Blades of Fire è hardcore, crudo e geniale: ti spacca (ma ti piace)

Blades of Fire, l’action RPG di MercurySteam dove si combatte duro e si forgia ancora più duro. Combattimenti tattici, crafting serio e armi personalizzate.

blades of fire è hardcore, crudo e geniale ti spacca (ma ti piace)
La Lobby Tu come la leggi?

Ok, ascoltami bene.
C’è un nuovo gioco all’orizzonte, si chiama Blades of Fire, e abbiamo avuto modo di provarlo in anteprima. Non è il solito Souls-like copiaincollato. Non è nemmeno uno di quei giochi che promettono crafting e poi ti sbattono tre menu generici in croce.
Qui si forgia davvero. E no, non è una metafora.

Chi c’è dietro?

Il gioco è sviluppato da MercurySteam (sì, quelli di Metroid Dread) e pubblicato da 505 Games.
Solo questo dovrebbe farti alzare un sopracciglio. E il bello è che stanno facendo qualcosa di molto più grezzo ma anche molto più concreto rispetto a tanti progetti pompatissimi che poi si afflosciano al day one. Trovi altri dettagli in tutto quello che sappiamo su Blades of Fire.

Cos’ha di speciale?

blades of fire

Blades of Fire è un action RPG tosto, dove ogni colpo va pensato, ogni arma va costruita pezzo per pezzo, e ogni nemico è un puzzle con le gambe.

Pubblicità
  • Sistema di combattimento direzionale: devi colpire i punti giusti, non solo premere a caso.
  • Resistenza e stamina da gestire come in un Souls, ma più tattico.
  • Crafting vero: puoi creare lame, lance, spadoni scegliendo materiali per ogni parte. E non è solo roba estetica: ogni materiale influenza danno, resistenza e durata.
  • Forgiatura manuale: c’è una vera e propria minigame dove devi modellare il metallo martellata dopo martellata per ottenere armi migliori e più durature.

Sì, se non martelli bene, l’arma durerà meno.
No, non puoi spammarne mille a caso.
E se muori? L’arma la perdi. E devi andartela a riprendere. Brutale? Forse. Ma bellissimo.

Si combatte davvero o si crafta soltanto?

VIDEO

Blades of Fire – Announcement Trailer [ESRB M] – 30sec

Il video mostra atmosfera, ritmo e stile visivo del gioco.
Ti convince? Diccelo nella Lobby.Vai alla Lobby →

No, tranquillo: si combatte eccome. Il sistema è basato sul posizionamento, la scelta dell’arma giusta per l’armatura del nemico, e il ritmo dei tuoi attacchi.
Ogni nemico ha punti deboli reali: braccia rinforzate, gambe vulnerabili, testa fragile.
Non puoi risolverla solo con la build OP. Devi leggere il nemico e colpire dove fa più male.

E no, non è frenetico alla hack’n’slash.
Qui ogni colpo conta, ogni errore si paga. E la soddisfazione quando affondi la tua lama è pura goduria.

Linearità = noia? Nope.

Blades of Fire non è open world, e per una volta è una bella notizia.
È più simile al God of War 2018: mappe chiuse ma con scorciatoie, zone segrete e boss che puoi riaffrontare dopo averci ripensato due ore.

Meno sandbox infinito, più contenuto reale.
Meno “ok, e adesso dove vado?”, più “fammi entrare lì che adesso lo spacco”.

Quando esce?

Il 22 maggio, su Epic Games Store, PS5 e Xbox Series X/S.
E dopo questa prova, possiamo dirlo:
ha tutte le carte per diventare una perla nascosta.

Tu l’hai già adocchiato? Hai voglia di provarlo?
Seguici su Instagram @gamecast_it, scrivi nei commenti se ti ispira o se sei più da Soulslike puro sangue.
E se conosci un amico che si crede fabbro su Skyrim… giragli questo.

La Lobby

Tu come la leggi?

Sii il primo a prendere posizione!

Nessuna opinione

Sii il primo a dire la tua!

Condividi