Per la prima partita di The Blood of Dawnwalker, Fair è la difficoltà che consiglierei alla maggior parte dei giocatori. Story è pensata per chi vuole concentrarsi soprattutto sulla storia, Challenging aumenta pressione e aggressività dei nemici, mentre Duelist elimina gli indicatori direzionali e richiede di leggere direttamente le animazioni degli avversari.
| Difficoltà | Ideale per | Cosa cambia |
|---|---|---|
| Story | Storia e prima esperienza con il sistema di combattimento | Nemici più deboli e lenti, più margine di stamina |
| Fair | Prima run equilibrata | Valori standard e indicatori direzionali attivi |
| Challenging | Chi ha già imparato parry e gestione stamina | Nemici più aggressivi, più danni e meno margine d’errore |
| Duelist | Veterani del combattimento direzionale | Niente indicatori direzionali, aggressività molto alta e stamina ridotta |
Quale difficoltà scegliere in The Blood of Dawnwalker?
Se stai iniziando oggi e non conosci ancora il sistema di combattimento, partirei da Fair. Ti permette di imparare attacchi direzionali, blocchi, parry e gestione della stamina senza togliere la pressione tipica degli scontri.
La cosa importante è che Dawnwalker non usa soltanto una scala classica Easy/Normal/Hard. Oltre ai quattro preset puoi modificare separatamente alcuni parametri, compresa la componente RPG Difficulty e quella Action Difficulty. Questo consente di costruire un profilo più adatto al proprio stile.
Story: per chi vuole concentrarsi sulla storia
Story riduce la pressione del combattimento. I nemici sono più facili da gestire e Coen dispone di maggiore margine per recuperare dagli errori.
Non significa però che il resto del gioco venga semplificato automaticamente. Il limite dei 30 giorni non scompare e le decisioni narrative continuano ad avere lo stesso peso.
Quindi scegli Story se vuoi vivere soprattutto quest, personaggi e diramazioni senza trasformare ogni incontro in una prova di precisione.
Fair: la scelta migliore per la prima run
Fair è il preset standard e mantiene i valori di riferimento per Coen e per i nemici. È la modalità che offre il miglior equilibrio tra apprendimento e difficoltà.
- Gli indicatori direzionali restano visibili.
- La stamina mantiene i valori standard.
- I nemici non ricevono l’aggressività estrema di Duelist.
- Il sistema di parry rimane abbastanza leggibile da poter essere imparato.
Se non hai mai giocato titoli costruiti intorno a blocchi direzionali e lettura delle animazioni, Fair è il punto di partenza più sensato.
Challenging: quando Fair diventa troppo facile
Challenging aumenta la pressione senza eliminare completamente gli aiuti visivi. I nemici diventano più aggressivi, colpiscono più duramente e lasciano meno spazio per attaccare senza pensare alla difesa.
È una buona scelta dopo qualche ora se Fair ti sembra troppo permissiva ma non vuoi ancora rinunciare agli indicatori direzionali.
Duelist: cosa cambia davvero
Duelist non è soltanto la versione con più salute e danni. La differenza più importante è che rimuove gli indicatori direzionali degli attacchi.
Per bloccare e rispondere devi quindi osservare posizione dell’arma, animazione del nemico e direzione reale del colpo. Gli avversari sono inoltre molto più aggressivi e Coen ha meno stamina disponibile.
Per questo Duelist ha più senso in una seconda run o per chi cerca volutamente un combattimento basato sulla lettura visiva dell’avversario.
Si può cambiare difficoltà dopo aver iniziato?
Sì. Le guide aggiornate alla versione di lancio confermano che puoi modificare la difficoltà durante la partita dalle impostazioni Gameplay.
- Apri il menu di pausa.
- Entra nella sezione Gameplay.
- Cerca Difficulty Preset.
- Scegli Story, Fair, Challenging o Duelist.
- Se vuoi personalizzare, modifica separatamente i parametri RPG e Action.
Questo significa che non serve ricominciare la campagna se un preset non ti convince.
RPG Difficulty e Action Difficulty: cosa cambia
La personalizzazione più interessante consiste nel poter separare la difficoltà legata ai valori numerici da quella legata alla parte action.
Un setup molto sensato è:
RPG Difficulty: Fair
Action Difficulty: Challenging
In questo modo puoi rendere lettura, aggressività e pressione degli scontri più impegnative senza trasformare ogni nemico in un bersaglio eccessivamente resistente.
La difficoltà cambia il limite dei 30 giorni?
No. Story non concede più giorni e Duelist non riduce il tempo disponibile. Il sistema temporale è separato dal livello di difficoltà del combattimento.
Se vuoi capire esattamente cosa consuma il calendario, puoi consultare la guida GameCast a come funzionano i 30 giorni di The Blood of Dawnwalker.
Quale difficoltà scegliere se giochi a 60 FPS?
Frame rate e difficoltà sono due impostazioni separate, ma una modalità più fluida rende più leggibili animazioni e finestre di reazione. Se stai giocando su PS5 o Xbox Series X puoi confrontare Performance, Balanced e Quality nella guida GameCast alle modalità 30, 40 e 60 FPS di Dawnwalker.
La nostra scelta per ogni tipo di giocatore
- Voglio soprattutto la storia: Story.
- Prima partita equilibrata: Fair.
- Fair mi sembra troppo semplice: Challenging.
- Voglio leggere le animazioni senza indicatori: Duelist.
- Voglio combattimenti più difficili senza aumentare troppo la parte numerica: RPG Fair + Action Challenging.
Una panoramica aggiornata delle differenze tra i quattro preset è disponibile anche nella guida internazionale di G2A alle difficoltà di The Blood of Dawnwalker, pubblicata il 3 settembre sulla versione di lancio.
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