Epic Games e Disney: arriva un extraction shooter con i personaggi Disney, previsto per novembre

Epic punta tutto su Disney: extraction shooter in arrivo, ma i playtester non sono convinti

arc raiders copertina
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Epic Games sta lavorando al primo titolo nato dalla partnership miliardaria con Disney, e stando a quanto riportato da Bloomberg sarà un extraction shooter con protagonisti i personaggi della casa di Topolino. Il gioco è atteso per novembre 2026 e rappresenta la prima mossa concreta di un accordo da 1,5 miliardi di dollari siglato nel 2024, che finora aveva prodotto soprattutto skin su Fortnite. Niente di più.

Ora le cose potrebbero cambiare. Ma non senza qualche ombra sul percorso.

Un extraction shooter in stile Arc Raiders, ma con Mickey Mouse

arc raiders screenshot gameplay

La formula di gioco, almeno nei contorni generali, non è un mistero: i giocatori controllano personaggi Disney, affrontano nemici e puntano a raggiungere un punto di estrazione prima della fine del match, esattamente come avviene in Arc Raiders, il titolo di Nexon che ha fatto molto parlare di sé nelle ultime settimane.

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Il paragone con Arc Raiders non è casuale. Il progetto è descritto come qualcosa costruito lungo le linee di quel gioco, ma con personaggi Disney al posto dei sopravvissuti post-apocalittici. L’idea di base, insomma, è prendere una struttura di genere già consolidata e innestarci sopra il peso iconico del marchio Disney, da Pixar a Marvel, passando per Star Wars e Avatar.

Non è ancora chiaro se il titolo sarà un gioco standalone o una modalità integrata all’interno di Fortnite. Epic ha già sperimentato la seconda strada con Rocket Racing, Ballistic e Fortnite Festival, tutti poi chiusi proprio durante la recente tornata di licenziamenti.

I nodi interni: meccaniche poco originali e scadenze aggressive

arc raiders screenshot gameplay

Fin qui la parte facile. Il quadro interno, però, è meno roseo.

I revisori interni hanno espresso preoccupazioni riguardo all’originalità delle meccaniche di gioco, anche se alcuni dipendenti si dicono ottimisti sul fatto che Epic riesca a sistemare tutto entro la data di lancio. Non è un segnale da ignorare, soprattutto considerando il contesto in cui si inserisce questa notizia.

Dipendenti attuali ed ex di Epic hanno dichiarato che la società ha la tendenza a spingere i progetti fuori dalla porta prima che siano pronti. Ballistic, la modalità simile a Counter-Strike lanciata all’interno di Fortnite, viene citata come esempio lampante: potenziale reale, risorse insufficienti, chiusura anticipata.

Tre ex sviluppatori di Epic hanno parlato di scadenze “irrealistiche” e di come questo schema abbia contribuito, almeno in parte, alle recenti decisioni di ridimensionamento dell’organico.

Il contesto: 1.000 licenziamenti e una partnership sotto pressione

arc raiders screenshot gameplay

Per capire perché questo titolo è così importante, bisogna fare un passo indietro. Epic ha licenziato oltre 1.000 dipendenti nel marzo 2025, ufficialmente a causa di un calo nell’engagement su Fortnite. Tra i tagliati, c’erano anche persone che lavoravano proprio ai giochi Disney non ancora annunciati.

Il timing crea una pressione notevole. Le risorse destinate al terzo progetto Disney sono state spostate verso i primi due dopo che Disney avrebbe espresso delusione per i ritardi nello sviluppo. E il secondo titolo, stando ai test interni, non ha convinto: le recensioni preliminari interne hanno ricevuto valutazioni mediocri.

Tutto il peso, in questo momento, è sull’extraction shooter. Se funziona, Epic ha una via d’uscita. Se fallisce, le conseguenze potrebbero essere significative.

Cosa vuole Disney da questo accordo

screenshot - arc raiders

Quando Disney ha investito in Epic nel 2024, l’obiettivo dichiarato era costruire un universo di intrattenimento dove i giocatori potessero giocare, guardare contenuti, fare acquisti e interagire con personaggi e storie Disney, Pixar, Marvel, Star Wars, Avatar e altro. Una visione ambiziosa, quasi smisurata.

L’extraction shooter, se mai uscirà nei tempi previsti, è qualcosa di molto più contenuto rispetto a quella promessa originale. Non è un universo persistente. È un genere shooter con una licenza potente sopra.

Il nuovo CEO di Disney, Josh D’Amaro, è considerato un sostenitore convinto della partnership con Epic e ha reso l’interattività tecnologica una priorità per l’azienda. Nelle ultime settimane, tra l’altro, sono circolate voci secondo cui alcuni dirigenti Disney starebbero spingendo per una possibile acquisizione di Epic. Niente di confermato, ma il segnale dice molto sul livello di coinvolgimento.

Un lancio in novembre, in contemporanea con GTA 6

screenshot - arc raiders

C’è un altro dettaglio che rende la finestra di lancio particolarmente delicata. Se il titolo uscirà a novembre come previsto, si troverà a competere sul mercato nello stesso periodo di Grand Theft Auto 6 di Take-Two, probabilmente il lancio videoludico più atteso degli ultimi anni.

Non è il tipo di confronto che ti fa dormire sereno. Un extraction shooter con personaggi Disney contro GTA 6 è uno scenario in cui avere meccaniche originali e una produzione solida non è un optional: è la condizione minima per non essere sommersi.

Epic e Disney sembrano entrambe consapevoli della posta in gioco. Disney ha dichiarato di restare concentrata sulla collaborazione a lungo termine con Epic, sottolineando che il lavoro per costruire un universo di intrattenimento trasformativo rimane invariato. Liz Markman, Senior Director of Communications di Epic, ha aggiunto che la società sta costruendo “un nuovo universo di giochi ed esperienze Disney”, definendo il report di Bloomberg non rappresentativo delle ambizioni reali del progetto.

Il genere extraction shooter: perché proprio adesso

Vale la pena inquadrare anche la scelta di genere. L’extraction shooter è uno dei format più caldi del momento: Arc Raiders ha dimostrato che c’è un pubblico vasto e fedele disposto a investire tempo e denaro in titoli costruiti intorno all’idea di sopravvivere, raccogliere risorse e scappare prima degli altri.

Il problema è che il mercato si sta affollando. Marathon di Bungie è arrivato poco prima. Arc Raiders è fresco di lancio. E ora arriva anche Epic con il marchio Disney. La differenza tra un titolo che si ritaglia uno spazio e uno che scompare nel rumore di fondo si gioca su pochi elementi: originalità del gameplay, identità visiva forte, progressione soddisfacente.

Al momento, le voci interne dicono che il primo punto è ancora irrisolto. Il secondo, almeno, non è un problema: i personaggi Disney hanno un riconoscimento globale che pochi possono vantare. Ma l’identità da sola non basta.

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