Ubisoft crolla in Borsa: conti a picco, azionisti furiosi e il caos Tencent dietro l’angolo

Ubisoft crolla in Borsa del 18%: conti in rosso, azionisti furiosi e il discusso accordo con Tencent accende la protesta. Ecco cosa sta succedendo.

ubisoft crolla in borsa: conti a picco, azionisti furiosi e il caos tencent dietro l’angolo
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Che la situazione non fosse brillante lo sapevamo. Ma stavolta Ubisoft ha proprio sbattuto la faccia contro il muro: giovedì 15 maggio il titolo è precipitato del 18%, scivolando a €9,55 per azione, dopo una call sugli utili che definire “gelida” è fargli un favore.

Un crollo che porta il totale delle perdite a quasi il 60% in un anno. Roba che, se hai anche solo un paio di azioni in portafoglio, ti viene voglia di cancellare Uplay per ripicca.

ubisoft chiude il team di montpellier cosa è successo

Conti in rosso, ombre sul futuro

Il dato che ha fatto tremare gli investitori è questo: €1,85 miliardi di net bookings per l’anno fiscale chiuso il 31 marzo 2025. Sembra tanto? È il –20,5% rispetto all’anno scorso, e con un’operating loss di €15,1 milioni nel mix, non c’è molto da festeggiare.

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E no, nemmeno l’uscita di Assassin’s Creed: Shadows a marzo è bastata a evitare il disastro. Ubisoft ha parlato di “partnership sotto le aspettative”. Traduzione: meno accordi, meno soldi, meno pazienza da parte degli investitori.

E se pensi che il futuro porti buone notizie… Ubisoft prevede nessuna crescita per il 2025–26 e punta solo a “pareggiare i conti” (ma su base non-IFRS, eh, così non fa brutto in tabella Excel).

Il mega-deal con Tencent? Un boomerang

A complicare tutto c’è il colpaccio (o colpo basso?) annunciato a marzo: Ubisoft ha trasferito i suoi franchise più importantiAssassin’s Creed, Far Cry, Rainbow Six—in una nuova sussidiaria finanziata da Tencent, con quest’ultima che si becca il 25% investendo €1,16 miliardi.

Sulla carta sembra un’alleanza strategica. Ma gli azionisti di minoranza sono esplosi.

Un gruppo guidato da AJ Investments ha richiesto un’assemblea straordinaria per bloccare l’operazione. Le accuse?

  • L’accordo sarebbe stato strutturato per evitare un’offerta pubblica obbligatoria.
  • La famiglia Guillemot (che controlla l’azienda con meno del 10% di quota economica) rimarrebbe saldamente al comando.
  • E dulcis in fundo: vogliono un dividendo straordinario da €23 per azione, pari a 3 miliardi di euro. Boom.

La situazione è delicata, e la tensione sale

ubisoft development

Mentre Ubisoft naviga in queste acque agitate, il mercato ha già dato il suo verdetto: vendite in massa, prezzo a picco, e la fiducia che si scioglie come neve in un forno.

Nel frattempo, c’è ancora una causa legale pendente su The Crew, una base giocatori spaccata tra entusiasmo per Shadows e indifferenza per tutto il resto, e un clima interno che—tra tagli, ristrutturazioni e silenzi strategici—non promette nulla di buono.

Ubisoft al bivio: sopravvivere o cedere il passo?

Con le IP storiche già spinte fuori dalla porta e la community che osserva con sempre meno pazienza, Ubisoft entra nel nuovo anno fiscale tra mille incognite. E no, nemmeno Yasuke può salvare da solo la baracca.

Le mosse dei prossimi mesi saranno decisive: trasparenza, visione e capacità di tenere testa agli azionisti (e ai fan) faranno la differenza. O forse è già troppo tardi?

Tu che ne pensi?
Questo crollo è l’inizio della fine o il classico scossone prima del rilancio? Scrivicelo nei commenti… oppure vai su Instagram e facci sapere da lì. Se hai ancora voglia di parlare di Ubisoft.

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