PlayStation giochi fisici verso lo stop: Sony Interactive Entertainment ha annunciato che dal gennaio 2028 non produrrà più dischi per le nuove uscite destinate alle console PlayStation. Dopo quella data, i nuovi titoli saranno disponibili tramite PlayStation Store e presso i rivenditori in formato digitale.
La comunicazione è stata pubblicata sul PlayStation Blog e riguarda i nuovi giochi in arrivo dal 2028 in poi. Sony specifica che il cambiamento non avrà effetto sui giochi già usciti o previsti su disco prima della scadenza.
PlayStation giochi fisici: cosa cambia dal gennaio 2028
Dal 2028, le nuove uscite PlayStation non avranno più una produzione fisica su disco. I negozi potranno continuare a vendere giochi, ma sotto forma di codici digitali o prodotti legati al download. I dischi già esistenti resteranno fuori da questa transizione.
La mossa sposta il peso commerciale verso il digitale senza eliminare del tutto il ruolo dei retailer. La differenza, però, è netta: l’acquisto in negozio non coinciderà più necessariamente con una copia fisica utilizzabile, rivendibile o prestabile.
Sony lega la scelta al cambiamento delle abitudini dei giocatori. Secondo Reuters, nel fiscale 2025 il digitale avrebbe rappresentato circa l’80% delle vendite software complete di Sony, dato che rende più leggibile la direzione scelta dal gruppo.
Dischi PlayStation e mercato digitale: il precedente Xbox torna attuale
Il passaggio non nasce dal nulla. Già nella generazione PS5 Sony ha venduto una versione della console senza lettore, poi affiancata da modelli con lettore rimovibile. Microsoft, con Xbox, aveva già spinto con forza sui servizi digitali e su Game Pass, pur mantenendo una presenza fisica ridotta nel retail.
Il richiamo storico più evidente resta il 2013, quando Xbox One fu presentata con vincoli forti su connessione, licenze e gestione dei giochi. Sony rispose allora puntando anche sulla condivisione dei dischi fisici. A distanza di oltre dieci anni, il mercato si è mosso in una direzione diversa.
La differenza principale riguarda il rapporto tra possesso e licenza. Una copia fisica, pur con patch e contenuti online, resta un oggetto trasferibile. Una licenza digitale dipende invece da account, store, disponibilità del contenuto e condizioni del servizio.
PS3, PS Vita e preservazione: il tema non riguarda solo PS5
Nella stessa giornata Sony ha pubblicato anche un aggiornamento sul PlayStation Store per PS3 e PS Vita, con modifiche previste tra il 2026 e il 2027. Le due notizie non sono identiche, ma finiscono nello stesso discorso: accesso, conservazione e continuità dei contenuti digitali.
Per i giocatori interessati alla preservazione, il punto non è solo l’assenza del disco. È la dipendenza crescente da infrastrutture online, sistemi di pagamento, autenticazione degli account e disponibilità dei server. Elementi che, nel ciclo lungo di una console, possono cambiare più volte.
Il mercato fisico PlayStation resterà rilevante ancora per diversi anni attraverso usato, copie già stampate, edizioni limitate e titoli pubblicati prima del 2028. Per le nuove uscite successive alla scadenza, però, il modello commerciale annunciato da Sony non prevede più il disco come formato standard.
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