Per oltre dieci anni, giocare a Call of Duty su console Nintendo è stato semplicemente impossibile. Dopo CoD: Ghosts su Wii U nel 2013, la serie ha completamente abbandonato l’ecosistema Nintendo, lasciando Switch fuori da uno dei franchise più popolari di sempre. Una scelta legata soprattutto ai limiti hardware e alla direzione sempre più tecnica della saga.
Ora però qualcosa si sta muovendo sul serio. E questa volta non si tratta di semplici promesse o voci vaghe.
L’accordo Microsoft–Nintendo del 2023 non era solo teoria
Nel 2023 Microsoft e Nintendo avevano annunciato un accordo decennale per portare Call of Duty sulle piattaforme Nintendo, con feature complete e parità rispetto alle versioni Xbox e PlayStation.
Per molto tempo, però, quell’annuncio è rimasto sospeso. Nessuna data, nessuna conferma concreta, nessun gameplay. Il dubbio che fosse solo una mossa politica legata all’acquisizione di Activision Blizzard era più che legittimo.
Oggi, due anni dopo, arrivano finalmente segnali molto più solidi.
“Il primo Call of Duty per Switch è quasi pronto”
Le nuove informazioni arrivano da Jez Corden, giornalista di Windows Central considerato una fonte affidabile quando si parla di ecosistema Xbox e Microsoft.
In un intervento pubblico su X, Corden ha dichiarato che la prima versione di Call of Duty per Switch è praticamente completata e che l’uscita è prevista entro pochi mesi. Non una finestra vaga, ma un’indicazione temporale concreta.
Una frase che cambia completamente il peso della notizia.
Switch 1 o Switch 2? Qui sta il punto chiave
Resta aperta una domanda fondamentale: su quale Switch arriverà Call of Duty?
Tecnicamente, una versione per l’attuale Nintendo Switch non è impossibile. Tuttavia, considerando:
- il peso tecnico della serie
- il focus su multiplayer a 60 fps
- l’infrastruttura online richiesta
una release su Switch 1 sarebbe sorprendente.
Molto più plausibile è che il debutto avvenga su Nintendo Switch 2, soprattutto in vista del 2026, anno indicato da Corden come “milestone importante” per il progetto.
Quale Call of Duty arriverà per primo?
Qui le ipotesi si moltiplicano. Il candidato più logico sembra Call of Duty: Black Ops 7 oppure il capitolo previsto per il 2026. Portare un titolo già rodato ridurrebbe i rischi tecnici e faciliterebbe il lavoro di ottimizzazione.
Black Ops 7, intanto, ha ricevuto reazioni contrastanti:
- multiplayer apprezzato
- campagna criticata per identità debole
Proprio queste critiche hanno spinto Activision ad annunciare un ritorno alla rotazione tra Black Ops e Modern Warfare, così da concedere più tempo agli studi di sviluppo.
Perché questa notizia conta più del solito
Non è solo “un altro porting”. È un segnale strategico.
Call of Duty su Switch significa:
- apertura di un’enorme base utenti
- ritorno di Nintendo nel mercato degli FPS tripla A
- conferma che l’accordo Microsoft–Nintendo è operativo
Ed è anche un test importante: se CoD funziona su Switch 2, molte altre serie oggi assenti potrebbero seguire lo stesso percorso.
Dopo dodici anni, un ritorno storico
Dal 2013 a oggi, un’intera generazione di giocatori Nintendo non ha mai avuto un Call of Duty sulla propria console. Il fatto che ora si parli di un gioco “quasi pronto” cambia radicalmente lo scenario.
Non c’è ancora una data ufficiale. Non c’è ancora un trailer.
Ma per la prima volta, non sembra più una promessa lontana.
E questo, per Switch, è già un colpo grosso.
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