Phantom Blade Zero è uno dei titoli d’azione più attesi del 2026, in sviluppo da oltre sette anni e in arrivo il 9 settembre su PS5 e PC. Dietro al progetto c’è S-GAME, uno studio che arriva dal mondo mobile ma che con questo gioco vuole fare un salto netto verso qualcosa di radicalmente diverso: un action RPG pensato per console, ispirato ai film di kung fu degli anni Settanta e alla filosofia di game design dell’era PlayStation 1 e PlayStation 2. In questa guida trovi tutto quello che serve sapere prima di metterci le mani sopra.
La storia e il protagonista
Interpreti Soul, un assassino d’élite al servizio di un’organizzazione segreta chiamata l’Ordine. Quando viene incastrato per un omicidio ai danni del patriarca dell’Ordine, Soul viene braccato e gravemente ferito. Un guaritore mistico riesce a tenerlo in vita, ma la cura ha un limite preciso: 66 giorni. Da lì in poi, Soul deve rintracciare il vero responsabile, combattere nemici sempre più potenti e farlo tutto nel tempo che gli resta.
Il setup funziona. Ha urgenza, ha motivazione chiara e lascia spazio a più finali, dato che i dialoghi e le scelte nelle quest secondarie influenzano l’esito della storia. I finali multipli sono confermati dagli sviluppatori stessi.
I 66 giorni non sono solo narrativa: il team sta sviluppando una modalità difficoltà estrema che gioca proprio su questa meccanica. Al momento non ci sono dettagli definitivi, ma è confermata anche l’esistenza di almeno altre tre opzioni di difficoltà, tra cui la Hell Walker Mode, la più dura finora annunciata ufficialmente.
Che tipo di gioco è
La domanda che tutti si pongono è legittima: soulslike o hack and slash? La risposta è né l’uno né l’altro. Gli sviluppatori lo definiscono un action RPG che prende elementi da generi diversi per creare qualcosa di suo. L’obiettivo dichiarato è fare un “film di kung fu giocabile”, e i trailer mostrano un combat system ad alta velocità, fluido, con animazioni che riprendono esplicitamente l’estetica delle arti marziali cinematografiche.
La struttura dei livelli è più vicina a un Metroidvania: esplori aree, ci torni dopo con nuove abilità o armi e accedi a zone prima precluse. Non ci sono livelli personaggio nel senso classico, ma la progressione passa interamente attraverso armi, equipaggiamento e abilità sbloccabili.
Il sistema di combattimento
Il combat è il cuore del gioco e sembra costruito bene. I combo sono accessibili, progettati per essere eseguiti senza richiedere sequenze tecniche precise, in modo che l’attenzione del giocatore resti sul ritmo dello scontro e non sulla memorizzazione degli input.
Oltre ai combo offensivi hai a disposizione schivata e parry, che nel gameplay mostrato risultano fluidi e centrali soprattutto negli scontri con più nemici simultanei.
Due meccaniche specifiche meritano attenzione:
- Posture Gauge: rompendo la postura del nemico puoi eseguire attacchi finisher. Meccanica già vista altrove, ma qui sembra integrata in modo pulito nel flusso del combattimento.
- Shagi Gauge: alimenta gli attacchi più pesanti. È il tuo strumento principale per fare danni significativi nei momenti giusti.
C’è anche uno stile ubriaco, sbloccabile nel gioco, che modifica radicalmente il modo in cui ti muovi: la mobilità cala, ma schivare diventa più efficace e il gioco ti ricompensa con un drink ogni volta che esegui una schivata perfetta. Il boss che insegna questo stile ha animazioni descritte dai giocatori che l’hanno provato come semplicemente assurde, nel senso migliore.
Armi e build
Puoi equipaggiare fino a due armi da mischia contemporaneamente, più due Phantom Edges, ovvero armi secondarie come cannoni, lance, asce, martelli e archi. Le Phantom Edges si usano per estendere i combo o attaccare a distanza, il che aggiunge una dimensione tattica anche negli scontri ravvicinati.
Ogni arma ha un proprio set di mosse e può essere potenziata per sbloccare nuovi attacchi ed effetti. La progressione non passa da un livello numerico del personaggio ma dalla qualità e dalla varietà delle armi che raccogli esplorando. Gli sviluppatori la descrivono come una scelta deliberata per allontanarsi il più possibile dalla struttura dei giochi mobile, dove la progressione è spesso diluita o monetizzata.
RPG elements: statistiche, quest e finali
Phantom Blade Zero include statistiche migliorabili, resistenze, nuove meccaniche di esplorazione sbloccabili e un sistema di equipaggiamento più articolato di quanto fosse apparso inizialmente. Il team ha confermato che molti di questi sistemi erano ancora in sviluppo durante le prime presentazioni, il che spiega perché i primi hands-on avessero dato l’impressione di un gioco essenzialmente lineare.
Ci sono quest secondarie che influenzano la storia e, come già detto, più finali disponibili. Questo aumenta la rigiocabilità in modo concreto, non solo estetico.
Data di uscita e piattaforme
Phantom Blade Zero esce il 9 settembre 2026 su PS5 e PC. Circolano voci su una finestra di esclusività di 12 mesi prima di un eventuale arrivo su altre console, ma al momento non c’è nulla di ufficiale su questo fronte.
Considerazioni finali su Phantom Blade Zero
Phantom Blade Zero ha tutto per essere un gioco di rilievo: un combat system originale, una struttura che mescola Metroidvania e action RPG senza imitare nessuno, e uno stile visivo che si distingue chiaramente nel panorama attuale. Il rischio principale, viste le origini mobile del team, era che la progressione risultasse artificialmente rallentata o poco soddisfacente. Le scelte che stanno emergendo vanno nella direzione opposta, il che è un segnale positivo.
Vale la pena tenerlo d’occhio. Il 9 settembre sapremo se mantiene le promesse.
Hai già Phantom Blade Zero nella tua wishlist? Scrivilo nei commenti, e dicci cosa ti ha convinto di più tra combat, stile visivo e storia. Se vuoi restare aggiornato su tutti i nuovi articoli e guide, seguici su Instagram: siamo su @gamecast.it.
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