Hai appena messo le mani su 007 First Light e ti sei accorto che il gioco non si fa premura di insegnarti metà delle cose che ti servono per giocare come un vero agente segreto. È normale: la profondità del sistema di IO Interactive emerge solo giocando, e molte delle meccaniche più utili restano sepolte sotto un tutorial avaro. In questa guida ai trucchi di 007 First Light raccogliamo le tecniche che fanno la differenza fin dalle prime ore: smaltimento dei corpi, prese a mani nude, sparatorie da dietro le coperture, gestione delle risorse dei gadget e le impostazioni di mira ideali. Niente spoiler sulla trama, solo meccaniche pure da applicare subito.
Stealth: smaltisci i corpi come un professionista
Il primo errore che fanno tutti è usare l’eliminazione stealth standard per ogni situazione. Funziona, ma lascia in giro un corpo ben visibile che le pattuglie individuano in fretta, e a quel punto è allarme garantito.
La soluzione è la presa manuale. Tenendo premuto il tasto grappling vicino a un nemico (grilletto destro su controller, E su PC) afferri il bersaglio e lo costringi a muoversi esattamente dove decidi tu. Se intorno c’è un dirupo, un cornicione o una ringhiera alta, scaraventare il nemico oltre il bordo risolve lo smaltimento del corpo in automatico: nessuno resta a terra a farsi trovare.
La stessa presa ha un secondo uso letale che il gioco non sottolinea. Se conduci il bersaglio contro un oggetto sotto tensione (una lavatrice, un cavo scoperto vicino all’acqua, perfino una piccola radio ad alto voltaggio) lo metti fuori gioco all’istante. E già che ci sei, tenere un nemico afferrato funziona anche come scudo umano parziale durante uno scontro.
Combattimento corpo a corpo: trasforma il livello in un ring
Nelle risse a mani nude i tuoi migliori alleati sono i bordi alti e le ringhiere. Attira i nemici a combattere vicino a qualcosa da cui puoi buttarli e hai un vantaggio enorme: con grappling più direzione li scaraventi addosso ad altri, l’uno contro l’altro, o direttamente nel vuoto, mettendoli ko sul colpo a prescindere dalla loro salute.
C’è poi una meccanica di parata che vale oro. Se blocchi un’intera sequenza di attacchi in arrivo, il personaggio esegue in automatico un contrattacco che proietta il nemico. Utile per il controllo della folla se lo lanci contro un altro avversario. Ma se non vuoi quella proiezione automatica, esiste una finestra di tempo: subito dopo aver bloccato l’intera serie, premi il tasto pugno proprio all’inizio della presa e concatenerai l’animazione in una ginocchiata alla testa.
Il barile di petrolio, l’arma più sottovalutata
Se ti capita un barile di petrolio nei paraggi, può chiudere uno scontro in un attimo. Colpiscilo per far fuoriuscire il petrolio tutt’intorno, poi fai in modo che i nemici ci passino attraverso: scivoleranno e si arrenderanno all’istante, di nuovo senza alcun riguardo per la loro barra vita.
Sparatorie: disarma con stile e gestisci le coperture
Quando ti ritrovi in combattimento attivo senza un’arma pesante, hai due modi eleganti per sottrarne una al nemico. Il primo: tieni premuto sprint e tocca pugno, così sganci l’arma direttamente dalle mani dell’avversario e puoi afferrarla al volo. È perfetto per uno stile aggressivo alla John Wick, in cui raccogli, usi e scarti le armi senza mai degnare di uno sguardo il tasto ricarica.
Il secondo modo entra in gioco quando il nemico è dietro una copertura: allineandoti frontalmente compare l’input per un attacco in scavalco, che ti fa superare l’ostacolo calciando l’arma fuori dalle sue mani e mettendotela nelle tue.
C’è poi un dettaglio sulla mira che cambia il modo di affrontare i conflitti a fuoco. Il puntino al centro dello schermo corrisponde esattamente a dove si allineerà il mirino quando esci dalla copertura. Questo significa che puoi pre-impostare i colpi restando completamente al riparo e poi fare un pop-and-pop fulmineo in stile SWAT, eliminando i bersagli senza esporti.
Granate: due modi per neutralizzarle
I nemici proveranno a stanarti dalla copertura con le granate, e qui hai due opzioni. La prima, più tecnica, è spararle a mezz’aria per distruggerle, magari usando il focus per centrarle durante il rallentamento del bullet time. La seconda, più comoda, è guardare direttamente la granata con la Q lens e usare l’input di hacking per disabilitarne il detonatore. L’hack funziona anche in volo: appena senti il classico avvertimento del nemico che annuncia il lancio, agganciala e disinnescala in aria.
L’ambiente è la tua arma: la Q lens e i bersagli ambientali
La Q lens evidenzia in giallo tutti gli oggetti interattivi, e nella maggior parte delle stanze ce ne sono più di quanti immagini. Possono essere oggetti mobili, tubature del gas, contenitori esplosivi o pesanti elementi metallici che infliggono danni mortali ai nemici colpiti. Alcuni innescano persino una distruzione a catena, abbattendo intere passerelle e ponti su cui gli avversari amano appostarsi.
La stessa Q lens ti dice se una guardia è immune al bluff. Se evidenzi un nemico e non vedi l’icona di immunità, è confermato che si farà ingannare da un semplice bluff verbale. Il bluff è prezioso perché ti permette di muoverti in piena vista, passando davanti a guardie poco sveglie che altrimenti ti attaccherebbero al volo.
Nelle aree puzzle con folle di civili, infine, controlla ogni ospite e ogni membro dello staff: la Q lens evidenzia chi nasconde qualcosa in tasca. Per il borseggio ti serve però un bersaglio distratto, ed è qui che entrano in gioco i gadget giusti.
Gadget e gestione delle risorse: il vero sistema strategico
Ogni gadget equipaggiabile alla base consuma sostanze chimiche oppure elettricità a ogni utilizzo. Qui c’è l’errore di gestione più comune: non equipaggiare solo gadget elettrici, o resterai a secco di risorse in fretta. Porta con te almeno un gadget alimentato a sostanze chimiche, così potrai ricaricarti sfruttando sia gli oggetti da cui prelevare energia sia quelli da cui drenare composti chimici, sparsi un po’ ovunque negli scenari. Andare in missione con gadget che usano entrambe le riserve è il modo per sfruttare il sistema al massimo.
Per il borseggio di cui parlavamo, due gadget di inizio gioco creano distrazioni istantanee. Il dardo tossico è un proiettile silenzioso che induce nausea nel bersaglio, bloccandolo sul posto il tempo necessario per svuotargli le tasche. In alternativa, il laser dell’orologio acceca momentaneamente chi lo riceve negli occhi. Tieni uno dei due sempre equipaggiato e non dovrai più dipendere dagli inneschi ambientali per attirare le tue prede.
Impostazioni di mira e difficoltà consigliata
Se giochi su PC con mouse sei a posto così. Con il controller, invece, vale la pena provare una configurazione calibrata: curva di risposta della mira su lineare, sensibilità verticale telecamera 7, orizzontale telecamera 1.1, sensibilità verticale mira 7, orizzontale mira 0.9, e decelerazione (che agisce solo sui movimenti di telecamera non in mira) impostata su 0.2. È un assetto equilibrato, né troppo rapido né lento, pensato per incorniciare i colpi alla testa senza fatica.
Sulla difficoltà la regola è semplice. Se hai una discreta esperienza con un qualsiasi Hitman, Uncharted, Splinter Cell, Metal Gear Solid, The Last of Us o Ghost Recon, parti direttamente dalla difficoltà Purista: la difficoltà Prevista risulterà troppo facile per te. Un ottimo banco di prova per tarare le impostazioni di mira sono le simulazioni tattiche, una modalità separata con hub, progressione, sfide e classifiche dedicate, dove finisci subito in combattimento. Nuovi livelli si sbloccano man mano che avanzi nella campagna.
Padroneggiare queste meccaniche fa la differenza tra subire i livelli di 007 First Light e dominarli con la disinvoltura che ti aspetti da un agente con licenza di uccidere. Il gioco premia chi sperimenta: ora che conosci gli strumenti, sta a te combinarli a modo tuo.
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