Starfield PS5 crash: Bethesda conferma i problemi e annuncia un hotfix in arrivo questa settimana

Starfield crasha su PS5 subito dopo il lancio: Bethesda ammette il problema e lavora al fix

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Starfield è arrivato su PlayStation 5 il 7 aprile 2026, portando con sé non solo il gioco base ma anche le espansioni Free Lanes e Terran Armada, oltre a tutti gli aggiornamenti qualità-di-vita rilasciati dalla versione originale del 2023. Un lancio atteso da anni dalla community PlayStation, che però si è trasformato in pochi giorni in un caso tecnico: Bethesda ha dovuto riconoscere pubblicamente l’esistenza di problemi gravi di crash su PS5, con crash frequenti che in alcuni casi costringono al riavvio completo del sistema e compromettono il salvataggio della progressione. Il team ha comunicato di aver identificato un numero limitato di cause all’origine degli arresti anomali e ha confermato l’arrivo di un hotfix nel corso di questa stessa settimana. Nel frattempo, una parte dei giocatori ha già richiesto il rimborso sul PS Store.

Il lancio PS5 di Starfield: cosa includeva e perché era atteso

screenshot - starfield

Per capire il peso di questa situazione, va ricordato che Starfield era un’esclusiva Xbox e PC al lancio originale nel settembre 2023. Per quasi tre anni, la community PlayStation ha atteso una versione per PS5, che è arrivata solo ad aprile 2026 come parte di un accordo che ha portato altri titoli Microsoft su piattaforme Sony.

Il pacchetto del lancio su PS5 era sostanzioso: il gioco base nella versione aggiornata, l’espansione Shattered Space per i possessori della Premium Edition, la nuova espansione Free Lanes con il suo sistema di viaggio inedito, il DLC narrativo Terran Armada e tutti i miglioramenti accumulati in anni di patch, tra cui il veicolo terrestre REV-8 e le mappe superficiali migliorate. Trovi altri dettagli in pagina dedicata a Starfield.

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Dal punto di vista grafico, la versione PS5 offre due modalità: 4K Visuals a 30 fps e Performance a 60 fps. I possessori di PS5 Pro avrebbero dovuto beneficiare di fidelity e stabilità superiori in entrambe le modalità. Avrebbero, al condizionale, perché la realtà delle prime settimane ha raccontato tutt’altro.

I problemi di crash: cosa succede e quando si verificano

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I report dei giocatori hanno iniziato ad accumularsi nei giorni immediatamente successivi al lancio. Il problema principale sono crash improvvisi e imprevedibili che si verificano durante normali sessioni di gioco: esplorazione dei pianeti, navigazione tra le città, viaggi spaziali. Non si tratta di un freeze passeggero: in molti casi il gioco congela completamente e richiede un riavvio forzato della console, con il rischio concreto di perdere progressi o di far fallire missioni in corso.

La situazione sembra particolarmente critica nelle fasi di abbandono dei Settled Systems, l’area iniziale del gioco, dove i crash si presentano con una frequenza più elevata rispetto ad altre zone. I salvataggi stessi sarebbero coinvolti in alcuni bug correlati, aggiungendo un livello di frustrazione per chi aveva già investito ore nel gioco.

Un dettaglio tecnico emerso dalle segnalazioni riguarda specificamente i possessori di PS5 Pro: l’utilizzo dell’FPS sbloccato in combinazione con l’upscaler PSSR risulta particolarmente instabile, portando a crash più frequenti rispetto alle modalità grafiche standard. Questo ha fatto sì che la console di fascia alta, quella che avrebbe dovuto offrire l’esperienza migliore, finisse paradossalmente tra le configurazioni più problematiche nelle prime settimane.

La risposta di Bethesda: i crash sono reali, la causa è identificata

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Bethesda ha risposto in modo abbastanza tempestivo rispetto ai tempi classici dell’industria. Il team ha riconosciuto pubblicamente che una parte dei nuovi giocatori PS5 sta riscontrando problemi di crash, confermando di aver lavorato all’identificazione delle cause e di averle ristrette a un numero limitato di fattori.

Le dichiarazioni ufficiali non hanno specificato nel dettaglio quali siano queste cause tecniche, ma il fatto che Bethesda parli di un numero circoscritto di problemi alla radice è un segnale che la situazione non è diffusa a tutto il codebase ma localizzata in specifiche condizioni di gioco o configurazioni hardware.

Il team ha annunciato un hotfix in uscita entro la settimana, senza indicare un giorno preciso. Questa finestra temporale ristretta suggerisce che il fix era già in lavorazione avanzata nel momento in cui è stato comunicato, il che è coerente con la descrizione di un problema identificato e circoscritto.

La questione rimborsi: un segnale da non ignorare

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Non tutti i giocatori hanno scelto di aspettare la patch. Una parte della base utenti PS5 ha già presentato richiesta di rimborso sul PlayStation Store, una scelta che indica quanto i crash siano risultati impattanti sull’esperienza di gioco. Non si tratta di un dato quantificato ufficialmente, ma la presenza di questa ondata di richieste è documentata dalle discussioni nelle community e rappresenta un indicatore del livello di frustrazione accumulato in pochi giorni.

Il contesto rende la situazione particolarmente delicata: chi ha aspettato quasi tre anni l’uscita di Starfield su PS5 ha acquistato il gioco con aspettative alte, magari anticipando anche il costo dell’espansione. Trovarsi di fronte a crash sistematici nei primi giorni di gioco ha un peso diverso rispetto a un lancio su piattaforma già consolidata.

Non tutti i giocatori sono stati colpiti allo stesso modo

screenshot - starfield

Va precisato che i problemi non sembrano universali. Una porzione della base utenti PS5 ha riportato un’esperienza stabile, senza crash significativi nel corso delle prime sessioni. La variabilità delle segnalazioni suggerisce che i crash siano legati a condizioni specifiche: particolari configurazioni di impostazioni grafiche, specifici momenti della progressione narrativa, o forse anche variazioni hardware tra le diverse revisioni della console.

La versione PS5 Pro in modalità standard, con FPS limitato ai profili grafici predefiniti, sembra comportarsi in modo più stabile rispetto alla configurazione con FPS sbloccato e PSSR attivo. Chi ha scelto di non abilitare queste opzioni avanzate ha riportato un’esperienza di gioco più fluida.

Questo tipo di pattern, con crash concentrati su configurazioni specifiche, è compatibile con quanto dichiarato da Bethesda: un numero limitato di cause identificabili e correggibili con un patch mirato.

Il contesto storico: Starfield e il percorso verso PlayStation

Starfield nasce come titolo esclusivo del portfolio Microsoft/Xbox, sviluppato da Bethesda Game Studios dopo l’acquisizione di quest’ultima da parte di Microsoft. Il gioco uscì su PC e Xbox Series X/S nel settembre 2023, diventando uno dei titoli più attesi di quella finestra di lancio nonostante le recensioni non uniformemente entusiastiche.

L’arrivo su PS5 fa parte di un cambio di strategia più ampio da parte di Microsoft, che ha progressivamente aperto i titoli del suo portfolio a PlayStation, riconoscendo l’importanza della base utenti Sony per la sostenibilità commerciale dei grandi giochi. Starfield su PS5 con contenuti esclusivi aggiuntivi come Terran Armada era parte di questa apertura, il che rende i problemi tecnici del lancio ancora più visibili: è la prima impressione di molti giocatori PlayStation su un gioco che porta il peso dell’attesa.

Cosa aspettarsi dopo l’hotfix

L’annuncio del fix è rassicurante nei tempi, ma il settore dei giochi open world complessi insegna che una patch non risolve tutto immediatamente. Bethesda ha una storia consolidata con il supporto post-lancio dei suoi titoli, che include cicli di aggiornamento estesi nel tempo: Skyrim, Fallout 4, Fallout 76 e lo stesso Starfield su PC e Xbox hanno tutti attraversato fasi di patch successive al lancio.

Per i giocatori PS5, il consiglio pratico è attendere la conferma dell’hotfix e verificare che le segnalazioni della community segnalino un miglioramento concreto prima di riprendere sessioni lunghe. Per chi ha già richiesto il rimborso, la finestra di valutazione di Sony rimane quella standard dei servizi digitali, con le condizioni abituali legate all’avanzamento nel gioco.

La situazione resta in evoluzione e l’hotfix di Bethesda rappresenta il primo passo di quello che potrebbe essere un ciclo di ottimizzazione più lungo per la versione PS5.

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