PaRappa the Rapper: il ritmo che ha cambiato il mondo dei videogiochi

PaRappa the Rapper: il primo vero rhythm game per PlayStation, celebre per il suo design unico e gameplay rap. Scopri lo sviluppo e il successo di questo classico intramontabile.

parappa the rapper
La Lobby Tu come la leggi?

PaRappa the Rapper è un gioco di ritmo sviluppato da NanaOn-Sha e pubblicato da Sony Computer Entertainment per PlayStation nel 1996 in Giappone e nel 1997 in tutto il mondo. Creato dal produttore musicale Masaya Matsuura in collaborazione con l’artista Rodney Greenblat, questo gioco si distingue per il suo design visivo unico e il gameplay basato sul rap, e viene considerato il primo vero rhythm game.

Un’esperienza di gioco unica e indimenticabile

PaRappa the Rapper mette i giocatori nei panni di PaRappa, un giovane rapper che deve affrontare sei livelli di gioco, ognuno caratterizzato da sfide musicali. Durante ogni livello, un insegnante rappeggia e i giocatori devono premere i pulsanti giusti al momento giusto per far rappare PaRappa in risposta. Il gioco valuta le performance con un metro chiamato “U Rappin'”, che classifica i giocatori come Awful, Bad, Good, o Cool a seconda della loro precisione nel seguire il ritmo.

Una delle caratteristiche più apprezzate del gioco è la possibilità di entrare in “Cool mode” eseguendo rap freestyle in modo particolarmente impressionante. In questa modalità, l’insegnante lascia il palco, permettendo ai giocatori di rappeggiare liberamente e accumulare punti extra. Raggiungere e mantenere il Cool rank non è facile, ma offre un finale di livello speciale e, se raggiunto in tutti i livelli, sblocca una modalità bonus con personaggi aggiuntivi.

Pubblicità

Un successo critico e duraturo

PaRappa the Rapper è stato accolto molto positivamente dalla critica, che ha elogiato la sua musica, storia, animazione e gameplay. Tuttavia, la sua breve durata è stata una delle poche critiche mosse al gioco. Nonostante questo, è spesso citato come uno dei migliori videogiochi mai creati e ha generato due seguiti: Um Jammer Lammy, un gioco basato sulla chitarra uscito nel 1999, e PaRappa the Rapper 2, rilasciato per PlayStation 2 nel 2001.

Il gioco è stato portato su PlayStation Portable nel 2006 per il suo decimo anniversario e una versione rimasterizzata è stata rilasciata per PlayStation 4 nel 2017, per celebrare i vent’anni dalla sua uscita originale.

Sviluppo di PaRappa the Rapper

Il lead designer Masaya Matsuura, membro della band PSY.S, iniziò a lavorare su software interattivi come alternativa alla sua avversione per apparire nei video musicali. Lo sviluppo del gioco iniziò nel 1994, prima dell’uscita della PlayStation. In quel periodo, Sony Computer Entertainment stava producendo il maggior numero possibile di giochi, suddivisi in due divisioni. Una divisione lavorava su generi popolari, mentre l’altra, conosciuta internamente come “Division Zero”, si occupava di progetti sperimentali. PaRappa the Rapper fu un prodotto della Division Zero, con l’assistenza del Japan Studio.

parappa the rapper
Parappa the rapper: il primo vero rhythm game per playstation, celebre per il suo design unico e gameplay rap. Scopri lo sviluppo e il successo di questo classico intramontabile.

Rodney Greenblat si unì al progetto su suggerimento di un produttore di SCE, dato che sia lui che Matsuura avevano espresso interesse a lavorare con la console PlayStation. Greenblat, già popolare in Giappone per il suo CD-Rom Dazzeloids, creò i personaggi bidimensionali ispirati al concetto di carta ritagliata, mentre gli ambienti erano principalmente tridimensionali.

La decisione di progettare un gioco musicale portò Matsuura a esplorare diverse idee, come un gioco incentrato sul canto o sulla chitarra. Ispirato dalla pratica musicale del campionamento, Matsuura decise di creare un gioco basato sul rap utilizzando voci reali. Greenblat creò personaggi basati su bozze di Matsuura, adattando a volte la storia del gioco in base ai suoi disegni. Ad esempio, l’idea del maestro di karate come cipolla fu un cambiamento apportato dopo un suggerimento di Greenblat.

La colonna sonora del gioco fu realizzata utilizzando campionatori anziché sintetizzatori MIDI, con testi inizialmente scritti in giapponese da Matsuura e poi tradotti dal rapper Ryu Watabe. Tutta la musica fu registrata in uno studio a New York, e il gioco fu uno dei primi su PlayStation a utilizzare il motion capture per rappresentare movimenti più realistici.

La Lobby

Tu come la leggi?

Sii il primo a prendere posizione!

Nessuna opinione

Sii il primo a dire la tua!

Condividi