Ghost of Tsushima ci ha portati nell’isola di Tsushima del 1274, durante l’invasione mongola, mentre Ghost of Yotei è ambientato 300 anni dopo, nel nord del Giappone, nella regione di Ezzo. Questo spostamento temporale e geografico segna subito la prima grande differenza: il contesto storico non è più quello delle guerre contro invasori stranieri, ma di un paese diviso tra clan, tradimenti e nuove armi.
Un nuovo protagonista
In Ghost of Tsushima abbiamo seguito la trasformazione di Jin Sakai da samurai a “fantasma”. Ghost of Yotei invece ci mette nei panni di Atsu, figlia di un fabbro sopravvissuta al massacro della sua famiglia. La sua vendetta contro i Sei di Yotei e Lord Saito non nasce da un dovere verso il proprio clan, ma da una spinta personale e spirituale: Atsu diventa un’Onryo, uno spirito vendicativo. Questo rende la sua lotta molto più intima e cupa rispetto a quella di Jin.
Armi e combattimento
Il combat system ha una base comune, con la katana come fulcro, ma Ghost of Yotei amplia le possibilità:
- Introduce le armi da fuoco, assenti in Tsushima, segno del cambiamento dei tempi.
- Atsu può usare archi di precisione, armi da lancio e tecniche spirituali legate all’Onryo.
- L’incontro con il maestro delle due katane permette di sbloccare nuove tecniche che non esistevano nel titolo precedente.
In pratica, Tsushima puntava su realismo e onore del samurai, Yotei sperimenta con un arsenale più vario e mistico.
Funzioni narrative
Ghost of Tsushima alternava la campagna principale a missioni secondarie ed esplorazione. Ghost of Yotei aggiunge i ricordi rivivibili, momenti interattivi che riportano Atsu al passato e arricchiscono la trama. Questo sistema lega le emozioni della protagonista al gameplay e rafforza la componente drammatica.
Ambientazione e atmosfera
Tsushima si concentrava su paesaggi aperti e sull’isola giapponese a sud, con atmosfere eroiche ed epiche. Ghost of Yotei invece mostra un Giappone più selvaggio e remoto, tra foreste, montagne e il Monte Yotei. Le ambientazioni sono più dure, cariche di simbolismi e legate al tema della vendetta. Anche la regia delle scene sfrutta elementi come vento, fuoco e alberi in fiamme per dare un tono più oscuro.
Tecnologia e grafica
Ghost of Tsushima era già spettacolare su PS4 e PS5, ma Ghost of Yotei sfrutta al massimo la modalità Ray Tracing Pro della PlayStation 5 Pro, offrendo riflessi, illuminazione dinamica e fluidità di gioco superiore. L’uso del DualSense è più marcato, con vibrazioni e trigger adattivi che rendono i duelli più immersivi.
Differenze tra Ghost of Tsushima e Ghost of Yotei
| Elemento | Ghost of Tsushima | Ghost of Yotei |
|---|---|---|
| Periodo storico | 1274, invasione mongola dell’isola di Tsushima | Circa 300 anni dopo, regione di Ezzo nel nord del Giappone |
| Protagonista | Jin Sakai, samurai che diventa “fantasma” | Atsu, figlia di un fabbro sopravvissuta al massacro della famiglia |
| Motivazione | Difendere l’isola e il proprio clan | Vendicare la famiglia uccisa dai Sei di Yotei e da Lord Saito |
| Armi principali | Katana, arco, strumenti stealth tradizionali | Katana, due katane, archi di precisione, armi da fuoco, tecniche Onryo |
| Meccaniche uniche | Duelli e onore del samurai | Ricordi rivivibili, allenamento con il maestro delle due katane |
| Atmosfera | Epica, eroica, legata alla difesa del Giappone | Cupa, vendicativa, con toni mistici e spirituali |
| Ambientazione | Isola di Tsushima, sud del Giappone | Regione di Ezzo, ai piedi del Monte Yotei, nord del Giappone |
| Grafica | Spettacolare su PS4 e PS5 | Modalità Ray Tracing Pro su PS5 Pro, effetti avanzati e maggiore fluidità |
| DualSense | Supporto base | Utilizzo avanzato di vibrazioni e trigger adattivi per il combattimento |
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