Quando Singletrac ha messo su schermo il primo Jet Moto, probabilmente nessuno in studio si aspettava che quel gioco di corse sull’acqua sarebbe diventato un caso. Eppure è andata esattamente così. Il titolo ha costruito un pubblico fedele, capace di riconoscere in quella sensazione di gara frenetica qualcosa di unico nel panorama PlayStation. Per il quadro completo consulta pagina dedicata a Jet Moto 3.
Adesso il testimone è passato a Pacific Coast Power & Light, che ha raccolto l’eredità di Singletrac e sta lavorando a Jet Moto 3, terzo capitolo di una saga che su PSX ha saputo distinguersi. Il gioco è ancora in fase di sviluppo, ma quello che è già visibile basta per capire che questa versione sarà molto diversa da tutto ciò che è venuto prima. Nel bene e, in parte, nel male.
Una produzione che punta in alto, forse troppo
La prima cosa che colpisce guardando Jet Moto 3 è la qualità visiva. I modelli tridimensionali dei piloti sono curati nei dettagli, la grafica è descritta come stellare per gli standard dell’epoca, e i personaggi sembrano usciti da un film di fantascienza. Un lavoro estetico solido, che regge il confronto con qualsiasi titolo PlayStation di quel periodo.
Ogni corridoio di gara è disseminato di loghi e marchi reali: Levi’s, Kawasaki, Body Glove, Slim Jim. La presenza degli sponsor è pervasiva al punto che, secondo l’anteprima originale, l’insieme ricorda più uno spot pubblicitario gigante che un videogioco. È un dettaglio che dice molto sulle ambizioni commerciali del progetto, ma che rischia di appesantire l’identità del titolo.
La sequenza introduttiva, invece, è descritta come fantastica. Ricrea lo spirito del gioco in modo efficace e centra il tono che la serie ha sempre avuto.
Il problema vero: la velocità che inganna
Qui si entra nel nodo centrale di Jet Moto 3, e vale la pena essere precisi.
La velocità dei veicoli è incredibile. Troppo, forse. Il ritmo di gioco appare così accelerato da risultare poco realistico in certi tratti, e lo stile della corsa diventa per tratti confusionario. Chi ha giocato i primi due capitoli sa esattamente di cosa si parla: quella sensazione di competizione accesa, di sfide al limite, era il motore emotivo dell’esperienza.
In Jet Moto 3 quella sensazione sembra attenuata. Le moto non danno l’impressione di galleggiare sull’acqua, ma di essere quasi incollate al tracciato. È una differenza sottile, ma chi ha memoria dei capitoli precedenti la percepisce subito.
Il motore grafico introduce inoltre alcune deformazioni e curvature nei modelli durante il movimento che rovinano parzialmente la visualizzazione. Non è un difetto bloccante, ma in un titolo che punta forte sulla componente visiva, fa rumore.
L’intelligenza artificiale: un avversario che non perdona
Su questo punto l’anteprima è diretta: l’IA è migliorata, ma non proprio in senso positivo.
Gli avversari fanno molti degli stessi errori che farà il giocatore, il che da un lato rende le gare più equilibrate, ma dall’altro produce situazioni surreali. Piccoli oggetti non identificabili rimbalzano per lo schermo senza controllo, i concorrenti si scontrano tra loro, e le dinamiche di gara possono degenerare rapidamente in caos.
La battuta che circola nell’anteprima è emblematica: sembra di gareggiare con una banda di imbecilli. Detto con affetto, ovviamente, ma il messaggio è chiaro. Il sistema di IA ha bisogno di lavoro.
C’è però un aspetto interessante: spesso l’esito di una gara si decide negli ultimi 100 metri prima del traguardo, con uno sprint finale che rimescola le posizioni. È una meccanica che crea tensione reale, anche quando il resto della corsa è stato meno brillante.
Scenari e tracciati: il punto di forza
I circuiti di Jet Moto 3 sono impressionanti. Grandi, pieni di ostacoli, con una costruzione poligonale massiccia che impatta visivamente in modo deciso.
Il problema è che non reggono il confronto con i tracciati dei due capitoli precedenti. I circuiti originali avevano qualcosa in più dal punto di vista del design: una coerenza, un’identità. Qui la scala è aumentata, ma la qualità percepita del tracciato in sé non segue necessariamente.
Gli scenari invece funzionano. L’ambientazione generale è curata e contribuisce a tenere alto il coinvolgimento visivo, anche nei momenti in cui il gameplay è meno convincente.
Cosa funziona e cosa no: tabella di sintesi
| Elemento | Stato in anteprima |
|---|---|
| Grafica e modelli 3D | Eccellente |
| Sequenza introduttiva | Molto buona |
| Design dei personaggi | Curato, stile sci-fi |
| Velocità dei veicoli | Alta, forse eccessiva |
| Stile di guida | Meno fluido dei predecessori |
| Intelligenza artificiale | Migliorabile |
| Scenari | Positivi |
| Tracciati | Inferiori ai capitoli precedenti |
| Presenza sponsor | Molto invasiva |
Un terzo capitolo che deve ancora trovare se stesso
Jet Moto 3 è un gioco che, al momento dello sviluppo, ha tutto per funzionare dal punto di vista tecnico e produttivo. Pacific Coast Power & Light ha risorse, ha l’esperienza della serie, ha gli sponsor giusti. Il problema è che i primi due Jet Moto avevano qualcosa di difficile da replicare: quella sensazione di gara che ti teneva incollato allo schermo e che rendeva ogni errore bruciante e ogni sorpasso soddisfacente.
Con Jet Moto 3, quella sensazione sembra essersi parzialmente persa nel tentativo di fare tutto in grande. Più sponsor, più velocità, più poligoni. Ma i piloti che ricordano il secondo capitolo sanno che più grande non significa sempre meglio.
Il gioco non è ancora uscito. C’è margine. Ma la direzione che si intravede richiede alcune correzioni precise prima che arrivi nei negozi in autunno.
FAQ su Jet Moto 3
Chi ha sviluppato Jet Moto 3? Pacific Coast Power & Light, con 989 Studios come publisher. Il team ha preso il posto di Singletrac, sviluppatore dei primi due capitoli della serie.
Su quale piattaforma esce Jet Moto 3? PlayStation. Il gioco fa parte della lineup PSX di 989 Studios e segue i primi due capitoli usciti sulla stessa console.
Jet Moto 3 è migliore dei predecessori? In base all’anteprima, no, non in modo netto. La grafica è migliorata, ma il feeling di guida e la qualità dei tracciati sembrano inferiori rispetto ai capitoli precedenti.
Quando usciva Jet Moto 3? L’uscita era prevista per l’autunno, stando alle informazioni disponibili al momento dell’anteprima.
Jet Moto 3 aveva sponsor reali? Sì, in modo molto evidente. Levi’s, Kawasaki, Body Glove e Slim Jim erano tra i marchi presenti, con loghi distribuiti lungo tutti i tracciati di gara.
Come funzionava l’intelligenza artificiale in Jet Moto 3? Gli avversari commettevano numerosi errori e le dinamiche di gara potevano diventare caotiche. Le gare spesso si decidevano nella fase finale, nei 100 metri prima del traguardo.
Parliamone nei commenti: hai giocato i primi Jet Moto su PSX? La serie meriterebbe un revival moderno. Seguici su Instagram @gamecast.it per altri articoli sulla storia del gaming PlayStation.
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