La seconda closed beta di Monster Hunter Outlanders è ufficialmente in arrivo. Capcom e TiMi Studio Group hanno aperto le registrazioni tramite il sito ufficiale del gioco, con una finestra di iscrizione che resterà attiva fino al 21 aprile. Il test sarà disponibile esclusivamente su piattaforme mobile, sia iOS che Android.
Per chi non ha partecipato alla prima fase di beta, questo è il secondo appuntamento con il gioco prima del lancio definitivo. Un’occasione concreta per mettere le mani su un titolo che punta a portare l’esperienza Monster Hunter su smartphone senza rinunciare alla complessità strutturale della serie principale.
Il progetto è ambizioso. E questa nuova fase di test servirà a capire se quella scommessa regge davvero.
Cosa distingue Monster Hunter Outlanders dagli altri giochi mobile della serie
Non si tratta dell’ennesimo spin-off pensato per alleggerire il brand su dispositivi portatili. Monster Hunter Outlanders punta a un’esperienza open-world survival completa, con un’impostazione che per certi versi ricorda Monster Hunter: World più di qualsiasi altro capitolo mobile precedente.
La struttura di gioco si divide in due modalità principali. Nella modalità single player, il giocatore può esplorare il mondo liberamente, accompagnato da un massimo di tre compagni gestiti dall’intelligenza artificiale. Nella modalità multiplayer, invece, il gruppo si compone di giocatori umani: fino a quattro persone coordinate via chat vocale o testuale.
Una distinzione che non è solo tecnica. Cambia il ritmo, cambia la tattica, cambia la pressione emotiva delle cacce.
Le quattordici armi della serie principale, anche su mobile
Uno degli aspetti che ha attirato più attenzione è la scelta di mantenere il sistema d’armi storico della serie. Monster Hunter Outlanders includerà le quattordici armi iconiche già presenti nei capitoli console e PC, dall’inseparabile Great Sword fino alle Dual Blades.
Il proprio avatar sarà completamente personalizzabile. Ma il gioco introduce anche un’alternativa: sarà possibile impersonare avventurieri predefiniti, personaggi con armi specifiche e kit di abilità univoche. Una via di mezzo tra la libertà del builder e la comodità dei personaggi già strutturati.
È una scelta di design che apre il gioco a profili di utente molto diversi. Chi vuole costruire il proprio cacciatore da zero ha tutto il necessario; chi preferisce saltare direttamente all’azione può farlo senza perdere tempo nei menu.
Il roster dei mostri: l’eredità di Monster Hunter World
Sul fronte dei mostri, il punto di riferimento dichiarato è Monster Hunter: World, il capitolo più venduto dell’intera saga. Il roster di Outlanders include creature già note a chiunque abbia giocato quel titolo: Rathalos, Rathian, Anjanath, Pukei-Pukei e Diablos fanno parte della selezione confermata.
Non è una scelta casuale. World ha introdotto la serie a una generazione di giocatori che in precedenza non si erano mai avvicinati al franchise. Attingere a quel catalogo di mostri significa parlare direttamente a quella fanbase, che su mobile rappresenta probabilmente il segmento più ampio.
La domanda aperta resta una: quanta profondità riuscirà a offrire il bestiario definitivo? La closed beta potrebbe dare qualche risposta in più.
TiMi Studio Group: chi c’è dietro allo sviluppo
La collaborazione con TiMi Studio Group è uno degli elementi più significativi del progetto. Si tratta di uno degli studi di sviluppo mobile più solidi al mondo, parte del gruppo Tencent Games, con un track record che include titoli come Honor of Kings e Pokémon UNITE.
Portare TiMi all’interno di una produzione Capcom non è una mossa di routine. Significa affidare la parte tecnica e il design mobile a un team che conosce le dinamiche di quel mercato meglio di quasi chiunque altro. Il rischio di un adattamento mediocre si riduce, anche se non scompare del tutto.
Capcom mantiene il controllo sull’identità del brand e sulle scelte narrative e di gameplay strutturale. TiMi si occupa di far girare tutto su dispositivi che hanno limiti computazionali ben diversi da una PlayStation 5 o da un PC da gaming.
Il bilanciamento tra queste due anime sarà uno degli aspetti centrali da valutare durante la beta.
Solo mobile: nessuna versione console o PC prevista
Una precisazione che vale la pena ribadire chiaramente: Monster Hunter Outlanders non arriverà su console né su PC, almeno per ora. Il gioco è pensato esclusivamente per la piattaforma mobile, e le dichiarazioni ufficiali non lasciano spazio a interpretazioni ambigue su questo punto.
Non si tratta di una versione ridotta di un titolo più grande. È un progetto nato specificamente per smartphone, con tutte le scelte di design che quella destinazione comporta: sessioni potenzialmente più corte, controlli adattati al touch screen, progressione calibrata sulle abitudini di gioco mobile.
Questo non significa necessariamente che il risultato finale sarà meno complesso. Significa che sarà diverso, con priorità diverse.
Come registrarsi alla seconda closed beta
Le iscrizioni sono disponibili sul sito ufficiale di Monster Hunter Outlanders e resteranno aperte fino al 21 aprile 2026. Il test riguarderà dispositivi iOS e Android.
Non sono stati ancora resi noti i criteri di selezione dei partecipanti né le date esatte di svolgimento della beta. Capcom e TiMi hanno annunciato un nuovo trailer in accompagnamento all’apertura delle registrazioni, disponibile sui canali ufficiali del gioco.
Chi vuole partecipare ha circa tre settimane di tempo per iscriversi.
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