Marathon: il test tecnico chiuso rivela il futuro del nuovo sparatutto di Bungie

Marathon entra in fase di test chiuso dal 22 al 27 ottobre. Tutti i dettagli sul rinvio e sul futuro dello sparatutto a estrazione di Bungie.

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Bungie ha ufficialmente annunciato l’apertura delle iscrizioni per il Closed Technical Test di Marathon, il suo ambizioso sparatutto a estrazione ambientato in un universo fantascientifico. L’annuncio è arrivato tramite il profilo ufficiale @MarathonTheGame, che ha confermato lo svolgimento del test tra il 22 e il 27 ottobre 2025, con partecipazione su invito e copertura NDA.
L’obiettivo è chiaro: raccogliere dati, testare la stabilità dei server e ridefinire il gameplay dopo il rinvio dell’uscita, inizialmente prevista per settembre.

Un test chiuso per pochi selezionati

Il playtest non sarà aperto al pubblico ma solo su invito, destinato a giocatori di Nord America ed Europa. Le candidature si chiuderanno il 17 ottobre, mentre su Steam sarà possibile iscriversi dal 14 al 27 ottobre. Bungie ha chiarito che il test sarà condotto in un ambiente controllato per valutare il bilanciamento, la rete e le performance cross-platform su PS5, Xbox Series X|S e PC. Per il quadro completo consulta tutto quello che sappiamo su Marathon.

L’NDA impedisce la pubblicazione di qualsiasi contenuto, gameplay o impressione: niente leak, solo dati interni. Una scelta coerente con la volontà di perfezionare il gioco lontano dai riflettori, dopo i feedback altalenanti ricevuti dalle versioni alpha.

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Tutti i contenuti confermati

Il team di sviluppo ha anticipato che il test includerà una selezione di contenuti chiave:

  • Tre mappe ambientate in scenari differenti
  • Cinque gusci da corridore, vere e proprie classi giocabili
  • Chat di prossimità per comunicare con i giocatori vicini
  • Abbinamento in solitaria per chi preferisce agire senza squadra
  • Narrazione ambientale potenziata, con log e dettagli che arricchiscono il mondo di gioco

L’obiettivo è testare la cooperazione dinamica e la tensione tipica del genere “extraction shooter”, dove ogni missione può terminare con un’estrazione riuscita o con la perdita totale del bottino.

Perché Bungie ha rinviato Marathon

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Il rinvio a data indefinita è stato deciso dopo i risultati del primo test interno. Secondo Herman Hulst, CEO di PlayStation Studios, i titoli live service “devono superare test più rigorosi e frequenti” prima di essere lanciati. Il riferimento è chiaro: evitare il caso Concord, un progetto online chiuso pochi mesi dopo il debutto.

Marathon è dunque diventato un banco di prova per la nuova strategia di Bungie e Sony, che vogliono assicurarsi un prodotto stabile, bilanciato e capace di durare nel tempo. Il team di Bellevue sta lavorando per ampliare le possibilità di matchmaking e integrare nuovi sistemi di progressione stagionale.

La nuova direzione di Bungie

Per Bungie, questo progetto rappresenta un passo importante oltre Destiny 2. Marathon non è un sequel diretto dell’omonimo titolo del 1994, ma un reboot concettuale che unisce elementi PvPvE e storytelling ambientale.
Il gameplay punta sull’immersione tattica più che sulla velocità: il giocatore è un “corridore” incaricato di recuperare materiali e dati da un pianeta ostile, sapendo che ogni estrazione può finire male.

La componente audio, potenziata dalla chat di prossimità, promette partite più tese, in cui il silenzio e il rumore possono fare la differenza. Un approccio che distingue Marathon dagli shooter più frenetici, offrendo un’esperienza più lenta ma ricca di tensione.

Cosa aspettarsi dopo il test tecnico

marathon: il test tecnico chiuso rivela il futuro del nuovo sparatutto di bungie

Bungie ha confermato sul blog ufficiale che “le ultime informazioni sullo sviluppo saranno pubblicate entro pochi mesi dal completamento del test tecnico”.
Tradotto: l’obiettivo è fornire aggiornamenti tra la fine del 2025 e l’inizio del 2026, con una beta pubblica prevista nella seconda metà dell’anno. Se tutto procederà senza intoppi, il lancio completo potrebbe arrivare tra fine 2026 e inizio 2027.

Nel frattempo, il test di ottobre sarà decisivo per valutare il comportamento dei server, la stabilità del netcode e il bilanciamento tra le classi. Sarà anche il primo passo per capire se Marathon potrà davvero sostenere la visione di Bungie nel mercato dei live service.

Un segnale di cautela e ambizione

Dopo le difficoltà di Destiny 2 e i cambiamenti interni allo studio, Bungie si gioca molto con Marathon. Il test chiuso rappresenta un ritorno alle basi: meno hype, più lavoro sul campo.
La reazione della community sarà cruciale, anche se vincolata dal silenzio imposto dall’NDA. L’importante, per ora, è che lo sviluppo prosegua con una direzione chiara e un feedback reale.

Se l’esperimento funzionerà, Bungie potrebbe riportare in vita uno dei suoi marchi storici e ridefinire ancora una volta il genere degli sparatutto multiplayer.

Seguici su Instagram per aggiornamenti sui test di Marathon e sulle prossime mosse di Bungie.

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