Dragon Ball Sparking! ZERO: un ritorno all’arena 3D che non convince del tutto (dove sono le vere novità?)

Ritorna Dragon Ball Sparking! ZERO: nuove battaglie, più personaggi, ma anche ripetitività. Vale davvero la pena?

dragon ball sparking! zero: un ritorno all’arena 3d che non convince del tutto (dove sono le vere novità?)
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Dragon Ball Sparking! ZERO riprende le redini della storica saga Budokai Tenkaichi, riportando in auge le battaglie frenetiche in arene 3D, tanto amate dai fan. A 17 anni dall’uscita di Budokai Tenkaichi 3, il franchise ritorna con un titolo ambizioso, che punta a far leva su una dose massiccia di nostalgia, arricchita da nuove aggiunte e una lista di personaggi che fa girare la testa. Ma sarà davvero all’altezza delle aspettative di chi ha amato i titoli precedenti? Scopriamolo insieme.

Una grafica mozzafiato che conquista al primo sguardo

Una delle prime cose che salta all’occhio in Dragon Ball Sparking! ZERO è sicuramente la grafica. Ogni battaglia è una festa per gli occhi, con effetti visivi di alto livello che riproducono fedelmente l’azione frenetica dell’anime. Le arene sono distruttibili, il che aggiunge un elemento di realismo, con edifici che crollano sotto i colpi devastanti, rocce che volano ovunque e personaggi che si muovono in modo fluido, quasi come se stessimo guardando una puntata di Dragon Ball Super.

Le mosse speciali, come il Kamehameha o la Spirit Bomb, sono eseguite con una precisione e spettacolarità che ti fanno sentire nel bel mezzo di una battaglia epica. Questi attacchi iconici sono accompagnati da brevi scene che sembrano estratte direttamente dall’anime, regalando quel tocco di adrenalina in più che tutti i fan del franchise apprezzano.

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Il combattimento: caotico, ma ripetitivo

Il sistema di combattimento di Dragon Ball Sparking! ZERO riprende fedelmente quello dei precedenti titoli Budokai Tenkaichi: frenetico, caotico e veloce. Ogni battaglia si svolge in arene aperte, dove due combattenti si affrontano distruggendo tutto ciò che li circonda. Le arene offrono la possibilità di volare, schivare e lanciare attacchi devastanti da ogni direzione, il che rende i combattimenti sempre dinamici e movimentati.

Ma c’è un problema. Sebbene le prime battaglie siano emozionanti, il sistema di controllo diventa ripetitivo molto presto. Molti giocatori si troveranno a premere ripetutamente gli stessi tasti, con combo assegnate a pochi pulsanti che non offrono molta profondità. La semplicità di esecuzione delle mosse, se da un lato rende il gioco accessibile a tutti, dall’altro rischia di annoiare chi cerca un’esperienza di combattimento più complessa e strategica.

La possibilità di utilizzare attacchi speciali e trasformazioni è certamente uno dei punti di forza del gioco, ma alla fine anche questi elementi finiscono per perdere la loro novità, diventando parte di una routine che si ripete ad ogni combattimento. Inoltre, il fatto che molti personaggi condividano lo stesso set di mosse, nonostante abbiano trasformazioni diverse, limita ulteriormente la varietà.

Modalità storia: un deja-vu con qualche sorpresa

Una delle modalità principali di Dragon Ball Sparking! ZERO è la Episode Battle, che ti permette di rivivere le saghe più iconiche di Dragon Ball Z e Dragon Ball Super. Dai combattimenti contro Freezer e Vegeta, fino agli scontri epici della saga del Torneo del Potere, il gioco offre una vasta gamma di battaglie che ogni fan di Dragon Ball riconoscerà immediatamente. Tuttavia, la modalità storia non presenta molte novità rispetto ai titoli precedenti, limitandosi spesso a ripercorrere gli stessi eventi che abbiamo già visto più volte.

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La vera novità di questa modalità sono gli scenari alternativi o “what if”, che ti permettono di modificare il corso della storia. Ad esempio, puoi far sì che Goku non muoia nella battaglia contro Raditz, o che Gohan sconfigga Golden Freezer, portando a eventi completamente nuovi. Questi scenari offrono una boccata d’aria fresca in una modalità che altrimenti sarebbe stata un semplice remake della storia già conosciuta. Tuttavia, queste variazioni sono limitate e non sempre riescono a cambiare radicalmente l’esperienza di gioco.

Il roster di personaggi: più è meglio?

Uno degli aspetti più pubblicizzati di Dragon Ball Sparking! ZERO è il suo vasto roster di personaggi giocabili. Con 181 combattenti tra cui scegliere, il gioco offre la più grande selezione mai vista in un titolo di Dragon Ball. Troverai tutti i personaggi principali, dalle saghe di Dragon Ball Z, Dragon Ball Super, e persino alcuni personaggi di Dragon Ball GT e dei film. Ma c’è un rovescio della medaglia: molte di queste versioni sono solo trasformazioni o varianti dello stesso personaggio.

Ad esempio, Goku appare in ben 19 versioni diverse, tra cui Goku base, Super Saiyan, Super Saiyan God, Super Saiyan Blue e Ultra Istinto, senza contare le fusioni e le versioni alternative come Goku Black. Lo stesso vale per Vegeta, Gohan e molti altri protagonisti. Questo rende il roster un po’ “gonfiato” e rischia di far sembrare la selezione di personaggi meno varia di quanto sembri inizialmente.

Modalità multiplayer: luci e ombre

Per quanto riguarda il multiplayer, Dragon Ball Sparking! ZERO offre la possibilità di combattere online contro altri giocatori. Tuttavia, durante i test pre-lancio, abbiamo riscontrato alcuni problemi. Trovare una partita online è stato complicato, e quando finalmente siamo riusciti a giocare, le prestazioni non erano sempre ottimali. Il matchmaking ha bisogno di essere migliorato, e molti giocatori potrebbero trovarsi delusi dall’esperienza online, soprattutto se abituati a titoli con infrastrutture multiplayer più solide.

Un’aggiunta interessante è la possibilità di creare battaglie personalizzate con cutscene predefinite e dialoghi. Puoi scegliere lo scenario, le mosse e persino i dialoghi dei personaggi, ma anche qui ci sono dei limiti: non puoi scrivere liberamente i dialoghi, ma devi scegliere tra frasi preimpostate, il che limita molto la libertà creativa.

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Un tuffo nella nostalgia… che può stancare

Dragon Ball Sparking! ZERO è un titolo che punta tutto sulla nostalgia dei fan di Dragon Ball, e in parte ci riesce. Le battaglie sono visivamente spettacolari, il roster è enorme e la possibilità di rivivere le saghe più iconiche della serie è un punto a favore per i fan storici. Tuttavia, il gioco soffre di una certa mancanza di profondità e varietà, che può farlo sembrare ripetitivo molto presto.

Le modalità di gioco, pur offrendo scenari alternativi e personalizzazioni, non riescono a nascondere completamente i limiti di un gameplay che, alla lunga, può risultare stancante. Se sei un fan sfegatato di Dragon Ball e vuoi semplicemente goderti qualche battaglia frenetica e spettacolare, Sparking! ZERO potrebbe darti qualche soddisfazione. Ma se cerchi un’esperienza di combattimento più complessa e duratura, questo titolo potrebbe non essere la scelta migliore.

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Conclusione: Dragon Ball Sparking! ZERO è per i nostalgici, ma non per tutti

In definitiva, Dragon Ball Sparking! ZERO è un gioco che fa leva sulla nostalgia e sull’amore dei fan per il franchise. Se ti accontenti di battaglie spettacolari e una rosa di personaggi enorme, potresti trovare il gioco divertente. Tuttavia, per chi cerca una sfida più complessa e un’esperienza di gioco più varia, Sparking! ZERO potrebbe risultare deludente.

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Recensione
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Dragon Ball Sparking Zero

Dragon Ball Sparking! ZERO riprende le redini della storica saga Budokai Tenkaichi, riportando in auge le battaglie frenetiche in arene 3D, tanto amate dai fan. A 17 anni dall’usci…

PlayStation 5 · PC · Nintendo Switch · Xbox Series S/X 24 Settembre 2025
GC Score
7.0 /10

Voto Gamecast

Media redazionale

01

L’analisi, voce per voce

Cinque assi di valutazione. I numeri sono il punto di partenza; il commento del critico è il contenuto.

Gameplay 9.5/10

Meccaniche e sistema di gioco: punto di forza evidente del gioco

Tecnica 7/10

Grafica, performance e stabilità: nella media, senza picchi o cali particolari

Storia 6.5/10

Narrativa, personaggi e scrittura: nella media, senza picchi o cali particolari

Longevità 6/10

Durata, contenuti e rigiocabilità: nella media, senza picchi o cali particolari

Esperienza 6/10

Atmosfera, immersione e coerenza: nella media, senza picchi o cali particolari

02

A chi lo consigliamo

Tre posizioni secche, per aiutarti a capire se è il gioco giusto per te.

Giocalo se…
Cerchi un gameplay coinvolgente e vuoi un gioco che si faccia giocare bene
Saltalo se…
L'immersione totale è quello che cerchi e questo gioco non eccelle in quell'area
Tienilo d’occhio se…
I momenti migliori arrivano quando il gioco mette in mostra il suo punto di forza principale
03

Cosa funziona, dove crolla

Cosa funziona

  • Gameplay solido e coinvolgente
  • Resa tecnica di buon livello
  • Narrativa e scrittura convincenti

Dove crolla

  • Contenuti limitati o ripetitivi
  • Esperienza complessiva altalenante
04

Il voto, riletto dal tuo stile

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