast of Reincarnation.

Limitarsi a rotolare o allontanarsi può funzionare contro gli avversari comuni, ma rischia di diventare insufficiente nei combattimenti più lunghi. Le parate permettono di mantenere una posizione offensiva, spezzare il ritmo del nemico e creare nuove occasioni per colpire.

Nelle prime ore è meglio osservare gli avversari anziché cercare di eliminarli rapidamente. Molti action RPG puniscono l’avidità: aggiungere un attacco quando sarebbe il momento di difendersi porta spesso a perdere buona parte della salute.

Contro un nuovo nemico conviene dedicare i primi secondi a riconoscere:

  • il segnale che precede ogni attacco;
  • il numero di colpi presenti nelle combo;
  • l’eventuale ritardo dell’ultimo fendente;
  • la distanza raggiunta dagli attacchi;
  • il momento in cui è possibile contrattaccare.

La prova riportata nel file descrive il combattimento come impegnativo e fortemente legato alle parate, soprattutto alla difficoltà più alta.

Non distribuire i potenziamenti senza una strategia

beast of reincarnation: 7 errori da evitare nelle prime ore

Beast of Reincarnation consente di migliorare statistiche ed equipaggiamento e di seguire differenti direzioni nella costruzione del personaggio.

La presenza di numerose possibilità non significa che convenga acquistare ogni miglioramento disponibile. Nelle prime ore è preferibile concentrarsi su uno stile preciso: parate e contrattacchi, danni diretti, capacità di sopravvivenza oppure maggiore utilizzo delle tecniche di Kuu.

Distribuire le risorse in modo casuale potrebbe produrre una configurazione equilibrata sulla carta, ma poco efficace contro i boss. Prima di investire materiali o valuta, occorre verificare quali statistiche influenzano realmente le azioni usate più spesso.

Dalla patch 1.0.10 esiste però una fonte aggiuntiva di punti abilità: Game Freak ha inserito Blight Sprouts in ogni zona, che forniscono SP quando vengono trovati durante l’esplorazione.

Questo rende gli SP leggermente meno rigidi rispetto alla versione di lancio e può rendere conveniente tornare anche nelle aree già visitate dopo l’aggiornamento. Non significa però che convenga acquistare ogni nodo disponibile senza pianificazione.

Inoltre, più avanti nella progressione diventa possibile effettuare il respec di Emma e Koo, quindi un investimento sbagliato non compromette necessariamente l’intera partita. Gli SP impiegati nelle Nushi Skills richiedono però maggiore attenzione perché non vengono gestiti come i normali punti dell’albero.

Il consiglio è di conservare parte delle risorse finché non saranno chiari tre elementi:

  1. quali attacchi di Emma risultano più naturali;
  2. quanto spesso vengono utilizzate le abilità di Kuu;
  3. quale tipo di danno crea più problemi.

Le edizioni disponibili includono quantità differenti di Amber, la valuta di gioco, ma i bonus iniziali non dovrebbero spingere a spendere tutto immediatamente. La versione standard comprende 30.000 unità di Amber come bonus di prenotazione, mentre la Digital Deluxe ne include 100.000 insieme a oggetti cosmetici ed equipaggiamenti.

Non ignorare i poteri vegetali di Emma durante l’esplorazione

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Emma può utilizzare i propri capelli e i poteri legati alla vegetazione per muoversi nell’ambiente.

Durante la prova è stato possibile creare rami con cui attraversare determinate zone, raggiungere punti sopraelevati e posizionarsi sopra i nemici. Da queste strutture può essere eseguito anche un attacco in salto, utile per iniziare lo scontro con un vantaggio.

L’errore sarebbe considerare questi poteri soltanto come strumenti necessari per seguire il percorso principale. Rami, appigli e passaggi laterali conducono spesso fuori dal percorso principale e possono nascondere risorse e potenziamenti. Dalla patch 1.0.10 esplorare attentamente è ancora più utile perché ogni zona contiene anche nuovi Blight Sprouts capaci di fornire SP.

Beast of Reincarnation non viene presentato come un open world tradizionale, ma propone ambientazioni ampie e percorsi da osservare con attenzione. Prima di entrare in un’area occupata dai nemici conviene quindi controllare:

  • la presenza di punti sopraelevati;
  • eventuali rami generabili;
  • percorsi alternativi;
  • nemici isolati dal gruppo;
  • possibilità di attacchi dall’alto.

Non attaccare i boss senza studiarne le fasi

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I boss rappresentano probabilmente il banco di prova principale del sistema di combattimento.

Entrare nello scontro cercando subito di infliggere il maggior numero possibile di danni rende più difficile riconoscere le diverse fasi. È preferibile utilizzare il primo tentativo per studiare il nemico, verificare quali attacchi possono essere parati e capire quando utilizzare Kuu.

Un metodo prudente consiste nel dividere lo scontro in quattro passaggi:

  • osservare le combo iniziali;
  • individuare un attacco facilmente punibile;
  • conservare le tecniche più forti per le fasi successive;
  • evitare di cambiare strategia quando al boss resta poca salute.

Quest’ultimo punto è particolarmente importante. La prova raccontata nel file si è conclusa quando al boss mancava un solo colpo, situazione tipica in cui il giocatore abbandona la prudenza per cercare di terminare rapidamente lo scontro.

Non aspettarti un nuovo Pokémon

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Beast of Reincarnation è sviluppato da Game Freak, ma nasce come progetto molto diverso dalla serie Pokémon.

Si tratta di un action RPG per giocatore singolo, ambientato in un Giappone post-apocalittico. Emma è un’emarginata colpita da una misteriosa corruzione, mentre Kuu è un cane segnato dalla stessa contaminazione. Il viaggio dei due ruota attorno alla sopravvivenza dell’umanità e all’origine della minaccia che ha trasformato il paese.

Il confronto con Pokémon è inevitabile per il nome dello studio, ma rischia di creare aspettative sbagliate. Beast of Reincarnation punta su combattimenti in tempo reale, parate, boss di grandi dimensioni, sviluppo dell’equipaggiamento e una storia dal tono più cupo.

Anche la priorità produttiva è differente. Il direttore Kota Furushima ha spiegato che il progetto privilegia la qualità dell’esperienza di gioco, con particolare attenzione al rapporto tra combattimento e compagno controllabile.

Cosa ricordare nelle prime ore

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Le priorità iniziali sono semplici: impara il timing delle parate, usa Koo come parte integrante del combattimento, non disperdere subito gli SP e osserva attentamente ogni area prima di procedere.

Con gli aggiornamenti successivi al lancio alcuni errori sono diventati meno penalizzanti. Il respec permette di correggere parte della build e i nuovi Blight Sprouts aggiungono ulteriori SP da recuperare esplorando.

Resta però conveniente costruire Emma e Koo come un’unica squadra invece di svilupparli separatamente: le parate di Emma alimentano le possibilità offensive di Koo e le sue tecniche permettono a loro volta di controllare meglio gli scontri più difficili.

Se hai già attraversato diverse zone prima della patch 1.0.10, vale la pena tornare nelle vecchie aree per cercare i nuovi Blight Sprouts e i Fractured Amber aggiunti con l’aggiornamento.

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4 opinioni

souls_andato17 Lug 2026 · ▼ 17
Kuu non è automatico, scegli tu le tecniche mentre l'azione rallenta. Io eviterei anche il confronto diretto con Sekiro: qui sembra esserci molta più gestione della build
souls_andato18 Lug 2026 · ▼ 9
↳ in risposta a souls_andato
Certo, perché aprire un menu tattico equivale ad avere il gioco che combatte al posto tuo. Bel ragionamento davvero
luchetto7819 Lug 2026 · ▼ 3
C'è scritto nell'articolo: Steam il 3 agosto, console il 4. Sul Game Pass invece non mi pare sia stata annunciata la disponibilità
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