Frame Gride: ti ricordi il primo gioco Dreamcast di FromSoftware?

Frame Gride su Dreamcast fu il primo titolo FromSoftware sulla console Sega: mech personalizzabili e potenziale inespresso nel 1999.

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Oggi quando senti il nome FromSoftware pensi subito a Dark Souls, Bloodborne o Elden Ring. Ma nel 1999 lo studio giapponese era noto soprattutto per un’altra cosa: mech e combattimenti tecnici.

Uno dei capitoli meno ricordati di quell’epoca è Frame Gride, pubblicato su Dreamcast. Un titolo che aveva ambizione, ma che non riuscì mai a diventare il capolavoro che poteva essere. Per seguire tutti gli aggiornamenti c'è tutto quello che sappiamo su Frame Gride.

Cos’era Frame Gride su Dreamcast

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Frame Gride era un action 3D incentrato su combattimenti tra mech all’interno di arene chiuse.
Il confronto con Armored Core era inevitabile: stesso studio, stessa ossessione per la personalizzazione.

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Qui controllavi enormi unità meccaniche, personalizzabili in:

  • braccia
  • gambe
  • armi
  • peso e velocità

La costruzione del mech non era un dettaglio. Era il cuore del gioco.

Personalizzazione: il vero punto forte

La componente più interessante era proprio la libertà di configurazione. Non acquistavi semplicemente pezzi dal menu. Dovevi raccogliere cristalli durante le battaglie e combinarli per ottenere nuovi componenti.

Un sistema creativo, ma non sempre intuitivo.

Era una scelta coraggiosa, quasi da gioco di nicchia, e già si vedeva quel gusto per la complessità che FromSoftware avrebbe portato all’estremo anni dopo.

Combattimenti: tecnica sì, ma ritmo altalenante

I duelli si svolgevano in arene. Nessuna grande campagna narrativa, nessuna esplorazione epica.

Solo scontri.

Il problema?
L’azione non sempre era fluida. Non aveva il ritmo frenetico di altri titoli arcade dell’epoca, e la mancanza di una vera trama lo rendeva meno coinvolgente.

Era un gioco che chiedeva pazienza.

Un’occasione mancata per Dreamcast

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Dreamcast nel 1999 aveva bisogno di titoli forti. Frame Gride poteva essere uno di quelli, ma non riuscì a imporsi.

La critica lo considerò discreto, interessante nelle idee ma non rifinito abbastanza.
Con più cura, poteva diventare un riferimento nel genere mech.

Invece è rimasto un capitolo di passaggio.

Perché oggi è importante

Perché mostra un lato diverso di FromSoftware. Prima della filosofia Souls, prima della narrativa criptica, c’era uno studio che sperimentava con:

  • personalizzazione estrema
  • sistemi non immediati
  • combattimenti tecnici
  • identità meccanica forte

Frame Gride è un pezzo di storia che aiuta a capire l’evoluzione del team

Lo avevi giocato su Dreamcast o lo scopri solo ora? Raccontacelo nei commenti e seguici su Instagram per altre storie dimenticate dell’era Sega.

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