Beast of Reincarnation arriverà il 4 agosto 2026 su PlayStation 5 e Xbox Series X|S, mentre la versione Steam sarà disponibile dal 3 agosto. Il nuovo action RPG di Game Freak porta i giocatori nel Giappone dell’anno 4026, al fianco della combattente Emma e del cane Kuu.
Il sistema di combattimento alterna azione in tempo reale, parate e comandi impartiti al compagno. La struttura può ricordare inizialmente quella di un soulslike, ma il gioco propone livelli di difficoltà regolabili, crescita delle statistiche, equipaggiamenti e diverse possibilità di personalizzazione.
Le prime prove con una versione dimostrativa indicano però che scegliere subito la difficoltà più alta, ignorare Kuu o affidarsi soltanto agli attacchi con la spada può rallentare parecchio la progressione. Ecco gli errori da evitare prima di cominciare.
Non iniziare subito Beast of Reincarnation alla difficoltà massima
Il primo errore è selezionare automaticamente la modalità difficile soltanto perché si ha esperienza con gli action RPG.
Beast of Reincarnation costruisce una parte rilevante dei combattimenti attorno alle parate. Non basta schivare e attendere un’apertura: bisogna riconoscere l’animazione degli attacchi, rispettarne il ritmo e rispondere nel momento corretto.
Durante una prova organizzata da Game Freak, una giocatrice ha raccontato di aver scelto immediatamente la modalità difficile, finendo per morire ripetutamente contro un boss che era ormai a pochi colpi dalla sconfitta. La stessa giocatrice ha ammesso che, cominciando a difficoltà normale, avrebbe probabilmente raggiunto una parte più avanzata della dimostrazione.
La scelta iniziale più sensata è quindi usare la difficoltà normale almeno nelle prime ore. Serve a comprendere:
- la finestra temporale delle parate;
- il comportamento dei nemici;
- l’utilizzo delle tecniche di Kuu;
- il funzionamento dell’equipaggiamento;
- il consumo e il recupero delle risorse.
La difficoltà potrà poi essere aumentata quando il sistema di combattimento sarà più chiaro. Beast of Reincarnation non impone la rigidità tipica di molti soulslike e permette di adattare l’esperienza al proprio livello.
Non trattare Kuu come un semplice accompagnatore
Kuu non è una presenza decorativa. Game Freak descrive Beast of Reincarnation come un action RPG basato sulla collaborazione tra “una persona e un cane”, e questa idea riguarda direttamente il gameplay.
Emma combatte in tempo reale con la spada, mentre il giocatore può impartire comandi a Kuu per attivare tecniche specifiche. Durante la selezione delle sue abilità, l’azione rallenta, lasciando il tempo necessario per valutare la situazione e scegliere la risposta più adatta.
La pagina Steam italiana parla di un sistema che combina le azioni di Emma con comandi più vicini alla logica di un gioco di ruolo a turni. Il risultato è un combattimento ibrido: rapido quando si controlla la protagonista, più ragionato quando entra in gioco il compagno.
Ignorare Kuu significa quindi rinunciare a una parte fondamentale delle possibilità offensive e difensive. Conviene imparare presto:
- quali tecniche interrompono gli avversari;
- quali abilità funzionano meglio sui boss;
- quando rallentare l’azione;
- come combinare gli attacchi del cane con le parate di Emma.
Le impressioni raccolte durante la prova confermano che le capacità di Kuu vengono utilizzate direttamente in battaglia e incidono sul ritmo degli scontri. Il gioco permette inoltre di accarezzarlo, dettaglio secondario sul piano meccanico ma coerente con la centralità del rapporto tra i due protagonisti.
Impara a parare prima di affidarti alla schivata
La parata sembra destinata a essere una delle meccaniche principali di Beast of Reincarnation.
Limitarsi a rotolare o allontanarsi può funzionare contro gli avversari comuni, ma rischia di diventare insufficiente nei combattimenti più lunghi. Le parate permettono di mantenere una posizione offensiva, spezzare il ritmo del nemico e creare nuove occasioni per colpire.
Nelle prime ore è meglio osservare gli avversari anziché cercare di eliminarli rapidamente. Molti action RPG puniscono l’avidità: aggiungere un attacco quando sarebbe il momento di difendersi porta spesso a perdere buona parte della salute.
Contro un nuovo nemico conviene dedicare i primi secondi a riconoscere:
- il segnale che precede ogni attacco;
- il numero di colpi presenti nelle combo;
- l’eventuale ritardo dell’ultimo fendente;
- la distanza raggiunta dagli attacchi;
- il momento in cui è possibile contrattaccare.
La prova riportata nel file descrive il combattimento come impegnativo e fortemente legato alle parate, soprattutto alla difficoltà più alta.
Non distribuire i potenziamenti senza una strategia
Beast of Reincarnation consente di migliorare statistiche ed equipaggiamento e di seguire differenti direzioni nella costruzione del personaggio.
La presenza di numerose possibilità non significa che convenga acquistare ogni miglioramento disponibile. Nelle prime ore è preferibile concentrarsi su uno stile preciso: parate e contrattacchi, danni diretti, capacità di sopravvivenza oppure maggiore utilizzo delle tecniche di Kuu.
Distribuire le risorse in modo casuale potrebbe produrre una configurazione equilibrata sulla carta, ma poco efficace contro i boss. Prima di investire materiali o valuta, occorre verificare quali statistiche influenzano realmente le azioni usate più spesso.
Il consiglio è di conservare parte delle risorse finché non saranno chiari tre elementi:
- quali attacchi di Emma risultano più naturali;
- quanto spesso vengono utilizzate le abilità di Kuu;
- quale tipo di danno crea più problemi.
Le edizioni disponibili includono quantità differenti di Amber, la valuta di gioco, ma i bonus iniziali non dovrebbero spingere a spendere tutto immediatamente. La versione standard comprende 30.000 unità di Amber come bonus di prenotazione, mentre la Digital Deluxe ne include 100.000 insieme a oggetti cosmetici ed equipaggiamenti.
Non ignorare i poteri vegetali di Emma durante l’esplorazione
Emma può utilizzare i propri capelli e i poteri legati alla vegetazione per muoversi nell’ambiente.
Durante la prova è stato possibile creare rami con cui attraversare determinate zone, raggiungere punti sopraelevati e posizionarsi sopra i nemici. Da queste strutture può essere eseguito anche un attacco in salto, utile per iniziare lo scontro con un vantaggio.
L’errore sarebbe considerare questi poteri soltanto come strumenti necessari per seguire il percorso principale. Rami, appigli e passaggi laterali potrebbero condurre a risorse, equipaggiamenti o posizioni favorevoli.
Beast of Reincarnation non viene presentato come un open world tradizionale, ma propone ambientazioni ampie e percorsi da osservare con attenzione. Prima di entrare in un’area occupata dai nemici conviene quindi controllare:
- la presenza di punti sopraelevati;
- eventuali rami generabili;
- percorsi alternativi;
- nemici isolati dal gruppo;
- possibilità di attacchi dall’alto.
Non attaccare i boss senza studiarne le fasi
I boss rappresentano probabilmente il banco di prova principale del sistema di combattimento.
Entrare nello scontro cercando subito di infliggere il maggior numero possibile di danni rende più difficile riconoscere le diverse fasi. È preferibile utilizzare il primo tentativo per studiare il nemico, verificare quali attacchi possono essere parati e capire quando utilizzare Kuu.
Un metodo prudente consiste nel dividere lo scontro in quattro passaggi:
- osservare le combo iniziali;
- individuare un attacco facilmente punibile;
- conservare le tecniche più forti per le fasi successive;
- evitare di cambiare strategia quando al boss resta poca salute.
Quest’ultimo punto è particolarmente importante. La prova raccontata nel file si è conclusa quando al boss mancava un solo colpo, situazione tipica in cui il giocatore abbandona la prudenza per cercare di terminare rapidamente lo scontro.
Non aspettarti un nuovo Pokémon
Beast of Reincarnation è sviluppato da Game Freak, ma nasce come progetto molto diverso dalla serie Pokémon.
Si tratta di un action RPG per giocatore singolo, ambientato in un Giappone post-apocalittico. Emma è un’emarginata colpita da una misteriosa corruzione, mentre Kuu è un cane segnato dalla stessa contaminazione. Il viaggio dei due ruota attorno alla sopravvivenza dell’umanità e all’origine della minaccia che ha trasformato il paese.
Il confronto con Pokémon è inevitabile per il nome dello studio, ma rischia di creare aspettative sbagliate. Beast of Reincarnation punta su combattimenti in tempo reale, parate, boss di grandi dimensioni, sviluppo dell’equipaggiamento e una storia dal tono più cupo.
Anche la priorità produttiva è differente. Il direttore Kota Furushima ha spiegato che il progetto privilegia la qualità dell’esperienza di gioco, con particolare attenzione al rapporto tra combattimento e compagno controllabile.
Cosa sapere prima dell’uscita del 4 agosto
Beast of Reincarnation sarà disponibile su PlayStation 5, Xbox Series X|S e PC. La versione PS5 supporta le funzioni del controller DualSense ed è ottimizzata anche per PS5 Pro.
Su Steam la data indicata è il 3 agosto 2026, mentre PlayStation comunica il 4 agosto. La differenza dipende dagli orari di pubblicazione e dai fusi adottati dai diversi negozi digitali.
Prima di iniziare, le priorità dovrebbero essere chiare: scegliere una difficoltà adatta, imparare le parate, usare Kuu con continuità e non consumare subito tutte le risorse. I primi boss serviranno soprattutto a verificare quanto il giocatore abbia compreso l’interazione tra Emma e il suo compagno.
La vera difficoltà di Beast of Reincarnation potrebbe non dipendere dalla velocità dei riflessi, ma dalla capacità di alternare azione e decisioni tattiche senza trattare Kuu come un’abilità secondaria.
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