Adelheid è il nuovo personaggio in arrivo su Chaos Zero Nightmare e, almeno dalla prima anteprima, sembra pensato per cambiare parecchio il modo in cui si gestiscono difesa, pescata e stress nei combattimenti più duri. Non parliamo solo di un personaggio “carino” con estetica fiabesca: il suo kit ruota attorno a Blessing, shield, riduzione del danno e carte che permettono di mantenere il controllo del mazzo.
La live con maggiori dettagli è attesa per il 26 maggio, ma l’anteprima permette già di farsi un’idea abbastanza precisa del suo ruolo. Adelheid viene presentata come una Vanguard legata al tema Void/Chaos, anche se il nome esatto della classe o dell’elemento andrà confermato con i materiali ufficiali.
Che tipo di personaggio è Adelheid?
Adelheid sembra essere una support difensiva con una componente di utility molto forte. Il suo compito principale non è solo mettere shield agli alleati, ma farlo mentre migliora il ciclo delle carte e prepara il team a reggere turni complicati.
Il punto interessante è che non sembra una semplice “tank” statica. Il suo kit permette di:
- applicare Blessing alle carte degli alleati;
- generare shield quando quelle carte vengono usate o scartate;
- pescare carte specifiche con Blessing;
- applicare riduzione del danno;
- mantenere parte dello shield con shield retain;
- generare carte offensive o difensive in base alla situazione.
Questo la rende potenzialmente molto universale. In un gioco come Chaos Zero Nightmare, dove la gestione della mano e delle risorse conta più del singolo numero alto, un personaggio capace di proteggere e far girare meglio il mazzo può diventare centrale.
Come funziona Blessing?
La meccanica chiave di Adelheid è Blessing. In base all’anteprima, Adelheid può applicare Blessing alle carte degli alleati tramite una carta chiamata Once Upon a Time.
Questa carta costa 1 Action Point, applica Blessing a due carte casuali nel mazzo e ne pesca una. È un effetto semplice, ma potenzialmente fortissimo, perché non si limita a dare un buff passivo: modifica il valore delle carte future e aiuta anche a recuperarle.
Le carte con Blessing sembrano attivare effetti difensivi quando vengono usate o scartate. In pratica, ogni carta benedetta può trasformarsi in una piccola fonte di sustain per il gruppo, soprattutto se il team usa molte carte o se il combattimento obbliga spesso a scartare.
Questa è una cosa importante: se una carta dà valore anche quando viene scartata, il mazzo diventa molto meno punitivo. E contro boss che aumentano lo stress o costringono a gestire male la mano, questo può fare la differenza.
Le carte principali di Adelheid
La prima carta importante è Once Upon a Time. Come detto, applica Blessing a due carte casuali e pesca una delle carte benedette. Costa poco e crea subito valore.
Poi c’è Protectas, che permette di pescare una carta con Blessing. L’effetto sembra collegarsi anche all’uso delle successive carte benedette: dopo aver usato carte con Blessing, Adelheid può continuare a pescare e mantenere attivo il ciclo del mazzo.
La terza carta citata è Friends from Far, che consente di scegliere e creare una tra due carte: Doggy o Teddy. Qui il kit diventa più flessibile, perché il giocatore può decidere se spingere di più sulla parte offensiva o su quella difensiva.
Doggy sembra essere la scelta offensiva. Infligge danni multipli basati sulla difesa, quindi Adelheid non perde coerenza statistica: anche quando attacca, continua a sfruttare la sua identità da personaggio defense based.
Teddy, invece, è la scelta difensiva. Fornisce shield e riduzione del danno, quindi diventa utile nei turni in cui bisogna semplicemente sopravvivere, prepararsi o proteggere un alleato esposto.
Perché lo shield retain è importante?
Una delle parti più interessanti del kit è lo shield retain. Nell’anteprima viene citato un valore del 25%, che sembra indicare la possibilità di mantenere una parte dello shield invece di perderlo completamente dopo il turno nemico.
È una meccanica molto più forte di quanto sembri. In molti giochi a carte, lo shield è una risorsa temporanea: lo crei, assorbe danno, poi sparisce. Se Adelheid permette di conservarne una parte, anche solo in percentuale, allora il team può costruire difesa in modo più stabile.
Questo significa che Adelheid potrebbe funzionare molto bene in team che:
- generano tanto shield;
- hanno carte che si potenziano quando lo shield è alto;
- vogliono sopravvivere a boss con attacchi consecutivi;
- preferiscono una strategia di controllo invece del danno esplosivo immediato.
Nel video viene citata anche Magna come possibile personaggio felice di avere Adelheid in squadra. Il motivo è chiaro: se Magna o altri personaggi ottengono valore dallo shield, Adelheid diventa un support naturale per quel tipo di composizione.
Adelheid può fare anche danno?
Sì, ma non sembra essere il suo ruolo principale. Una carta citata nell’anteprima infligge danno pari al 200% della defense e applica al bersaglio un aumento dei danni subiti per 1 turno.
Questa è probabilmente una delle parti più importanti del kit. Se Adelheid può applicare una sorta di vulnerability globale, non è solo un personaggio difensivo: diventa anche un moltiplicatore di danno per il team.
La domanda vera riguarda le Epiphany, che nell’anteprima non vengono mostrate. Se una Epiphany aumentasse la durata dell’effetto da 1 a 2 turni, oppure riducesse il costo della carta, il valore offensivo di Adelheid salirebbe parecchio.
Per ora, però, conviene leggerla così: Adelheid non nasce per fare il carry, ma può rendere molto più pericolosi i carry del team.
Il nuovo Great Rift Boss: Punisher of Resentment
L’anteprima parla anche del nuovo boss del Great Rift, chiamato Punisher of Resentment. Il suo funzionamento sembra costruito proprio attorno a stress, scarto delle carte e Mental Breakdown.
Il boss infligge stress quando le carte vengono scartate. Questo è già un problema enorme, perché in Chaos Zero Nightmare lo scarto non è solo una perdita di opzioni: contro questo boss diventa anche un rischio mentale.
In più, il Punisher of Resentment esegue attacchi consecutivi ogni volta che gli Action Point si riducono mentre il giocatore usa carte. Questo costringe a pensare meglio a ogni turno, perché giocare tante carte può voler dire subire più pressione.
La meccanica più particolare è legata al Mental Breakdown. Il boss riduce i danni subiti da IPG in certe condizioni, ma questa riduzione viene rimossa quando si entra in Mental Breakdown. Il problema è che restare troppo a lungo in quello stato porta il boss a scatenare un attacco potentissimo.
In pratica, il combattimento sembra chiedere questo:
entrare in Mental Breakdown per rimuovere la resistenza del boss, sfruttare la finestra per infliggere danni, poi uscire rapidamente dal breakdown prima che arrivi la punizione.
È una struttura rischiosa, ma interessante. Non basta evitare lo stress: bisogna usarlo nel momento giusto.
Adelheid sarà forte contro il nuovo boss?
Sulla carta sì, ma con una precisazione. Adelheid protegge, genera shield e aiuta a reggere gli attacchi consecutivi. Questo la rende molto utile contro un boss che punisce l’uso delle carte e mette pressione costante.
Il problema è che il Punisher of Resentment lavora anche sullo stress e sul Mental Breakdown. Se Adelheid non ha strumenti diretti per ridurre stress o gestire il recupero mentale, potrebbe non bastare da sola. Il suo valore sarà probabilmente massimo in un team che affianca alla sua protezione anche personaggi capaci di controllare meglio la stabilità mentale.
Il suo ruolo ideale potrebbe essere quello di “cuscinetto”: non impedisce necessariamente tutte le crisi, ma permette al gruppo di sopravvivere mentre si entra e si esce dalle finestre più pericolose del boss.
Con quali team può funzionare Adelheid?
Adelheid sembra adatta soprattutto a tre tipi di team.
Il primo è il team basato su shield. Qui il suo valore è immediato: più shield significa più sopravvivenza, più attivazioni e più margine nei turni complicati.
Il secondo è il team che usa molte carte e ha bisogno di pescata controllata. Blessing e Protectas possono aiutare a ridurre il peso della casualità, facendo tornare in mano carte già potenziate.
Il terzo è il team defense based. Se molte sue carte scalano sulla difesa, Adelheid può entrare bene in composizioni che già investono su quella statistica, senza dover sacrificare completamente la parte offensiva.
Il rischio, invece, è inserirla in squadre che vogliono chiudere subito il combattimento. Se il meta premia solo burst damage immediato, Adelheid potrebbe sembrare meno spettacolare. Ma nei contenuti lunghi, nei boss con meccaniche punitive e nei Great Rift più complessi, il suo valore potrebbe salire molto.
Conviene puntare su Adelheid?
Se le informazioni dell’anteprima resteranno confermate, Adelheid sembra un personaggio molto solido. Non dà l’impressione del classico personaggio costruito solo per vendere con numeri esagerati. Il suo kit è più sottile: protegge, cicla, stabilizza e apre finestre offensive.
La cosa più promettente è la combinazione tra Blessing, shield e vulnerability. Sono tre strumenti che raramente diventano inutili. Anche se il danno puro dovesse essere inferiore a quello di altri personaggi, Adelheid potrebbe restare rilevante proprio perché migliora tutto il resto del team.
Il giudizio provvisorio è positivo: Adelheid sembra una support Vanguard molto versatile, probabilmente più forte nei contenuti difficili che nelle battaglie rapide. Ora bisogna aspettare il 26 maggio per capire il peso reale delle sue Epiphany, i valori finali delle carte e le sinergie migliori con i personaggi già presenti nel roster.
Tu come la leggi?
Sii il primo a prendere posizione!
Nessuna opinione
Sii il primo a dire la tua!