L’attesa doveva essere breve. Invece l’Analogue 3D, la console FPGA che promette di far rivivere il Nintendo 64 in 4K via HDMI, continua a slittare. I preordini erano partiti nell’ottobre 2024 con uscita fissata a inizio 2025. Siamo adesso al terzo rinvio, con finestra spostata al quarto trimestre del 2025. E la community retro non nasconde la frustrazione.
Il mistero dell’1% mancante
Secondo Analogue, la console è pronta al 99%. Mancano dettagli di rifinitura, quell’ultimo 1% che – dicono – giustifica mesi di rinvii.
Hardware, sistema operativo e packaging sarebbero già completati, ma nessuno ha visto un gameplay reale girare sulla macchina. Solo render e dichiarazioni.
E intanto le review unit, promesse ai content creator, non sono mai arrivate. Risultato: cresce l’idea che l’azienda stia nascondendo problemi più seri, forse legati all’FPGA core sviluppato internamente.
Una comunicazione che non convince
Analogue ha ammesso che la situazione “fa schifo” e che “anche loro la sentono”. Un linguaggio diretto che prova a mostrarsi empatico, ma che molti utenti leggono come fumo negli occhi. La realtà è che la community ha pagato e sta aspettando da mesi, senza prove concrete né date credibili.
Il rinvio di agosto era stato attribuito ai dazi americani, con la promessa di non ritoccare i prezzi. Ma questo spiega un mese, non il salto di altri quattro.
Il rischio concorrenza: arriva ModRetro M64
Proprio mentre Analogue inciampa, si affaccia un nuovo rivale. Si tratta di ModRetro M64, progetto di Palmer Luckey (già fondatore di Oculus), che punta a un N64 FPGA venduto a 199,99 dollari, lo stesso prezzo dell’originale.
L’uscita è prevista entro Natale 2025. E la promessa è semplice: fedeltà assoluta al vecchio hardware, senza mesi di attesa e senza comunicazioni contraddittorie.
Se ModRetro riuscisse a rispettare i tempi, l’Analogue 3D rischierebbe di arrivare già “vecchia”, superata dall’alternativa che si muove più veloce.
La fiducia in bilico
Nessuno mette in discussione la qualità dei prodotti Analogue. Dal Super Nt al Pocket, ogni macchina ha mantenuto le promesse tecniche. Ma i ritardi e la gestione comunicativa scadente logorano la fiducia.
Un conto è aspettare un annuncio, un altro è aver già messo mano al portafoglio e restare nel buio per un anno intero.
L’Analogue 3D poteva essere la console retro dell’anno. Se non cambia passo, rischia di diventare un caso da manuale su come non gestire l’hype.
Il verdetto
Analogue ha una community fedele e un prodotto ambizioso. Ma senza gameplay reali, senza date solide e con concorrenti in arrivo, l’aria si fa pesante.
La promessa del Nintendo 64 in 4K resta affascinante, ma a oggi l’unica certezza è un altro rinvio.
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