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ICO nel 2026: dove giocarlo oggi e perché resta un classico

Nessuna versione nativa PS5: ICO resta accessibile soprattutto su PS3 e, quando presente nel catalogo regionale, tramite streaming PlayStation Plus Premium.

ico
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ICO nel 2026 non ha una versione nativa per PS5 o PS4. Il modo più diretto per giocarlo resta la versione originale PlayStation 2 oppure la rimasterizzazione HD pubblicata su PlayStation 3 nel 2011. Su hardware moderno la situazione passa invece da PlayStation Plus Premium: Sony ha incluso la riedizione PS3 di ICO nel Catalogo dei classici, ma i giochi PS3 vengono riprodotti in streaming e la disponibilità del singolo titolo può variare nel tempo e in base al mercato.

Questa distinzione è importante perché ICO non è diventato retrocompatibile in modo nativo su PS5. Se lo trovi nel catalogo Premium puoi giocarlo tramite cloud streaming; se non è disponibile nella tua regione, servono ancora una PS3 con la collection HD oppure una copia PS2 con hardware compatibile.

VersioneDove giocarlaSituazione nel 2026
ICO originalePlayStation 2Giocabile da disco su hardware PS2
ICO HD 2011PlayStation 3Collection con Shadow of the Colossus
ICO via PS Plus PremiumPS4, PS5 o PC compatibile con il servizioStreaming dei titoli PS3 quando presenti nel catalogo regionale
Versione PS5 nativaPS5Non esiste
Versione PC ufficialePCNon esiste
ico su playstation 2

Dove giocare ICO oggi su PS5

Su PlayStation 5 la risposta corretta non è retrocompatibilità PS3. PS5 non esegue nativamente i giochi PlayStation 3. Per i titoli PS3 inclusi nel Catalogo dei classici, PlayStation Plus Premium utilizza il cloud streaming.

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Sony ha indicato ICO tra i titoli del Catalogo dei classici Premium, specificando che la versione utilizzata è la riedizione PS3 del 2011. La pagina attuale di PlayStation Plus chiarisce inoltre che i classici PS3 disponibili nel servizio sono giocabili in streaming e non vengono scaricati localmente sulla console.

Il catalogo può cambiare. Prima di sottoscrivere Premium soltanto per ICO, controlla quindi dall’app PlayStation o dalla sezione Catalogo dei classici se il gioco risulta disponibile nel tuo account e nella tua regione. La pagina ufficiale PlayStation Plus conferma che i titoli PS3 del catalogo vengono gestiti tramite streaming.

La versione PS3 resta la più semplice da possedere

Nel 2011 Sony pubblicò The Ico & Shadow of the Colossus Collection per PlayStation 3. È la versione che consiglierei a chi vuole conservare il gioco senza dipendere dalla rotazione di un servizio in abbonamento.

La collection aggiorna la presentazione rispetto all’originale PS2 mantenendo struttura, atmosfera e meccaniche centrali. Per chi possiede ancora una PS3, una copia fisica della raccolta resta quindi una soluzione molto pratica.

Va considerato anche un cambiamento recente: nel luglio 2026 Sony ha annunciato che PlayStation Store su PS3 inizierà a chiudere in alcuni mercati nel corso del 2026, con la chiusura globale prevista nel 2027. Gli acquisti già effettuati resteranno riscaricabili per il futuro prevedibile, ma il supporto ai nuovi acquisti digitali su PS3 è destinato a ridursi. Per questo la copia fisica della collection acquista ancora più senso per chi vuole costruire una libreria retro.

ico con ico e yorda nel castello

Vale ancora la pena giocare ICO nel 2026?

Sì, soprattutto se ti interessa capire da dove arrivano molte idee del design moderno. ICO non punta sulla quantità di sistemi, sull’equipaggiamento o su una progressione piena di menu. Il gioco riduce l’interfaccia e concentra quasi tutto sul rapporto tra due personaggi e sull’architettura del castello.

Il protagonista deve guidare Yorda attraverso ambienti che funzionano contemporaneamente come luogo narrativo e puzzle. Tenere la ragazza per mano non è un dettaglio estetico: è il gesto che trasforma l’accompagnamento di un personaggio non giocante in una parte emotiva del gameplay.

Molti giochi successivi hanno costruito esperienze attorno allo stesso principio: meno interfaccia, più informazioni trasmesse dal mondo e una relazione tra personaggi che non viene spiegata soltanto attraverso dialoghi e filmati.

Perché ICO fu così diverso dagli altri giochi PS2

ICO nacque in un periodo in cui PlayStation 2 stava spingendo verso esperienze sempre più grandi e spettacolari. Fumito Ueda e il Team Ico seguirono una direzione opposta, eliminando molti elementi considerati normali nei giochi d’azione dell’epoca.

  • nessun HUD invasivo;
  • combattimento ridotto all’essenziale;
  • narrazione con pochi dialoghi;
  • ambiente usato per guidare il giocatore;
  • puzzle integrati nell’architettura;
  • rapporto con Yorda trasformato in meccanica.

Questo approccio viene spesso associato al concetto di design by subtraction: togliere ciò che non serve al cuore dell’esperienza invece di aggiungere sistemi solo per aumentare la quantità di contenuto.

Se vuoi contestualizzare il periodo in cui arrivò il gioco, su GameCast trovi anche il nostro approfondimento sulla storia di PlayStation 2 e sull’impatto della console.

il castello di ico

ICO e Shadow of the Colossus sono collegati?

ICO e Shadow of the Colossus condividono autore, sensibilità visiva e diversi temi. Le due opere non richiedono però di essere affrontate come capitoli numerati di una saga tradizionale.

Shadow of the Colossus espande molte idee già visibili in ICO: grandi spazi silenziosi, narrazione ambientale, poche spiegazioni dirette e un rapporto centrale tra il protagonista e un altro essere vivente. Se ICO ti convince, il passo successivo più naturale è proprio Shadow of the Colossus e la sua eredità.

Quale versione di ICO scegliere

La scelta dipende da cosa possiedi già.

  • Hai una PS2: la versione originale è il modo più fedele per riscoprire il gioco come fu pubblicato.
  • Hai una PS3: la collection HD con Shadow of the Colossus è la soluzione più comoda e completa.
  • Hai soltanto PS5 o PS4: controlla il Catalogo dei classici di PlayStation Plus Premium e verifica la disponibilità regionale di ICO in streaming.
  • Vuoi possedere il gioco nel tempo: la copia fisica PS2 o PS3 evita di dipendere dalla presenza nel catalogo di un servizio.

Il PlayStation Blog ha indicato ICO tra i classici Premium consigliati da Shuhei Yoshida, confermando che la versione distribuita tramite il servizio è la riedizione PS3 del 2011.

ICO ha bisogno di un remake?

Dal punto di vista dell’accessibilità moderna, una nuova edizione avrebbe senso. Nel 2026 il limite principale di ICO non è il valore del gioco, ma la facilità con cui un nuovo giocatore può accedervi.

Un porting nativo per PS5 e PC eliminerebbe la dipendenza da hardware PS2 o PS3 e dallo streaming dei classici. Non esiste però un annuncio ufficiale di una nuova versione, quindi non conviene interpretare rumor o desideri della community come un progetto già confermato.

La risposta breve: come giocare ICO nel 2026

Se possiedi una PS3, la Ico & Shadow of the Colossus Collection resta la soluzione più lineare. Se hai soltanto PS5 o PS4, ICO non funziona tramite retrocompatibilità nativa: devi verificare se la versione PS3 è disponibile nel Catalogo dei classici di PlayStation Plus Premium e giocarla in streaming.

La versione PS2 resta invece la scelta per il retrogaming puro. A oltre vent’anni dall’uscita, il motivo per recuperare ICO non è soltanto la nostalgia: è vedere quanto di quel design essenziale continui a riapparire nei giochi moderni.

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2 opinioni

Commento
Sebbene Ico sia un capolavoro, alcuni potrebbero trovarlo troppo minimalista. Credi che oggi riuscirebbe ancora a catturare il pubblico attuale?
Redazione
È vero, Ico ha un approccio minimalista che potrebbe non risuonare con chi è abituato a giochi più ricchi di azione o complessità. Tuttavia, credo che il suo fascino stia proprio in questa semplicità e nella potenza emotiva che trasmette con pochi elementi. Oggi, con l’aumento dei giochi indie che esplorano stili simili, penso che ci sia ancora un pubblico disposto ad apprezzare esperienze più intime e riflessive. Ma forse la domanda è: come dovrebbe essere riproposto Ico per attrarre le nuove generazioni senza perdere la sua essenza?
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