Avviare Code Vein 2 senza toccare le impostazioni è uno degli errori più comuni. Il sequel introduce diverse modifiche strutturali rispetto al primo capitolo e, soprattutto nelle prime ore, alcune opzioni di default rischiano di rendere l’esperienza meno fluida del necessario. Prima ancora di entrare davvero nel vivo dei combattimenti, conviene fermarsi un attimo nel menu e sistemare quattro impostazioni chiave che incidono in modo diretto su controlli, leggibilità e prestazioni.
Perché le impostazioni contano più del solito
Code Vein 2 resta un soulslike anime-oriented, ma il ritmo è cambiato. La cooperativa è meno oppressiva, l’esplorazione è più aperta e il sistema di combattimento richiede precisione costante. Con i valori predefiniti, la telecamera risulta troppo nervosa, il lock-on poco affidabile e la resa tecnica non sempre stabile, soprattutto su console.
Le modifiche che seguono non sono opzionali: sono il modo migliore per evitare frustrazione inutile.
Disattivare il cambio automatico del bersaglio
Dove trovarla: Impostazioni di gioco → Combattimento / Esplorazione
Il lock-on è un pilastro del genere, ma in Code Vein 2 il passaggio automatico da un nemico all’altro tende a diventare un problema. Durante gli scontri multipli, il gioco decide spesso per te quale avversario seguire, anche quando stai chiaramente cercando di finire quello davanti.
Disattivando il cambio automatico del bersaglio mantieni il controllo totale della situazione. Sei tu a scegliere quando e su chi spostare l’aggancio, evitando rotazioni improvvise della telecamera e colpi a vuoto nei momenti peggiori.
HUD fuori dal combattimento: tenerlo attivo conviene

Dove trovarla: Impostazioni interfaccia utente → Menu
L’idea di nascondere l’interfaccia durante l’esplorazione può sembrare affascinante, ma in pratica riduce la leggibilità. Code Vein 2 fa ampio uso di indicatori, barre e segnali visivi che aiutano a interpretare lo spazio e le risorse disponibili.
Lasciare l’HUD sempre visibile migliora la consapevolezza della situazione, soprattutto nelle aree più complesse. L’immersione non ne risente quanto si potrebbe pensare, mentre la chiarezza aumenta in modo netto.
Modalità grafica: dare priorità alle prestazioni
Dove trovarla: Impostazioni grafiche
Questa è la scelta più importante. Code Vein 2 propone una modalità grafica orientata alla qualità visiva e una focalizzata sulle prestazioni. La seconda è quella da selezionare senza esitazioni.
Nei combattimenti, anche piccoli cali di frame rate incidono sul tempismo di schivate e parate. La modalità prestazioni garantisce una fluidità superiore e rende gli scontri più leggibili. Su PS5 il risultato non è sempre perfetto, ma resta la soluzione più affidabile per evitare rallentamenti nei momenti critici.
Regolare la sensibilità della telecamera
Dove trovarla: Impostazioni della telecamera
Valori consigliati: Orizzontale 75, Verticale 75
La sensibilità predefinita della telecamera è troppo elevata. Il risultato è una visuale instabile, con movimenti bruschi che rendono difficile mantenere il controllo durante i combattimenti ravvicinati.
Abbassare la sensibilità intorno a 75 rende la risposta più precisa e coerente con il sistema di combattimento. Non è un valore universale, ma rappresenta un ottimo punto di partenza. Da lì puoi rifinire in base alle tue abitudini, senza ritrovarti a lottare contro la visuale invece che contro i nemici.
Accessibilità: poche voci, ma utili
Code Vein 2 non dispone di un menu di accessibilità dedicato, ma include alcune opzioni sparse che meritano attenzione.
La vibrazione del controller può essere ridotta fino a zero nelle impostazioni di combattimento ed esplorazione, utile per chi la trova invasiva. L’assegnazione dei comandi è completamente personalizzabile, permettendo di adattare i controlli alle proprie esigenze.
I sottotitoli offrono regolazioni su dimensione e intensità dello sfondo, migliorando la leggibilità durante le scene più concitate. È presente anche l’opzione per mostrare un punto fisso al centro dello schermo, utile per ridurre la cinetosi e mantenere l’orientamento visivo.
Lingue e doppiaggio: cosa aspettarsi
Nelle impostazioni lingua è possibile scegliere tra inglese e giapponese per il doppiaggio. Il gioco non offre voci in tedesco o italiano. I menu e i sottotitoli sono localizzati, ma l’audio resta limitato a queste due opzioni.
È una scelta coerente con l’impostazione anime del titolo, ma è bene saperlo prima di iniziare.
Sistemare tutto prima di combattere
Code Vein 2 dà il meglio quando controlli, visuale e prestazioni lavorano insieme. Entrare nel gioco senza toccare le impostazioni significa affrontare difficoltà che non dipendono dalla tua abilità, ma da scelte di default poco ottimizzate.
Bastano pochi minuti nel menu per trasformare l’esperienza in qualcosa di più fluido, leggibile e coerente con il tipo di sfida che il gioco propone. E in un soulslike, partire con il piede giusto fa tutta la differenza.
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