Hades 2 trofei torna a essere una ricerca calda per chi ha rimesso mano al roguelike di Supergiant dopo gli ultimi aggiornamenti. Le patch post lancio non hanno trasformato il Platino in un obiettivo diverso, ma hanno limato diversi aspetti dell’esperienza, soprattutto nella gestione delle run avanzate, dei contenuti endgame e di alcune interazioni legate a Doni, personaggi e progressione. Per questo conviene rimettere ordine nella guida: il Platino resta accessibile, ma richiede metodo, costanza e una buona pianificazione dopo la storia principale. Se avevi già letto la nostra guida trofei Hades 2 pubblicata su Gamecast, questo aggiornamento serve a capire cosa cambia oggi e come affrontare il completamento senza perdere tempo in run poco utili.
Hades 2 trofei: cosa cambia dopo le ultime patch
La base resta la stessa: Hades 2 propone 50 trofei totali, con 1 Platino, 2 Oro, 11 Argento e 36 Bronzo. Il trofeo più importante è Dea degli Incubi, che si ottiene sbloccando tutti gli altri obiettivi della lista.
Le patch più recenti non sembrano aver aggiunto nuovi trofei PlayStation, ma hanno reso più pulita la strada verso il completamento. Gli aggiornamenti post lancio di Supergiant hanno lavorato su bug, bilanciamento, contenuti bonus e qualità della vita, con correzioni che incidono soprattutto sulle run avanzate, sui Dream Dives e su alcune condizioni che potevano rendere meno prevedibili certe situazioni.
Questo significa una cosa precisa: chi punta al Platino oggi non deve ricominciare da zero né seguire una lista nuova, ma deve tenere conto di un gioco più stabile e meno ruvido in alcune attività ripetute.
Il Platino resta fattibile, ma non è un completamento rapido
Il Platino di Hades 2 non è costruito per essere ottenuto in poche ore. La struttura roguelike spinge a ripetere molte run, alternando progressione narrativa, farming di risorse, potenziamenti permanenti, relazioni con i personaggi e obiettivi situazionali.
La difficoltà non sta tanto nei trofei missabili, perché non ci sono trofei persi in modo permanente, quanto nella quantità di sistemi da portare avanti insieme. Il rischio principale è arrivare all’endgame con troppe attività lasciate indietro: famigli non potenziati, profezie ignorate, legami incompleti, Mementi ancora da raccogliere.
Per questo l’approccio migliore resta diviso in tre fasi:
Prima fase: avanzare nella storia senza ossessionarsi con la lista.
Seconda fase: completare biomi, relazioni, profezie e sistemi permanenti.
Terza fase: dedicarsi ai trofei più specifici, legati a combattimento, condizioni particolari e attività endgame.
I trofei di progressione arrivano quasi da soli
La parte più naturale della lista riguarda i biomi. Hades 2 premia il giocatore man mano che completa Erebo, Oceano, Campi del Pianto, Tartaro, Città di Efira, Faglia Tessalica, Monte Olimpo e Vetta.
Questi trofei sono importanti perché segnano il ritmo reale del Platino. Se non hai ancora completato stabilmente entrambi i percorsi principali, non ha molto senso forzare il completismo. Prima conviene costruire una base solida: Carte Arcana adatte al proprio stile, armi potenziate, conoscenza dei boss e familiarità con i Doni degli Dei.
I trofei legati alla storia, come quelli connessi alla sconfitta di Crono e all’epilogo, diventano più gestibili quando smetti di trattare ogni run come un tentativo isolato. Ogni partita deve lasciare qualcosa: risorse, affinità, profezie avanzate, dialoghi sbloccati o nuovi strumenti per la run successiva.
Le patch aiutano soprattutto chi punta al 100%
Gli aggiornamenti post lancio hanno avuto un peso particolare per i completisti. Supergiant ha corretto vari problemi legati ai Dream Dives, a Doni specifici, a ricompense che potevano non essere consegnate correttamente e a interazioni anomale in combattimento.
Per il giocatore che punta al Platino, questi interventi contano più di quanto sembri. In un roguelike, anche una piccola correzione può ridurre run sprecate, build rovinate da un bug o situazioni poco leggibili durante i contenuti avanzati.
Il consiglio è semplice: prima di affrontare gli ultimi trofei, assicurati che il gioco sia aggiornato. Sembra banale, ma in Hades 2 la differenza tra una build che funziona e una corsa spezzata da un’interazione strana può pesare molto, soprattutto quando stai inseguendo obiettivi rari o condizioni specifiche.
I trofei da pianificare prima: profezie, famigli e legami
I trofei più lenti non sono necessariamente i più difficili. Spesso sono quelli che richiedono costanza.
Agente delle Moire, legato alle 60 Profezie Minori, è uno degli esempi migliori. Non conviene lasciarlo per ultimo, perché molte profezie avanzano mentre giochi normalmente. Controllare spesso la Lista Fata permette di scegliere armi, Doni, personaggi e obiettivi secondari in modo più efficiente.
Stesso discorso per i famigli. Parco Zoologico e Domatrice di Bestie richiedono attenzione alle risorse e agli sblocchi progressivi. Non basta reclutare gli animali compagni: bisogna anche potenziarli. Farlo solo alla fine rischia di trasformare il post game in una sequenza di run ripetitive.
Anche i trofei relazionali vanno trattati con anticipo. Conoscenti Intimi, Bagno Rilassante, Fresco di Nottata e Ambrosia per Due dipendono dalla gestione dei rapporti con i compagni e dagli inviti nei luoghi del Crocevia. Ogni ritorno alla base va usato bene: parlare, donare, verificare nuove scene e non rimandare troppo le interazioni.
I trofei più tecnici: quando serve costruire la run giusta
Una volta superata la parte narrativa, entrano in gioco i trofei più situazionali. Qui Hades 2 chiede meno resistenza e più precisione.
Obiettivi come Confronto Equo, Caos Infernale, Pelle di Cordello, Crise nella Banda o Vestita per Matar richiedono condizioni precise. Non sono trofei da inseguire mentre si gioca distrattamente. Serve preparare una run con lo scopo giusto, scegliere armi e Doni coerenti, poi accettare che qualche tentativo possa non andare a buon fine.
Il punto è non confondere difficoltà con casualità. Alcuni obiettivi sembrano caotici solo se affrontati senza piano. Quando invece costruisci la partita attorno a quella richiesta, diventano molto più leggibili.
Per i giocatori meno esperti, le armi più stabili restano preferibili a quelle spettacolari. Una build sicura, con buone opzioni difensive e danni costanti, vale più di una combinazione esplosiva ma fragile.
Quanto tempo serve per il Platino di Hades 2
La stima più realistica resta ampia: tra 50 e 100 ore, a seconda dell’abilità con i roguelike, della familiarità con il primo Hades e della quantità di attività già completate durante la storia.
Chi conosce bene il genere può chiudere molto prima, soprattutto se legge la Lista Fata con attenzione e non spreca risorse. Chi invece gioca Hades 2 come primo vero roguelike dovrà mettere in conto più tentativi, più sconfitte e più tempo per assimilare pattern, boss e sistemi permanenti.
Il lato positivo è che il Platino non chiede una perfezione estrema. Chiede continuità. Hades 2 premia il giocatore che torna al Crocevia con un obiettivo chiaro, anche dopo una run fallita.
Collegamento con la guida Gamecast già pubblicata
Questo articolo va pensato come aggiornamento editoriale collegato alla guida principale già presente su Gamecast.
Anchor interna consigliata:
Guida trofei Hades 2: come ottenere tutti i 50 trofei e il Platino
Frase da inserire nel corpo dell’articolo:
Per la lista completa dei singoli obiettivi puoi consultare anche la nostra Guida trofei Hades 2: come ottenere tutti i 50 trofei e il Platino, utile per avere sott’occhio nomi, requisiti e ordine di priorità.
In questo modo il nuovo pezzo non cannibalizza la guida originale, ma la rafforza. La guida madre resta il contenuto pratico con la lista completa, mentre questo aggiornamento intercetta chi cerca informazioni dopo le patch e vuole capire se il percorso al Platino è cambiato.
Strategia migliore per non perdere tempo
La strada più pulita verso il Platino è procedere così:
Completa prima la storia principale e i due percorsi.
Sblocca e potenzia progressivamente le Carte Arcana.
Controlla spesso le Profezie Minori.
Porta avanti relazioni e inviti al Crocevia appena possibile.
Recluta e potenzia tutti i famigli senza rimandare al post game.
Solo alla fine concentrati sui trofei situazionali.
Questo ordine riduce la ripetizione artificiale. Hades 2 resta un gioco basato sulle run, ma il completamento funziona meglio quando ogni tentativo serve a più obiettivi contemporaneamente.
La parte più lenta del Platino non è battere un boss specifico. È sincronizzare narrativa, progressione, risorse e relazioni senza dimenticare sistemi secondari che sembrano marginali nelle prime ore, ma diventano centrali quando restano pochi trofei.
Perché il Platino di Hades 2 funziona meglio dopo gli aggiornamenti
Hades 2 era già un gioco molto denso nella versione 1.0, ma le patch successive hanno reso più solido il lavoro dei completisti. Le correzioni ai contenuti avanzati, il bilanciamento dei Doni e gli interventi di qualità della vita riducono attriti che in un Platino lungo possono pesare parecchio.
Il risultato è una lista ancora impegnativa, ma più pulita. Non breve, non automatica, non regalata. Però coerente con la struttura del gioco.
Il Platino di Hades 2 oggi resta uno di quei completamenti che funzionano perché non ti chiedono di giocare contro il design. Ti spingono semmai a vedere quasi tutto: biomi, personaggi, famigli, profezie, build e sistemi del Crocevia. La differenza la farà la pianificazione. Chi gioca solo per arrivare in fondo rischia di allungare il percorso. Chi usa ogni run per chiudere più progressi insieme arriverà al Platino con molta meno fatica.
Come ottenere il Platino di Hades 2 dopo le patch
Hades 2 conta 50 trofei totali. Nessun trofeo nascosto: tutti gli obiettivi sono visibili fin dall’inizio.
Nel dettaglio: 12 trofei rari (rarità ≤10%), 17 comuni, rarità media del 23,7%. Qui sotto la lista completa con descrizione e icona per ciascun obiettivo.
Dati trofei aggiornati da Steam. Aggiorna la pagina se hai appena sbloccato nuovi obiettivi sulla tua console.
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