Cosa giocavamo il 29 agosto 1992: un’estate tra SNES, cabinati e sogni a 16-bit

Nel 1992 si giocava a Street Fighter II, Sonic the Hedgehog 2 e Super Mario Kart: un viaggio nostalgico tra le icone che segnarono l’estate del gaming 16-bit.

cosa giocavamo nel 92
La Lobby Tu come la leggi?

È il 29 agosto 1992. Hai i pantaloni corti, fa caldo e in sottofondo c’è “Rhythm Is a Dancer” che spacca le casse del walkman del tuo amico. Ma nella tua testa, in realtà, sei altrove. Sei in una galassia lontana con Samus, in un regno infestato da Koopa, o dentro un castello gotico armato di frusta contro vampiri pixelati. Perché a fine estate ‘92, i videogiochi erano già un mondo a parte. E ci stavamo dentro fino al collo.

VIDEO

SNAP! – Rhythm Is A Dancer (Official Music Video)

Il video mostra atmosfera, ritmo e stile visivo del gioco.
Ti convince? Diccelo nella Lobby.Vai alla Lobby →

Nintendo VS Sega: il duello vero non era tra amici, ma nelle camerette

Se eri un “nintendaro”, probabilmente in quel periodo stavi ancora godendoti Super Mario World, uno di quei giochi che ti facevano dire: “ok, questa roba non invecchierà mai”. Il Super Nintendo, arrivato ufficialmente in Italia solo un anno prima, aveva da poco acceso la scintilla della nuova generazione. E chi ce l’aveva, lo difendeva a spada tratta.

Dall’altra parte, i fan SEGA stavano vivendo un momento d’oro col Mega Drive. E anche se Sonic the Hedgehog era già uscito da un po’, i riflettori si stavano spostando su Sonic 2, che in Giappone era in pre-lancio e da noi girava già sulle riviste come “il gioco che batterà Mario”.

Pubblicità

Il flame tra Mario e Sonic nasceva lì, nelle chiacchiere estive in spiaggia. Altro che console war su Reddit.

Nei bar c’era Street Fighter II, e chi vinceva diventava leggenda

VIDEO

Street Fighter II – Arcade – Intro

Il video mostra atmosfera, ritmo e stile visivo del gioco.
Ti convince? Diccelo nella Lobby.Vai alla Lobby →

Se invece eri tra quelli che “la console ce l’ha mio cugino”, il tuo campo di battaglia era il bar o la sala giochi. E lì dominava un solo nome: Street Fighter II.

Il cabinato Capcom era arrivato da qualche mese anche nei piccoli paesi, e vedere la gente accalcata davanti allo schermo per beccare Ryu con il coin giusto era la normalità. Chi sapeva fare la mezza luna era automaticamente il boss del quartiere. Le dita segnavano i calli sul polpastrello del pugno medio, e ogni “Hadouken!” gridato era una dichiarazione di guerra.

In casa si giocava con l’Amiga 500 (se non eri su DOS)

vecchie console - amiga 500

Ma non tutti erano da console o sala. Chi aveva un Amiga 500 (o 600, che iniziava ad arrivare in quel periodo), aveva un intero universo di floppy disk copiati e prestati sotto banco.

Nel 1992, alcuni dei titoli più gettonati erano:

  • Another World: ancora oggi visivamente mozzafiato, narrativamente criptico e ipnotico
  • Turrican II: un’esplosione di colori e armi che faceva sembrare tutto più figo
  • The Secret of Monkey Island: per chi aveva la testa più sul sarcasmo che sui salti

Nel frattempo, su MS-DOS stavano nascendo leggende: Wolfenstein 3D era appena esploso con la sua visuale “in prima persona” e i nazisti da far fuori. Lì è dove comincia davvero il viaggio verso Doom, Quake e tutta l’epoca degli FPS.

Il 29 agosto 1992 in Italia: niente Internet, ma mille storie

Non c’erano YouTube, Twitch o recensioni da leggere in tempo reale. C’erano le riviste. Consolemania, Zzap!, K e The Games Machine erano il tuo portale verso altri mondi. Lì vedevi immagini di Chrono Trigger o Final Fantasy V e ti chiedevi: “Ma quando arrivano da noi?”

Spoiler: alcuni non sarebbero mai arrivati, almeno non in italiano.

Quella data, il 29 agosto, stava proprio nel mezzo del passaggio: il NES e il Master System ancora sopravvivevano, ma i 16-bit stavano dominando. E i giochi stavano iniziando ad assumere una narrativa più adulta, più cinematografica, più “da gamer vero”.

L’estate che non dimentichiamo

Il bello è che ogni gamer nato negli anni ’80 o primissimi ’90 ha nel cuore almeno un gioco di quell’estate. E anche se oggi abbiamo 4K, ray tracing e mondi aperti da centinaia di ore, c’è qualcosa nell’accendere quella console, sentire il click del tasto “Power” e vedere lo schermo lampeggiare a 60Hz che ti riporta lì, al 29 agosto 1992.

Senza patch. Senza aggiornamenti. Senza pre-order. Solo te, il joypad e il pomeriggio libero.

Vuoi vedere più retro-articoli come questo? Segui Gamecast su Instagram per un tuffo continuo nei giochi che ci hanno fatto diventare gamer.

La Lobby

Tu come la leggi?

Sii il primo a prendere posizione!

Nessuna opinione

Sii il primo a dire la tua!

Condividi