Nintendo ha lanciato il primo DLC per Donkey Kong Bananza su Switch 2, appena due mesi dopo l’uscita del gioco base. Si chiama Isola DK + Caccia agli Smeraldi, costa 19,99 € e aggiunge una nuova area esplorabile più una modalità a tempo. Sulla carta sembra un’aggiunta interessante, ma la community non l’ha presa benissimo. Ecco perché.
Prezzo e tempismo: il nodo principale
La critica più forte riguarda quando è uscito il DLC. Due mesi sono pochi per chiedere altri 20 euro, specie dopo un gioco base venduto a prezzo pieno. In molti vedono questa scelta come una “mungitura” dei fan, accusando Nintendo di aver preparato il contenuto già al lancio e di averlo tagliato apposta per venderlo a parte. Trovi altri dettagli in scheda di Donkey Kong Bananza.
E non è un’accusa isolata: diversi giocatori sottolineano che se una pratica del genere fosse stata fatta da publisher come Ubisoft, la reazione sarebbe stata molto più dura.
Isola DK: omaggio o riempitivo?
La nuova area esplorabile, l’Isola DK, è un hub pieno di citazioni alla saga. Statue, case, segreti e perfino una faccia di pietra gigante a forma di Kong da scalare o distruggere. Un contenuto pensato per i nostalgici, ma che non tutti hanno trovato sostanzioso.
Per alcuni è un regalo piacevole da visitare, per altri solo scenografia decorativa senza veri stimoli di gameplay.
Caccia agli Smeraldi: sfida a tempo che divide
La modalità Caccia agli Smeraldi (Emerald Rush) cambia le regole: via le monete d’oro, dentro gli smeraldi. Ogni run parte da zero, con perk da riconquistare tramite fossili, bonus da raccogliere e chip da spendere in potenziamenti per Donkey Kong e Pauline.
Il loop è chiaro: accumula smeraldi, raggiungi la quota, consegna il bottino e riparti. Gli obiettivi sono generati in modo casuale, ma basta fallirne uno per interrompere la run. Qui sta il punto: c’è chi adora la sfida adrenalinica da “ancora una run e smetto”, e chi invece la trova ansiogena e poco variegata.
Molti fan hanno anche paragonato la modalità alla caccia al palloncino di Luigi in Mario Odyssey: divertente all’inizio, ma lontana dall’essere un contenuto davvero sostanzioso.
Void Kong e la tassa sugli smeraldi
A supervisionare il tutto c’è Void Kong, il villain principale del gioco. Questo piccolo primate ossessionato dalla ricchezza non solo tassa i tuoi guadagni, ma diventa la faccia di un DLC percepito come costoso. Non sorprende che la community lo veda come simbolo involontario delle politiche di Nintendo: più raccolta, meno valore.
Le reazioni della community
- Delusione per il prezzo: “20 euro per un solo mondo e una modalità a tempo?” è la frase più ricorrente nei forum.
- Tempismo criticato: “Due mesi dal lancio e già un DLC? Vuol dire che era pronto da prima.”
- Confronti scomodi: in molti ricordano che Mario Odyssey non ha mai avuto un DLC, mentre Bananza riceve contenuti extra a tempo record.
- Richieste alternative: parte della fanbase avrebbe preferito un’espansione per Mario Kart o nuovi mondi con biomi, personaggi e trasformazioni.
- Voci entusiaste ma isolate: c’è anche chi lo ha comprato subito e lo definisce “bellissimo”, ma sono commenti minoritari in mezzo a un mare di critiche.
Cosa resta sul tavolo
Il DLC non è un disastro, anzi: Emerald Rush è un’aggiunta che può divertire chi ama le sfide ripetibili e l’Isola DK è un bel colpo di fanservice. Ma il malcontento dei giocatori è un segnale forte: prezzo, tempismo e contenuti percepiti come “poco” rischiano di minare la fiducia verso un titolo che aveva conquistato tutti al lancio.
Nintendo punta a trasformare Bananza in un nuovo brand forte, ma se la gestione dei contenuti extra verrà percepita come “taglio e rivendita”, il rischio è che l’entusiasmo iniziale si trasformi in diffidenza.
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