Destiny 2 torna al centro delle discussioni interne a Bungie dopo le dichiarazioni pubbliche di Don McGowan, ex responsabile legale dello studio che seguì direttamente l’acquisizione da 3,6 miliardi di dollari completata da Sony nel 2022.
Destiny 2 e Bungie: perché l’ex legale critica Sony
In un intervento pubblicato su LinkedIn, McGowan ha dichiarato di vedere concretizzarsi i timori maturati durante la trattativa con Sony. Secondo l’ex dirigente, Bungie starebbe progressivamente perdendo la propria identità creativa per trasformarsi in un marchio editoriale meno autonomo rispetto al passato. Per seguire tutti gli aggiornamenti c'è la scheda completa di Destiny 2.
McGowan ha collegato queste preoccupazioni al momento delicato attraversato dallo studio, segnato da possibili nuovi licenziamenti e dalla riorganizzazione interna legata a Marathon, prossimo progetto multiplayer di Bungie. Il dirigente ha inoltre citato la recente svalutazione da 765 milioni di dollari registrata da Sony sulla divisione Bungie come segnale delle difficoltà di integrazione.
Le acquisizioni di grandi studi first party continuano a essere un tema centrale nell’industria. Negli ultimi anni Sony ha ampliato PlayStation Studios con diverse operazioni strategiche, mentre anche altri publisher hanno rafforzato il controllo sui team interni. Un approccio differente è stato osservato recentemente con Warhorse Studios e il nuovo RPG de Il Signore degli Anelli, dove il focus resta concentrato sull’espansione produttiva del team.
La fase finale di Destiny 2 e il peso di Marathon
Le dichiarazioni arrivano mentre Destiny 2 si avvicina a una nuova fase del proprio ciclo vitale. McGowan ha ricordato l’impatto culturale avuto dal gioco durante il periodo della pandemia, sottolineando come il titolo abbia rappresentato un punto di riferimento sociale per molti utenti durante i lockdown.
La preoccupazione maggiore espressa dall’ex General Counsel riguarda però il personale interno. Secondo McGowan, la trasformazione organizzativa in corso potrebbe tradursi in ulteriori riduzioni di organico per i dipendenti non coinvolti direttamente nello sviluppo di Marathon.
- Sony ha acquisito Bungie nel 2022
- L’operazione è costata 3,6 miliardi di dollari
- Sony ha registrato una svalutazione da 765 milioni
- Marathon è il prossimo progetto centrale dello studio
Sony, live service e ristrutturazioni nei PlayStation Studios
L’integrazione di Bungie resta uno dei passaggi più osservati nella strategia live service di Sony. Negli ultimi anni PlayStation ha investito su multiplayer persistenti e produzioni a lungo supporto, ma diversi progetti interni hanno incontrato ritardi, cancellazioni o riorganizzazioni.
La situazione Bungie si inserisce quindi in un contesto più ampio che coinvolge sviluppo AAA, sostenibilità dei live service e gestione delle grandi acquisizioni. Temi simili emergono spesso anche nel dibattito attorno ai franchise storici e alla gestione dell’identità creativa, come raccontato recentemente nella retrospettiva dedicata a Beyond Good & Evil.
Per Sony, il futuro di Bungie dipenderà ora dalla capacità di mantenere attivi sia il supporto a Destiny 2 sia il rilancio produttivo attraverso Marathon, in una fase in cui il mercato multiplayer resta tra i più competitivi dell’intero settore.
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