Il mare di Subnautica è sempre stato profondo, ma questa volta lo è anche la disputa che sta travolgendo il suo sequel. Subnautica 2, atteso dai fan come una nuova immersione nell’esplorazione subacquea, è finito nel mezzo di una causa legale pesante tra il publisher Krafton e i fondatori dello studio Unknown Worlds.
E mentre gli avvocati scambiano documenti e accuse, il gioco è stato rinviato al 2026, con un futuro più incerto che mai.
L’acquisizione milionaria e la promessa di continuità
Per capire come si è arrivati fin qui, bisogna tornare al 2021. Krafton il colosso sudcoreano dietro PUBG decide di comprare Unknown Worlds, lo studio che aveva conquistato il pubblico con Subnautica e Below Zero.
Prezzo dell’operazione: 500 milioni di dollari subito, con la possibilità di arrivare fino a 250 milioni in più. Ma c’era una condizione: i fondatori e la dirigenza avrebbero dovuto guidare lo sviluppo di Subnautica 2 (e di altri giochi) raggiungendo precisi obiettivi di fatturato per quattro trimestri consecutivi entro giugno 2026. Per seguire tutti gli aggiornamenti c'è la scheda completa di Subnautica 2.
In altre parole, se tutto fosse andato secondo i piani, la vendita avrebbe garantito ai fondatori non solo un incasso da capogiro, ma anche un extra gigantesco.
Il messaggio ufficiale all’epoca era chiaro: “I creatori rimangono al timone, il futuro del brand è al sicuro”.

Dalla stretta di mano alle prime crepe
Secondo Krafton, però, la realtà si è mossa in tutt’altra direzione.
Nella risposta legale alla causa intentata dagli ex dirigenti, il publisher racconta una versione molto diversa: Charlie Cleveland (game director) e Max McGuire (technical director) avrebbero perso interesse nello sviluppo di Subnautica 2 subito dopo la chiusura dell’affare.
Krafton li accusa di aver lasciato il timone creativo per dedicarsi a progetti personali Cleveland al cinema, McGuire a iniziative non legate allo studio mentre Ted Gill, CEO e presidente, si sarebbe concentrato più sulla massimizzazione dell’“earnout” che sulla qualità del gioco.
Il punto di rottura: team spaesato e progressi minimi
I documenti depositati in tribunale parlano di un clima teso già nel 2023. Il direttore dello sviluppo avrebbe segnalato che “la gente pensa che Max e Charlie siano fuori dai giochi come leader dello studio e si chiede perché”.
In sostanza, il team si trovava a navigare senza una guida chiara, mentre le scadenze si avvicinavano.
Secondo Krafton, a marzo 2024 un’analisi interna ha confermato i timori: Subnautica 2 era lontano dall’essere pronto, anche solo per un Early Access. I problemi sarebbero stati affrontati cambiando parte del team e riducendo il contenuto previsto, ma senza risolvere la questione principale: la mancanza di una direzione stabile.
La paura del “caso Kerbal Space Program 2”

Nella risposta legale, Krafton cita apertamente un timore specifico: evitare che Subnautica 2 seguisse le orme di Kerbal Space Program 2, un altro sequel attesissimo che, al momento del lancio, ha ricevuto critiche pesanti e ha danneggiato la reputazione della serie.
Secondo il CEO di Krafton, Changhan Kim, un’uscita prematura di Subnautica 2 avrebbe potuto causare “danni irreversibili alla reputazione dell’intero franchise”.
Non è solo una questione di un singolo titolo. Krafton sottolinea di aver investito per garantire non solo Subnautica 2, ma anche eventuali Subnautica 3, 4 e futuri spin-off. Un fallimento commerciale ora metterebbe a rischio l’intera proprietà intellettuale.
Il licenziamento “per giusta causa”
Di fronte a questa situazione, Krafton sostiene di aver agito in conformità ai contratti di lavoro e all’accordo di vendita, licenziando Cleveland, McGuire e Gill “per giusta causa” nel luglio 2025.
La motivazione ufficiale: proteggere la proprietà intellettuale, la reputazione dello studio e il rapporto con la community.
Gli ex dirigenti, però, non ci stanno. Nella loro causa, accusano Krafton di aver orchestrato i ritardi proprio per evitare di pagare il bonus previsto dall’earnout.
La loro posizione è che il gioco avrebbe potuto essere rilasciato in Early Access molto prima, e che i rinvii sono stati una strategia aziendale, non una necessità tecnica.
Due versioni inconciliabili

Da una parte, Krafton dipinge un quadro in cui i fondatori hanno incassato e perso interesse, lasciando il team allo sbando.
Dall’altra, gli ex dirigenti accusano il publisher di voler proteggere il proprio bilancio a scapito dei tempi di sviluppo e della community.
Entrambe le parti si dichiarano pronte a difendere la propria posizione in tribunale, e il caso potrebbe trascinarsi per mesi o addirittura anni, considerando la mole di documenti e la complessità dell’accordo economico.
E Subnautica 2 nel frattempo?
Per i fan, il risultato è lo stesso: Subnautica 2 non arriverà prima del 2026, e al momento non c’è una data precisa.
Unknown Worlds ha confermato a luglio 2025 lo slittamento, parlando di necessità di rifinire il gameplay e garantire che l’esperienza sia all’altezza delle aspettative. Ma con la leadership originale fuori dallo studio, è lecito chiedersi quanto del DNA originale di Subnautica sopravviverà.
La community, intanto, è divisa: c’è chi sostiene la decisione di rinviare per assicurare qualità, e chi vede nei rinvii un segnale di problemi più profondi. Nei forum e su Reddit, i thread dedicati al gioco oscillano tra la frustrazione e la speranza.
Un marchio da proteggere o un’occasione persa?
Il vero nodo sta tutto qui: Subnautica è un brand con una base di fan fedele e una forte identità. Ogni mossa sbagliata può compromettere anni di costruzione di immagine.
Krafton sembra disposta a sacrificare tempistiche e rapporti interni pur di evitare un lancio catastrofico.
Gli ex dirigenti, invece, puntano a dimostrare che le loro scelte avrebbero potuto portare comunque a un buon risultato, senza rallentare il processo e senza bloccare il bonus multimilionario.
Cosa aspettarsi nei prossimi mesi
Nella maggior parte dei casi come questo, dopo le prime dichiarazioni pubbliche, le trattative si spostano dietro le quinte.
È probabile che non sentiremo molto fino a quando non emergeranno nuovi documenti o una delle parti deciderà di rompere il silenzio. Nel frattempo, lo sviluppo di Subnautica 2 continuerà sotto la nuova gestione interna di Krafton.
Per chi segue la scena, questa storia è anche un caso di studio su come fusioni e acquisizioni possano trasformarsi in veri e propri campi minati quando entrano in gioco personalità forti, promesse contrattuali e franchise dal valore altissimo.
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