Xbox sfida PlayStation: i giochi su disco diventano digitali

Il sistema converte i giochi fisici in licenze digitali senza bloccare prestiti e rivendita.

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Xbox testa un sistema per convertire i giochi su disco in licenze digitali: ecco come funziona e cosa succede quando il titolo viene rivenduto.

Sony ha deciso di abbandonare progressivamente i dischi, Microsoft potrebbe invece trasformarli nel punto di partenza della propria strategia digitale. Xbox starebbe infatti sperimentando una funzione capace di associare un gioco fisico a una licenza digitale, permettendo al proprietario di utilizzarlo senza dover inserire ogni volta il supporto nella console.

Il progetto viene indicato con il nome in codice “Positron” e potrebbe offrire una soluzione a uno dei problemi più discussi del passaggio alle console prive di lettore: che cosa succede alla collezione fisica accumulata nel corso degli anni?

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Non si tratta, però, di cartucce simili a quelle di Nintendo Switch e neppure di una nuova decisione presa da PlayStation. La funzione riguarderebbe Xbox e, almeno per il momento, sarebbe ancora sottoposta a test interni da Microsoft.

Come funzionerebbe il sistema Xbox disc-to-digital

xbox ally x

Secondo le informazioni raccolte da Tom Warren per The Verge, il funzionamento sarebbe piuttosto semplice.

Il giocatore dovrebbe inserire nella console un disco compatibile, installare il titolo e avviarlo utilizzando il proprio account Microsoft. A quel punto il sistema genererebbe una licenza digitale collegata sia al profilo dell’utente sia a quella specifica copia fisica.

Il gioco potrebbe quindi essere utilizzato come se fosse stato acquistato dallo store digitale. Se supportato, sarebbe disponibile anche tramite Xbox Cloud Gaming, a condizione di possedere l’abbonamento richiesto. I titoli Xbox Play Anywhere potrebbero inoltre essere utilizzati su PC e dispositivi portatili compatibili.

In pratica, il disco diventerebbe una prova di proprietà capace di sbloccare una versione digitale dello stesso gioco.

Il disco potrà ancora essere prestato o rivenduto

La parte più interessante riguarda il mercato dell’usato. La trasformazione in licenza digitale non renderebbe inutilizzabile il disco e non impedirebbe al proprietario di prestarlo o venderlo.

Quando la copia fisica viene inserita in un’altra console e associata a un nuovo account, la licenza dovrebbe passare automaticamente al nuovo utente. Il precedente proprietario perderebbe quindi l’accesso digitale, mentre chi possiede materialmente il disco otterrebbe il diritto di giocare.

Questo sistema permetterebbe a Microsoft di evitare uno dei problemi che accompagnano normalmente le copie digitali: l’impossibilità di prestarle, scambiarle o rivenderle.

Non sarebbe però una vera trasformazione definitiva del disco in una copia digitale indipendente. La licenza rimarrebbe legata al supporto originale e potrebbe essere revocata quando il disco cambia proprietario.

Quali giochi sarebbero compatibili

La funzione sarebbe destinata ai giochi per Xbox One e Xbox Series X. Resterebbero invece esclusi, almeno nella prima versione, i dischi originali di Xbox e Xbox 360.

Anche alcuni titoli per Xbox One potrebbero non essere riconosciuti. La compatibilità dipenderebbe da come e quando il disco è stato prodotto, perché Microsoft avrebbe bisogno di alcune informazioni specifiche per identificare in maniera univoca ogni copia.

Il programma dovrebbe supportare anche i giochi distribuiti insieme a una console, le edizioni composte da più dischi e gli eventuali contenuti aggiuntivi presenti nella confezione.

Restano comunque diversi interrogativi. Non è ancora chiaro quanti editori aderiranno, se la funzione sarà disponibile in tutti i Paesi e quali controlli online saranno necessari per mantenere attiva la licenza.

Microsoft risponde alla scelta di Sony

xbox 360

Il tempismo rende inevitabile il confronto con PlayStation. Sony ha annunciato ufficialmente che, da gennaio 2028, non produrrà più copie su disco per i nuovi giochi pubblicati sulle proprie console.

I titoli usciti prima di quella data non saranno coinvolti, ma le nuove pubblicazioni verranno distribuite attraverso PlayStation Store oppure vendute dai rivenditori sotto forma di codice digitale. La decisione è stata comunicata direttamente sul PlayStation Blog.

Microsoft potrebbe seguire la stessa strada per le nuove uscite Xbox, mantenendo però un collegamento con le vecchie collezioni fisiche. Positron assumerebbe particolare importanza qualora la prossima Xbox, conosciuta internamente come Project Helix, venisse commercializzata senza lettore.

Chi possiede decine o centinaia di giochi potrebbe così continuare a utilizzarli anche sulla nuova generazione, trasformandoli in licenze compatibili con l’ecosistema Xbox.

Positron non è ancora ufficiale

È importante distinguere ciò che è stato confermato dalle indiscrezioni. La fine dei nuovi giochi PlayStation su disco nel 2028 è una decisione ufficiale di Sony. Il sistema Xbox disc-to-digital, invece, sarebbe attualmente in fase di test tra i dipendenti Microsoft.

L’azienda non ha ancora presentato pubblicamente Positron, non ha comunicato una data di uscita e non ha garantito che la funzione arriverà nella stessa forma descritta dalle fonti.

Se venisse introdotto, il progetto non salverebbe il formato fisico nel senso tradizionale. Trasformerebbe però il disco in una chiave trasferibile, conservando la possibilità di prestare e rivendere un gioco mentre le console si spostano verso il digitale.

È una soluzione imperfetta, perché il possesso continuerebbe a dipendere dai server e dalle regole stabilite da Microsoft. Ma rispetto a un mercato interamente chiuso negli store digitali, offrirebbe ai giocatori almeno una forma di continuità con le collezioni acquistate negli anni.

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