Manca poco più di tre settimane all’uscita di Directive 8020, il nuovo horror di Supermassive Games previsto per il 12 maggio 2026 su PS5, Xbox Series X|S e PC. In redazione lo teniamo d’occhio da quando è comparso come teaser post-credits alla fine di The Devil in Me, e quello che è emerso dai trailer e dal gameplay mostrato a Gamescom dipinge qualcosa di diverso da tutto ciò che lo studio ha prodotto finora. Ambientato nello spazio profondo, con un’attrice di Hollywood nel cast principale e meccaniche stealth mai viste nella serie, il gioco sembra voler alzare l’asticella. Vale la pena capire perché.
Chi c’è dietro e dove si inserisce
Supermassive Games non ha bisogno di grandi presentazioni: sono lo studio britannico responsabile di Until Dawn, The Quarry e dell’intera Dark Pictures Anthology, una serie di horror narrativi che punta tutto sulle scelte del giocatore e sull’impatto di quelle scelte sulla sopravvivenza dei personaggi. Abbiamo raccolto le informazioni principali in pagina dedicata a Directive 8020.
Directive 8020 è tecnicamente il quinto capitolo dell’Anthology, ma lo studio ha deciso di ridimensionare il branding della serie per puntare a un pubblico più ampio. Non sarà più il titolo d’apertura di una seconda stagione: è un progetto pensato per stare in piedi da solo, con un’identità visiva e narrativa propria.
Il publisher è Bandai Namco Entertainment, consolidato partner della serie.
Cosa sappiamo con certezza
La data di uscita è fissata al 12 maggio 2026, dopo un rinvio annunciato nell’estate del 2025, accompagnato da una tornata di licenziamenti che aveva agitato la community. A febbraio 2026 è arrivata la conferma ufficiale della nuova finestra.
Le piattaforme sono PlayStation 5, Xbox Series X|S e PC (Steam). Sono già aperti i preordini su console in versione fisica e digitale, mentre su Steam si potrà solo acquistare in digitale. Chi prenota riceve gratuitamente l’upgrade alla Digital Deluxe Edition, che include un outfit pack con i costumi dei precedenti capitoli dell’Anthology, filtri cinematografici, un artbook digitale, la colonna sonora e una missione esclusiva con collezionabili aggiuntivi.
La storia: paranoia, spazio e un’entità che imita
La premessa è solida e ben costruita. La Terra è al collasso, e l’umanità ha individuato un’ultima speranza in Tau Ceti f, pianeta distante 12 anni luce. La nave colonia Cassiopeia viene spedita lì con un equipaggio di cinque persone. Il problema è che la Cassiopeia si schianta sul pianeta e l’equipaggio scopre di non essere solo.
L’antagonista è un organismo alieno capace di mimare perfettamente i suoi bersagli, assumendo le sembianze umane degli stessi membri dell’equipaggio. Da quel momento in poi, la tensione smette di essere solo quella dell’horror fisico e diventa qualcosa di più sottile: chi è ancora umano? Di chi ti puoi fidare?
Il riferimento diretto è La Cosa di John Carpenter, e Supermassive non lo nasconde. Ma il contesto spaziale e le meccaniche di gioco portano il concept in una direzione propria.
A guidare il cast c’è Lashana Lynch, nota al pubblico per The Woman King e Bob Marley: One Love, nel ruolo di Brianna Young, co-pilota e astronauta della Cassiopeia. La sua presenza garantisce uno standard recitativo al quale la serie non era sempre arrivata nei capitoli precedenti.
Gameplay: lo stealth entra nella Dark Pictures
Questa è forse la novità più rilevante. Per la prima volta nella serie, Directive 8020 introduce lo stealth come meccanica centrale. Non si tratta di sparare o combattere contro i nemici: il creative director Will Doyle ha chiarito che l’approccio è tutto sull’evasione. Devi stare nell’ombra, muoverti in silenzio, evitare di attirare l’attenzione perché i mimici e i cacciatori reagiscono al suono e alla luce.
Calpestare del vetro, accendere la torcia nel momento sbagliato: tutto ha conseguenze dirette. Per aiutarti, il personaggio ha a disposizione uno scanner capace di rilevare materia organica attraverso le pareti, uno strumento che diventa essenziale per anticipare i movimenti delle creature.
A questo si affiancano i classici QTE della serie e, in certi punti, combattimento diretto, integrato per alzare ulteriormente il livello di pericolo percepito.
La novità più discussa sul fronte narrativo è però un’altra: i Turning Points. Si tratta di un sistema che permette di tornare indietro a un momento chiave della storia per fare scelte diverse, visualizzando l’albero delle decisioni e le ramificazioni possibili. Non sovrascrivono il progresso, quindi puoi riprendere da dove eri rimasto anche dopo aver esplorato alternative.
Per chi invece preferisce l’esperienza più pura, c’è la modalità sopravvivenza, che rimuove i Turning Points e costringe a convivere con ogni scelta fatta.
Come già visto nei titoli precedenti, è presente la Movie Night, la modalità cooperativa locale fino a 5 giocatori in cui ci si passa il controller a turno. Un multiplayer online fino a 5 giocatori è previsto come aggiornamento gratuito post-lancio.
Come la sta prendendo la community
Come abbiamo raccontato in Directive 8020 è il nuovo horror di Supermassive Games, il titolo è rimasto sotto i riflettori anche nei mesi difficili. Il rinvio del 2025, associato ai licenziamenti in casa Supermassive, aveva generato preoccupazione reale: post su Reddit con oltre 400 upvote ne discutevano le implicazioni, tra chi temeva che il gioco ne avrebbe risentito e chi invece si fidava ancora dello studio.
Poi è arrivato il gameplay del prologo mostrato a Gamescom, 13 minuti che hanno alzato sensibilmente il livello di interesse. Quel video ha portato oltre 100 interazioni organiche su r/Games, con commenti che commentavano positivamente le sequenze stealth e il registro visivo più cupo rispetto ai capitoli precedenti.
Il “Trust No One Trailer” e il più recente trailer PS5 Pro hanno mantenuto il tema vivo. La community non è in modalità hype da blockbuster, ma c’è un interesse genuino e piuttosto costante, quello delle persone che aspettano per capire se Supermassive è riuscita a fare il salto.
Cosa può ancora cambiare e cosa aspettarsi
Il gioco è a tre settimane dall’uscita, quindi la finestra di aggiornamenti si è quasi chiusa. Quello che resta da monitorare sono le review dei media internazionali, che arriveranno vicino alla data di lancio, e il comportamento del multiplayer online che sarà aggiunto dopo.
Sul fronte tecnico, è già uscito un trailer specifico per PS5 Pro, a indicare che Supermassive ha lavorato su ottimizzazioni per chi ha il hardware più recente.
Come abbiamo approfondito nella nostra guida generale a Directive 8020, il gioco si preannuncia come uno dei titoli horror più strutturati che lo studio abbia mai prodotto. Le meccaniche stealth sono una scommessa, ma se la tensione che traspariva dal prologo di Gamescom viene mantenuta nell’arco completo del gioco, potrebbe essere il capitolo che consolida la serie su un livello superiore.
Il consiglio di Gamecast
Se sei già un fan della Dark Pictures Anthology o se hai apprezzato Until Dawn e The Quarry, Directive 8020 è un titolo da tenere nel mirino. Il preordine con upgrade Deluxe gratuito è un’offerta concreta, non una trovata promozionale.
Se invece sei nuovo alla serie o non ti convince il genere, aspetta le prime recensioni: il gioco ha ambizioni chiare, ma l’esecuzione dello stealth in un contesto così narrativo è ancora da verificare nel prodotto finale. Noi saremo qui a dirtelo non appena avremo messo mano alla versione completa.
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