Resident Evil Requiem rappresenta uno dei capitoli più ambiziosi dell’intera saga Capcom. Dopo anni di alternanza tra horror in prima persona e azione in terza, il nuovo episodio tenta una sintesi che potrebbe ridefinire l’identità moderna del franchise.
Non si tratta soltanto di un nuovo sequel, spesso indicato come Resident Evil 9. È un esperimento strutturale: due protagonisti, due stili di gioco, doppia prospettiva e una gestione della tensione completamente ripensata. L’obiettivo è chiaro: tenere insieme l’eredità classica e l’evoluzione recente della serie.
Vediamo nel dettaglio cosa sappiamo finora.
Due protagonisti, due anime del franchise
Il cuore dell’esperienza è il doppio protagonista: Leon S. Kennedy e Grace Ashcroft.
Leon incarna l’anima action della saga. È esperto, aggressivo, capace di affrontare gruppi di nemici con un arsenale variegato e mosse corpo a corpo spettacolari.
Grace, agente FBI, è progettata invece per riportare il giocatore a un survival horror più puro. Risorse limitate, ambienti chiusi, ritmo lento e costante pressione psicologica.
La struttura narrativa non prevede due campagne separate, ma un’alternanza lineare delle sezioni. Il risultato è un’esperienza ritmica che cambia registro più volte nel corso della storia.
Gameplay diviso tra azione e sopravvivenza
Le sezioni con Leon richiamano l’impostazione di Resident Evil 4: combattimento dinamico, colpi mirati agli arti per attivare finisher, gestione offensiva degli scontri.
Le sezioni con Grace si avvicinano invece all’impostazione di Resident Evil 7: Biohazard: ambienti interconnessi, enigmi ambientali, crafting e forte componente stealth.
La scelta non è casuale. Capcom sta cercando di unificare due pubblici che negli ultimi anni hanno vissuto esperienze quasi opposte.
Il rischio è evidente: un’alternanza troppo netta potrebbe frammentare il ritmo. Il vantaggio potenziale è altrettanto evidente: offrire la versione più completa della formula Resident Evil moderna.
Prima e terza persona: una scelta che cambia il gioco
Una delle novità più discusse riguarda la possibilità di scegliere tra prima e terza persona per entrambi i protagonisti.
Non è un semplice filtro visivo. La prospettiva influenza animazioni, tensione e gestione degli scontri.
Ad esempio, in terza persona Grace può inciampare durante la fuga, aumentando la sensazione di vulnerabilità. In prima persona questo non accade. Le animazioni sono calibrate per sostenere il livello di immersione scelto.
Il cambio di visuale avviene dal menu opzioni e non in tempo reale. È una decisione progettuale precisa: la prospettiva diventa una scelta di filosofia, non un espediente momentaneo.
Zombie con comportamento residuo
Gli infetti di Resident Evil Requiem non sono semplici bersagli ambulanti.
Alcuni mantengono frammenti delle loro abitudini precedenti:
- Un addetto alle pulizie continua a ripulire sangue.
- Un paziente reagisce in modo eccessivo ai rumori.
- Un cuoco presidia la propria area.
- Alcuni possono mutare se non eliminati definitivamente.
Questo approccio amplia la componente di osservazione. Non si tratta solo di sparare, ma di studiare i pattern comportamentali.
Rispetto agli zombie classici di Resident Evil 2, qui il comportamento aggiunge un livello di imprevedibilità che rafforza la tensione.
Leon evoluto: nuove armi e interazioni
Leon introduce alcune modifiche importanti al combat system.
Il coltello è stato sostituito da un’accetta, utilizzabile per parare e affilabile sul momento. Questo elimina la necessità di frequenti visite al negozio per le riparazioni.
Sono tornate le mosse corpo a corpo contestuali, con maggiore varietà di finisher ambientali.
Una delle novità più apprezzate è la possibilità di utilizzare armi nemiche, inclusa la motosega. Non è solo fan service: amplia le opportunità tattiche e rende gli scontri più dinamici.
Alcuni elementi ricordano soluzioni già sperimentate in Resident Evil 6, ma in una versione più controllata e focalizzata.
Il sangue come risorsa di crafting
La meccanica più controversa riguarda Grace.
Può raccogliere sangue dai nemici sconfitti o dall’ambiente per creare iniettori speciali. Uno di questi permette di far esplodere un infetto, impedendone la mutazione futura.
Il sangue diventa anche parte del sistema di crafting per munizioni e oggetti.
Questa scelta introduce un’economia alternativa della sopravvivenza. L’eliminazione strategica dei nemici produce risorse che riducono minacce future.
Il bilanciamento sarà determinante. Se troppo generoso, rompe la tensione. Se calibrato con rigore, rafforza la gestione delle priorità.
Sistema di potenziamenti e progressione
Grace può trovare monete collezionabili da utilizzare in stanze speciali per sbloccare potenziamenti permanenti.
Tra questi:
- Aumento della salute
- Miglioramento della precisione
- Incremento della potenza di fuoco
Leon mantiene un sistema più tradizionale basato su parti d’arma e accessori, come compensatori o modifiche alla pistola.
Il doppio sistema rispecchia la differenza tra i due approcci: Grace cresce per sopravvivere, Leon si perfeziona per dominare.
Ritorno a Raccoon City
Uno degli elementi più significativi è il ritorno a Raccoon City.
Il primo trailer mostra ambientazioni che richiamano il dipartimento di polizia e le rovine della città.
Il valore simbolico è evidente. Tornare a Raccoon City significa riaprire il capitolo originario della saga. La domanda è se questo ritorno sarà solo evocativo o centrale nella trama.
Modalità Classic e Modern
Il sistema di difficoltà introduce due varianti della modalità standard:
- Standard Modern: autosave più frequenti.
- Standard Classic: salvataggi manuali tramite Ink Ribbon.
La presenza delle Ink Ribbon è un richiamo alla struttura classica della serie.
La differenza reale dipenderà dalla loro disponibilità. Se scarse, la tensione aumenterà in modo significativo. Se abbondanti, sarà un omaggio nostalgico senza impatto sostanziale.
Data di uscita e piattaforme
Resident Evil Requiem è previsto per il 27 febbraio.
Uscirà su:
- PlayStation 5
- Xbox Series X e S
- PC
- GeForce Now
- Nintendo Switch 2
La presenza su Switch 2 è particolarmente interessante dal punto di vista tecnico. Sarà un banco di prova per valutare la resa del RE Engine su hardware portatile di nuova generazione.
Implicazioni per il futuro della saga
Resident Evil Requiem non è solo un nuovo capitolo. È un test di equilibrio.
Capcom sta cercando di fondere:
- Azione spettacolare
- Survival horror metodico
- Nostalgia narrativa
- Innovazione meccanica
Se il bilanciamento reggerà, potrebbe diventare il punto di riferimento per i prossimi capitoli.
Se invece le due anime resteranno troppo separate, il rischio sarà quello di un’esperienza disomogenea.
La direzione scelta indica una volontà di chiudere un ciclo e allo stesso tempo aprirne uno nuovo. Il ritorno a Raccoon City non è casuale: è un segnale forte verso la storia del franchise e la sua evoluzione futura.
FAQ SEO Resident Evil Requiem
Quando esce Resident Evil Requiem?
L’uscita è prevista per il 27 febbraio.
Chi sono i protagonisti di Resident Evil Requiem?
I protagonisti sono Leon S. Kennedy e Grace Ashcroft.
Si può scegliere tra prima e terza persona?
Sì, è possibile impostare la visuale preferita per ciascun personaggio dal menu opzioni.
Resident Evil Requiem torna a Raccoon City?
Sì, alcune ambientazioni mostrano il ritorno alla città simbolo della saga.
Ci sono le Ink Ribbon?
Sì, nella modalità Standard Classic i salvataggi avvengono tramite Ink Ribbon.
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