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I 10 migliori giochi Nintendo 3DS: la classifica retrogame Gamecast

La nostra selezione retrogame dei titoli Nintendo 3DS che reggono meglio oggi, tra RPG, avventure, puzzle e remake storici.

i 10 migliori giochi nintendo 3ds: la classifica retrogame gamecast
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C’è stato un momento in cui Nintendo 3DS sembrava una console fuori tempo massimo e, proprio per questo, interessante. Mentre il mercato correva verso l’alta definizione domestica, il portatile Nintendo difendeva un’idea diversa: partite brevi ma dense, doppio schermo, stereoscopia, remake ragionati e giochi capaci di stare in tasca senza perdere identità.

Oggi, con l’eShop 3DS chiuso e molte copie fisiche finite nel mercato del collezionismo, tornare su questa libreria ha un senso diverso rispetto alla semplice nostalgia.

A rigiocarli oggi, alcuni titoli reggono per struttura, ritmo e leggibilità. Altri mostrano i limiti dell’epoca, ma restano utili per capire che cosa rendeva il 3DS una macchina così particolare. La nostra classifica nasce da questa prospettiva: non solo “quali erano famosi”, ma quali giochi Nintendo 3DS hanno ancora qualcosa da dire adesso, tra remake, avventure narrative, RPG portatili e piccole anomalie di design.

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#1 – Dragon Quest VIII: Journey of the Cursed King

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Dev: Tose, Square Enix Business Division 6 · Uscita: 2015 · Piattaforme: Nintendo 3DS

Mettiamo Dragon Quest VIII: Journey of the Cursed King al primo posto perché è uno dei casi più chiari in cui il 3DS non si limita a ospitare un classico, ma lo rende più gestibile. L’originale aveva una dimensione ampia, quasi da viaggio lungo; la versione portatile conserva quel respiro, ma lo adatta a sessioni più frammentate. Il valore sta nella tenuta dell’avventura, non solo nella fama del nome.

Quando l’abbiamo rigiocato oggi, ci ha colpito soprattutto la pulizia del ciclo base: esplorazione, combattimenti, crescita del party, ritorno alla mappa. Non è un RPG che vive di sistemi opachi o di strati eccessivi. Funziona perché comunica bene il senso del viaggio, e su 3DS questa chiarezza diventa un vantaggio. I miglioramenti e i contenuti aggiuntivi della versione portatile rafforzano l’idea di un’edizione pensata, non di un semplice trasferimento.

Lo mettiamo davanti a Ocarina of Time 3D perché, nel test del tempo, il suo ritmo portatile risulta più naturale. Zelda resta più influente, ma Dragon Quest VIII su 3DS è più vicino alla forma ideale della console: un grande gioco ridotto di scala senza perdere dignità. Per chi cerca un RPG classico, leggibile e ancora piacevole, resta la scelta più solida della lista.

#2 – The Legend of Zelda: Ocarina of Time 3D

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Dev: Grezzo · Uscita: 2011 · Piattaforme: Nintendo 3DS

Al secondo posto scegliamo The Legend of Zelda: Ocarina of Time 3D perché rappresenta uno dei remake più intelligenti dell’intero catalogo 3DS. Quando uscì, non era soltanto il ritorno di un classico Nintendo 64: era anche una dichiarazione su cosa potesse fare la nuova portatile Nintendo con il patrimonio storico della casa. Grafica aggiornata, interfaccia più comoda e maggiore fluidità ne cambiavano la fruizione senza snaturarne la struttura.

A rigiocarlo oggi, l’aspetto più interessante è quanto il design dei dungeon resti leggibile. Il ritmo è più lento rispetto agli action adventure moderni, ma non per debolezza: il gioco costruisce spazio, memoria e progressione con una precisione che pochi titoli successivi hanno mantenuto. Il doppio schermo aiuta, soprattutto nella gestione di inventario e strumenti, rendendo meno rigida un’esperienza nata in un’altra epoca.

Non lo mettiamo al primo posto perché il suo peso storico rischia di schiacciare il giudizio. È enorme per importanza, ma questa classifica guarda anche alla specificità 3DS. La nostra scelta va a Dragon Quest VIII come miglior adattamento complessivo; Ocarina of Time 3D resta però il riferimento più autorevole per capire come si aggiorna un classico senza riscriverlo.

#3 – The Legend of Zelda: Majora’s Mask 3D

the legend of zelda: majora's mask 3d — the legend of zelda: majora's mask 3d

Dev: Grezzo · Uscita: 2015 · Piattaforme: Nintendo 3DS

Majora’s Mask 3D arriva subito dopo Ocarina of Time 3D perché è più coraggioso, più strano e per certi versi più moderno, ma anche meno immediato. Il suo cuore rimane il ciclo temporale, con quella pressione costante dei giorni che passano e degli eventi che cambiano. Sul 3DS questa struttura funziona bene perché invita a segmentare l’esperienza, ma chiede anche attenzione. Non è un’avventura da attraversare distrattamente.

A noi in redazione ha colpito quanto il gioco sia ancora riconoscibile per tono. Nel catalogo 3DS, pieno di remake rassicuranti e produzioni luminose, Majora’s Mask 3D mantiene una vena inquieta. Le maschere non sono solo strumenti: cambiano corpo, ritmo e rapporto con il mondo. Il design ruota attorno all’osservazione, più che alla semplice conquista di dungeon.

Lo teniamo sotto Ocarina of Time 3D perché alcune scelte possono risultare più divisive a rigiocarlo oggi. Il fascino resta alto, ma la ripetizione del ciclo temporale può pesare a chi cerca progressione lineare. Eppure è proprio questa frizione a renderlo importante. Per chi vuole il lato più sperimentale di Zelda su 3DS, questa è la posizione giusta: terzo posto, ma personalità enorme.

#4 – Phoenix Wright: Ace Attorney – Trials and Tribulations

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Dev: Capcom · Uscita: 2013 · Piattaforme: PlayStation 4, Nintendo 3DS, Android, PC (Microsoft Windows)

Mettiamo Phoenix Wright: Ace Attorney – Trials and Tribulations al quarto posto perché, dentro una classifica 3DS, ricorda una cosa spesso dimenticata: il portatile Nintendo è stato anche una macchina perfetta per visual novel, puzzle investigativi e giochi di lettura attiva. La sua forza non sta nell’azione, ma nel modo in cui trasforma dialoghi, prove e contraddizioni in ritmo ludico.

La versione indicata nei dati è un remaster legato alla trilogia, e questo conta nel giudizio. Oggi il gioco è più facile da recuperare su altre piattaforme, ma su 3DS conserva un rapporto naturale con l’interfaccia. Il tocco, la divisione delle informazioni e la lettura a schermo ravvicinato fanno parte dell’esperienza. Quando l’abbiamo ripreso, il pregio più evidente era la gestione della tensione processuale, costruita più sul dettaglio che sul colpo di scena.

La community Steam disponibile è piccola, ma molto positiva: le recensioni segnalano soprattutto il tono più cupo della trilogia e una colonna sonora capace di alternare leggerezza e malinconia. Noi confermiamo la lettura, con una cautela: qui il dato community riguarda soprattutto la soundtrack, non l’intero gioco. Resta comunque uno dei migliori esempi di narrativa interattiva su 3DS, sotto gli Zelda per impatto storico ma sopra molti titoli più appariscenti per coerenza interna.

#5 – The Binding of Isaac: Rebirth

the binding of isaac: rebirth — the binding of isaac: rebirth

Dev: Edmund McMillen, Nicalis, Inc. · Uscita: 2014 · Piattaforme: PlayStation 4, Linux, Nintendo 3DS, PC (Microsoft Windows)

The Binding of Isaac: Rebirth è il titolo più ruvido della classifica, e lo mettiamo al quinto posto per una ragione precisa: è forse quello che ha invecchiato meglio come loop, ma non necessariamente come comfort. Il suo sistema procedurale, fatto di stanze, oggetti, combinazioni imprevedibili e fallimenti rapidi, è ancora oggi una scuola di design roguelike. Ogni partita promette controllo e poi lo mette in discussione.

Su Steam il consenso è enorme, con una community che spesso descrive il gioco come una macchina capace di farti sentire potentissimo in una run e completamente sconfitto in quella dopo. È una sintesi brutale, ma corretta. Le voci critiche, invece, segnalano problemi legati ad aggiornamenti e DLC su PC; aspetto da considerare, anche se non sposta direttamente il valore storico della versione 3DS indicata qui.

Ci siamo accorti che Isaac funziona meglio se accettato come gioco di attrito. Non coccola, non spiega troppo, non cerca eleganza visiva. La sua profondità nasce dall’accumulo di tentativi, non da una progressione tradizionale. Lo posizioniamo sotto Trials and Tribulations perché su 3DS l’esperienza può risultare meno comoda rispetto ad altre piattaforme, ma sopra molti classici perché il suo impatto sul modo moderno di pensare i roguelike resta evidente.

#6 – Shovel Knight: King of Cards

shovel knight: king of cards — shovel knight: king of cards

Dev: Yacht Club Games · Uscita: 2019 · Piattaforme: Amazon Fire TV, PlayStation 3, PlayStation 4, Linux

Shovel Knight: King of Cards entra al sesto posto perché è un caso curioso: nasce dentro una saga che guarda al passato, ma lo fa con consapevolezza moderna. Non è semplice imitazione 8-bit. È platforming compatto, ritmo aggressivo, struttura a livelli brevi e un’idea precisa di movimento. King Knight cambia il passo della serie con una spallata rimbalzante che rende l’attraversamento più fisico e meno lineare.

La community Steam è perlopiù positiva, ma non unanime. C’è chi lo considera artisticamente tra i capitoli più riusciti e apprezza il gioco di carte come pausa dal platforming; altri, invece, trovano proprio quella componente meno incisiva del previsto. Questa divergenza ci interessa perché fotografa bene il titolo: King of Cards funziona quando accetti la sua doppia identità, meno quando ti aspetti solo una campagna platform pura.

Gamecast consiglia di leggerlo come espansione di linguaggio, non come capitolo più immediato della serie. Lo mettiamo dopo Isaac perché ha meno forza sistemica e meno rigiocabilità emergente, ma davanti a esperienze più statiche perché il suo controllo rimane brillante. Per chi ama il platform tecnico ma non vuole una prova punitiva fine a sé stessa, è una delle scelte più intelligenti del gruppo.

#7 – The Great Ace Attorney 2: Resolve

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Dev: Capcom · Uscita: 2017 · Piattaforme: PlayStation 4, Nintendo 3DS, Android, PC (Microsoft Windows)

The Great Ace Attorney 2: Resolve occupa il settimo posto perché è meno centrale, nel panorama 3DS, rispetto alla trilogia di Phoenix Wright, ma ha una personalità molto riconoscibile. La cornice ottocentesca, il tono investigativo e la presenza di meccaniche come la Dance of Deduction gli danno un’identità diversa. Non è solo un altro Ace Attorney, anche se appartiene chiaramente alla stessa famiglia.

A rigiocarlo oggi, il valore sta nella teatralità. Il gioco spinge più sulla messa in scena, sui ragionamenti eccentrici e sull’idea di smontare deduzioni apparentemente brillanti ma fragili. Questo lo rende meno asciutto di Trials and Tribulations, ma anche più ricco sul piano dell’atmosfera. Chi cerca casi rapidi e diretti potrebbe trovarlo più verboso, mentre chi ama il ritmo da romanzo processuale troverà parecchia sostanza.

Le poche voci Steam disponibili, pur limitate, esaltano soprattutto la qualità musicale e la cura dei file audio. È un segnale parziale, ma coerente con ciò che il gioco vuole essere: un’opera molto costruita sul tono. Lo teniamo al settimo posto perché la sua rilevanza retro su 3DS è meno immediata, ma come avventura investigativa resta una proposta di grande carattere.

#8 – Sonic the Hedgehog 2

sonic the hedgehog 2 — sonic the hedgehog 2

Dev: Aspect Co. Ltd · Uscita: 1992 · Piattaforme: Nintendo 3DS, Wii, Sega Game Gear, Sega Master System/Mark III**

Sonic the Hedgehog 2 è l’elemento più retro della classifica nel senso stretto del termine. Non parliamo del celebre capitolo Mega Drive, ma di una versione diversa, nata su Game Gear e Master System, poi arrivata anche su Nintendo 3DS. Questa distinzione è fondamentale, perché cambia le aspettative. Qui Sonic non è soltanto velocità spettacolare, ma un platform più contratto, più leggibile, anche più severo.

Il suo posto è l’ottavo perché il valore storico è alto, ma l’invecchiamento non è uniforme. Da una parte c’è il debutto di Tails, elemento destinato a diventare centrale nell’immaginario della serie. Dall’altra c’è una struttura che oggi può sembrare meno fluida rispetto ai Sonic più noti. A rigiocarlo su 3DS, il fascino è soprattutto archivistico, non sempre ludico nel senso più immediato.

Perché tenerlo in classifica allora? Perché racconta bene il ruolo del 3DS come piccola macchina della memoria. Non solo remake nobili, ma anche recuperi laterali, versioni alternative, pezzi di storia che rischiavano di restare ai margini. Lo mettiamo sotto The Great Ace Attorney 2 perché offre meno profondità moderna, ma per chi studia la traiettoria di Sonic è un tassello interessante.

#9 – Mystery Case Files: Dire Grove

mystery case files: dire grove — mystery case files: dire grove

Dev: Big Fish Studios, Engine Software · Uscita: 2009 · Piattaforme: Nintendo 3DS, PC (Microsoft Windows), iOS, Mac**

Mystery Case Files: Dire Grove è il nostro nono posto e, probabilmente, il titolo più laterale della selezione. Nasce come avventura puzzle interattiva legata alla serie Mystery Case Files, con un’impostazione da film investigativo e una forte componente da oggetti nascosti. Sul 3DS questo tipo di gioco aveva senso: schermo ravvicinato, interazione tattile, sessioni brevi. Il formato portatile valorizzava l’osservazione minuta.

Non lo mettiamo più in alto perché, rispetto agli altri giochi della lista, dipende molto dalla tolleranza personale verso il genere. Chi cerca sistemi profondi o azione troverà poco. Chi invece apprezza enigmi ambientali, atmosfere fredde e progressione investigativa può trovare un’esperienza ancora curiosa. È un gioco di ritmo lento, costruito più sulla scansione degli spazi che sulla sorpresa continua.

A noi in redazione ha colpito come rappresenti una parte del catalogo 3DS spesso esclusa dalle classifiche: produzioni meno celebrate, ma coerenti con l’uso reale della console. Non è davanti a Sonic perché ha meno peso storico generale, ma resta sopra l’ultimo posto perché invecchia con una sua dignità funzionale, soprattutto per chi cerca puzzle adventure senza eccessi.

#10 – Neko Atsume: Kitty Collector

neko atsume: kitty collector — neko atsume: kitty collector

Dev: Hit-Point · Uscita: 2014 · Piattaforme: Nintendo 3DS, Android, iOS**

Chiude la classifica Neko Atsume: Kitty Collector, e la posizione non è una bocciatura. È semplicemente il gioco più distante dall’idea tradizionale di “miglior titolo 3DS”. La struttura è minimale: si posizionano cibo e oggetti, si attirano gatti, si osservano visite, si completa gradualmente il Catbook. Il piacere è nell’attesa, non nell’azione.

A rigiocarlo oggi, o anche solo a ripensarlo nel contesto dell’epoca, si capisce perché abbia funzionato. Anticipa una sensibilità da idle game gentile, fatta di micro-rituali e ricompense leggere. Sul 3DS perde parte della naturalezza mobile, perché nasce con un rapporto molto stretto con Android e iOS, ma conserva una qualità rara: non chiede prestazione, chiede cura e curiosità.

Lo mettiamo al decimo posto perché il suo spessore ludico è più sottile rispetto agli altri nove titoli. Eppure non volevamo escluderlo. Nel catalogo 3DS c’era spazio anche per esperienze piccole, quasi domestiche, capaci di usare il tempo in modo diverso. Per chi cerca una pausa morbida e collezionistica, resta un oggetto curioso, più interessante culturalmente che competitivo.

Il consiglio di Gamecast

La nostra scelta va a Dragon Quest VIII: Journey of the Cursed King perché è il punto d’incontro più riuscito tra ambizione classica e formato portatile. Non è solo un grande RPG su una console piccola: è un’avventura che, rigiocata oggi, continua a funzionare nel passo, nella chiarezza e nel senso di progressione.

Il “dark horse” della lista, invece, è Mystery Case Files: Dire Grove. Non ha il prestigio di Zelda o la forza sistemica di Isaac, ma racconta bene un lato meno celebrato del 3DS: quello delle esperienze investigative tattili, raccolte, lente. Tra questi dieci, quale vi è rimasto più addosso e quale invece avete rivalutato solo anni dopo?

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🔥 Ci credo 33%🤨 Ho dubbi 33%🎮 Curioso 33%❌ Passo 0%

3 opinioni

5 opinioni

🎮 Curioso
ma questi giochi si possono comprare ankora sullo shop del 3ds? perchè io ho ritrovato la console ma non mi ricordo la password
Redazione
L'eShop di Nintendo 3DS è chiuso agli acquisti dal 2023. È ancora possibile riscaricare software già comprati in passato, ma non acquistare nuovi giochi digitali.
🤨 Ho dubbi
Dragon Quest VIII sopra Ocarina no dai, questa è proprio da bastian contrari. Bello eh, ma se Ocarina 3D non lo metti primo in una lista 3DS allora stai facendo il fenomeno
Secondo me invece ha senso. DQ VIII su portatile regge benissimo ancora oggi, Ocarina è più importante storicamente ma non per forza più piacevole da rigiocare nel 2026
↳ in risposta a elena_bg3
si ok ma allora chiamiamola lista dei giochi che piacciono alla redazione, non migliori 3DS. Ocarina ha inventato mezzo gaming moderno, DQ VIII è un porting carino e fine
↳ in risposta a RetroMarco82
bel commento, soprattutto la parte dove confondi influenza storica con giocabilità oggi
🔥 Ci credo
io il 3DS lo tenevo in borsa quando portavo mia figlia in piscina, e in 20 minuti facevo più progressi che oggi in certi giochi enormi dove cammini e basta. comunque manca Kid Icarus più in alto, li si che c'era personalità, altro che remasterini
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