Centomila leak, zero certezze. Ma una cosa ormai è chiara: il prezzo di GTA VI sarà un argomento caldo fino al giorno dell’uscita.
A incendiare la discussione ci ha pensato Chris Stockman, ex director del primo Saints Row, che non ha usato mezzi termini: “Rockstar può vendere GTA VI a 100 dollari, se lo merita.”
Una frase che ha diviso la community, tra chi parla di follia e chi, onestamente, ammette che sì, se c’è un gioco per cui spenderesti quella cifra, è proprio questo.
Chi è Chris Stockman e perché la sua opinione pesa
Stockman non è l’ultimo arrivato. È uno di quelli che ha costruito Saints Row quando doveva essere il “GTA killer”, e quindi sa di cosa parla.
In un’intervista a Esports Insider, ha spiegato che GTA VI è un caso a parte: un titolo talmente grande da poter riscrivere le regole del mercato.
“Se tutti vendessero a 100 dollari sarebbe un disastro,” dice. “Ma Rockstar non è come gli altri.”
In sostanza, solo un colosso capace di mantenere promesse gigantesche può permettersi un prezzo fuori scala. Trovi altri dettagli in approfondimento su GTA VI.
“Non tutti i giochi sono uguali”
È difficile dargli torto.
Negli ultimi anni il prezzo dei Tripla A è salito da 70 a 80 euro, ma i costi di sviluppo sono esplosi.
Nel caso di GTA VI, si parla del progetto più costoso mai realizzato un investimento da miliardi di dollari, anni di lavoro e un team distribuito in mezzo mondo.
Rockstar non pubblica mai “un gioco”, pubblica eventi culturali. E Stockman lo sa bene: “Hanno una media perfetta. Non hanno mai sbagliato.”
La prudenza di Take-Two
Mentre la community discute, Take-Two Interactive si tiene sulle generali.
Il CEO Strauss Zelnick ha ribadito che l’obiettivo è “offrire più valore di quanto chiediamo in cambio”.
Tradotto: nessuna cifra ufficiale per ora, ma la promessa che il prezzo sarà proporzionato al contenuto.
Un modo elegante per dire “tranquilli, lo saprete quando serve” e nel frattempo lasciare che il dibattito faccia marketing gratis.
Vice City è tornata, ma il conto ancora no
Una cosa però è certa: GTA VI arriverà il 26 maggio 2026 e ci riporterà nella leggendaria Vice City.
Il trailer ha già spazzato via ogni record, e i leak non hanno fatto altro che moltiplicare l’attesa.
Sulla cifra di lancio, invece, tutto tace.
C’è chi giura che le edizioni premium possano sfiorare i 150 euro, ma finché non parla Rockstar, restano solo ipotesi.
Cosa intende davvero Stockman
L’ex director di Saints Row non parla da fanboy.
La sua è una riflessione più ampia: se un titolo raggiunge un livello tecnico, narrativo e produttivo che nessun altro può eguagliare, allora un prezzo più alto ha senso.
Per lui, il vero salto sarà nella libertà del giocatore più scelte narrative, personaggi più personalizzabili e un mondo vivo come mai prima.
“Se GTA VI riuscirà a farci sentire parte di un mondo credibile,” dice, “100 euro saranno soldi spesi bene.”
VR? Non scherziamo
Quando gli chiedono se Rockstar potrebbe puntare sulla realtà virtuale, Stockman scoppia quasi a ridere: “Non succederà.”
Spiega che la VR non può offrire la qualità visiva che i fan di GTA si aspettano, e che l’esperienza deve restare cinematica e controllata, non un esperimento da visore.
Insomma, meglio un open world perfetto che un esperimento a metà.
Prezzo alto o valore reale?
Alla fine la domanda è sempre la stessa: quanto sei disposto a pagare per qualcosa che ti sorprenda davvero?
Rockstar lo sa: se riuscirà a consegnare un gioco che ridefinisce il genere, il prezzo passerà in secondo piano.
Ma se la promessa non sarà mantenuta, anche 80 euro sembreranno troppi.
Per ora, l’unica certezza è che GTA VI è già il gioco più discusso del decennio e non è nemmeno uscito.
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