Crimson Desert non smette di macinare numeri. A meno di due settimane dal lancio ufficiale, l’action open world di Pearl Abyss ha superato i 4 milioni di copie vendute in tutto il mondo, confermandosi uno dei debutti commerciali più solidi del 2026. E adesso arrivano anche le prime stime sui ricavi: secondo Alinea Analytics, il titolo avrebbe già generato oltre 200 milioni di dollari tra tutte le piattaforme.
Un risultato che, a guardarlo dall’esterno, non sembrava per nulla scontato.
La corsa dei numeri, milestone dopo milestone
Il gioco era uscito il 19 marzo su PS5, Xbox Series X|S, PC (Steam ed Epic Games Store). Nelle prime 24 ore, Pearl Abyss aveva già annunciato 2 milioni di copie piazzate. Entro il 24 marzo, il quinto giorno dal lancio, il contatore era salito a 3 milioni. Ora, a circa due settimane dall’uscita, è arrivata la conferma ufficiale del quarto milione. Trovi altri dettagli in tutto quello che sappiamo su Crimson Desert.
La traiettoria è lineare, costante, e per certi versi insolita. Non il classico picco del day-one seguito da un crollo rapido, ma una progressione che suggerisce un passaparola attivo tra i giocatori.
Su Steam il picco di connessioni simultanee ha sfiorato i 276.000 utenti, con oltre 170.000 giocatori attivi in ogni fascia oraria del giorno. Sono numeri che raccontano qualcosa di più di una semplice ondata di hype iniziale.
PS5 in testa, ma il PC non molla
Stando alle stime di Alinea Analytics, il mercato che ha contribuito di più ai ricavi è quello PlayStation 5, con quasi 75 milioni di dollari generati dalla versione Sony. Una quota rilevante sul totale, che si spiega anche con la qualità tecnica del porting: le recensioni del gioco su PS5 e PS5 Pro hanno sottolineato come il titolo giri bene e si veda ancora meglio.
Ma il PC è rimasto un fronte tutt’altro che marginale, anche qui con ottimi voti per ottimizzazione e fedeltà visiva.
Il paradosso borsa-vendite
Vale la pena ricordare il contesto in cui questi numeri sono emersi, perché è uno dei capitoli più curiosi di questa storia.
Quando le prime recensioni erano arrivate online, le azioni di Pearl Abyss erano crollate di quasi il 29%. Un punteggio di 78 su Metacritic aveva fatto scattare l’allarme tra gli investitori, abituati a vedere la valutazione critica come proxy affidabile del successo commerciale. In questo caso non ha funzionato così.
Le vendite hanno ribaltato il sentiment in poche ore, e i titoli in borsa sono risaliti con altrettanta rapidità. Il mercato finanziario, insomma, aveva valutato male l’appetito reale dei giocatori.
Quattro milioni nonostante le critiche
Le riserve della stampa specializzata non sono mai state sulla qualità visiva o sul gameplay. Il punto debole di Crimson Desert, su cui si sono concentrati quasi tutti i recensori, è la narrativa: una storia che non riesce a reggere il peso di un mondo così elaborato.
A quella fragilità si erano aggiunte anche le polemiche sull’uso dell’intelligenza artificiale nella produzione di alcuni asset grafici, una questione che ha acceso il dibattito nella community prima ancora del lancio.
Eppure, tutto questo non ha scalfito la traiettoria commerciale del titolo. I giocatori hanno preferito il gameplay al racconto, e i numeri sembrano dargli ragione.
L’overlap con Dragon’s Dogma 2 e gli altri titoli
Un dato che emerge dall’analisi di Alinea Analytics e che merita una riflessione: il 38% dei giocatori PS5 di Crimson Desert ha nella propria libreria anche Dragon’s Dogma 2. Un titolo anch’esso discusso per la storia, ma molto apprezzato per il combattimento e la struttura open world.
Nella platea dei giocatori di Crimson Desert compaiono anche fan di Assassin’s Creed Shadows e di Clair Obscur: Expedition 33. Un pubblico variegato, non monolitico, che suggerisce come il gioco stia parlando a una fascia di utenti più ampia del solo zoccolo duro dei fan di Black Desert Online.
I 5 milioni e il futuro della IP
Pearl Abyss sta già guardando avanti. Il CEO dello studio, Heo Jin-young, ha parlato pubblicamente per la prima volta dal lancio, riconoscendo le critiche alla narrativa e delineando i piani di sviluppo futuro. Tra le voci che circolano c’è anche quella di un possibile porting per Nintendo Switch 2, anche se siamo ancora nel campo delle indiscrezioni.
I 5 milioni di copie sembrano alla portata, con un bacino di giocatori attivi che regge bene e un piano di supporto post-lancio ancora in corso di definizione.
Nel frattempo, il nome Greymanes che Pearl Abyss ha scelto per identificare la propria community inizia ad avere un peso specifico concreto. Quattro milioni di persone che si sono immerse in quel mondo nonostante le recensioni tiepide. Non è poco.
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