Soulja Boy è tornato nel mondo dei videogiochi, ma non per meriti creativi. Il rapper di “Crank That” ha presentato un’altra console retro “firmata” Soulja, che secondo la community non sarebbe affatto sua. Si tratta di un clone del Retroid Pocket 4, un emulatore Android prodotto da un’azienda legittima, rimarchiato e venduto al doppio del prezzo.
Il problema è che dentro ci sono ROM pirata e giochi protetti da copyright, il che rende la console tecnicamente illegale. E sì, Nintendo probabilmente ha già i legali pronti a intervenire.
Una truffa che torna ciclicamente
Soulja Boy prova a entrare nel mercato videoludico dal 2018. La prima “SouljaGame Console” era una copia di hardware cinese piena di giochi Nintendo e Sega. Dopo pochi giorni arrivarono le diffide legali e il progetto sparì dal web.
Nel 2019 ci riprovò con la “SouljaGame Handheld”. Poi nel 2021 lanciò la “SouljaGame Mini”. Ogni volta la stessa storia: comprare un prodotto economico, cambiare logo, aggiungere ROM pirata e rivendere a prezzo maggiorato.
Nel 2025 ci è ricascato con il clone del Retroid Pocket 4, presentato come un’idea originale. Ma bastano pochi secondi per notare che è lo stesso dispositivo, solo con il marchio Soulja inciso sopra.
Il caso Retroid Pocket 4
Il Retroid Pocket 4 è un emulatore legittimo. Permette di riprodurre giochi retro fino alla generazione PS2 e Nintendo DS, ma non contiene software protetto. L’utente deve caricare le proprie copie di backup.
La “console” di Soulja Boy, invece, arriva con un archivio di giochi preinstallati: Pokémon, Mario, Sonic e altri titoli commerciali. In pratica, è come vendere una chiavetta piena di ROM pirata.
La società Retroid ha subito dichiarato che non esiste alcun contratto di licenza con il rapper e che verranno tutelati i diritti sul design e sulla proprietà intellettuale.
Quando l’emulazione è legale
Emulare vecchie console non è un crimine. A renderlo tale è il contenuto incluso nel dispositivo.
Un esempio positivo è l’Evercade, che vende cartucce fisiche con giochi retro regolarmente licenziati. Oppure l’Analog Pocket, che riproduce i titoli Game Boy in 4K usando le cartucce originali.
Questi prodotti non includono ROM pirata e rispettano il lavoro di chi possiede i diritti.
Il punto è chiaro: un emulatore è legale solo se non distribuisce copie protette di giochi commerciali.
Le diffide di Nintendo
Ogni volta che Soulja Boy pubblica una console, Nintendo è tra le prime aziende a muoversi. La compagnia giapponese difende con forza le proprie IP e non tollera la vendita di copie non autorizzate.
Già nel 2018 i suoi legali avevano inviato diffide formali che costrinsero il rapper a ritirare la “SouljaGame Console” dopo meno di una settimana.
Oggi la situazione si ripete. Il Retroid Pocket è un marchio reale, registrato, e includere ROM di proprietà Nintendo significa violare il Digital Millennium Copyright Act (DMCA).
Risultato: rischio di causa, sequestro delle console e cancellazione delle pagine di vendita.
Sai che…
Nel 2018 Soulja Boy dichiarò di voler “superare Nintendo in due anni”. La sua prima console durò cinque giorni.

Cronologia delle Soulja Console
- 2018 – SouljaGame Console: clone con giochi Nintendo e Sega. Ritirata dopo una diffida.
- 2019 – SouljaGame Handheld: replica di una console Anbernic. Anche questa rimossa.
- 2021 – SouljaGame Mini: hardware economico pieno di ROM pirata.
- 2025 – SouljaGame Portable: clone del Retroid Pocket 4, ancora una volta venduto come “novità assoluta”.
Perché continua a farlo
La domanda è inevitabile: perché rischiare tutto per un clone da duecento euro?
Soulja Boy non ha problemi economici. Ha milioni di follower e guadagni costanti dalla musica e dai social.
Secondo molti analisti, tenta semplicemente di entrare nel mercato videoludico sfruttando il proprio nome e l’ignoranza di una parte del pubblico.
Il gaming oggi vale più di musica e cinema messi insieme. Chi ha capitale vuole una fetta di quel mercato, anche se non sa come funzionano licenze e diritti.
Il danno per i consumatori
Dietro la curiosità del caso c’è un problema concreto.
Chi compra una di queste console rischia di spendere oltre 400 euro per un dispositivo da 200, senza garanzia né aggiornamenti.
I giochi inclusi violano i diritti degli autori e il software spesso è instabile. In molti casi, i prodotti vengono bloccati o smettono di funzionare dopo pochi mesi.
Comprare una “Soulja Console” significa sostenere un mercato parallelo che danneggia l’intera industria retro.
Come riconoscere una console illegale

- Se un dispositivo include giochi famosi preinstallati, è quasi sempre illegale.
- Se non cita produttori o licenze, diffida.
- Se costa il doppio di una console simile già in vendita, probabilmente è un clone.
- Se non esiste un sito ufficiale verificabile, è un segnale di rischio.
La regola è semplice: una console legale non contiene titoli protetti da copyright. Deve limitarsi a emulare o a usare supporti fisici originali.
La reazione della community
Il web ha risposto con ironia. Meme, battute e parodie si moltiplicano ogni volta che Soulja Boy annuncia una nuova console.
Un utente ha scritto: “Non può passare un decennio senza che Soulja Boy venda una console fantasma.”
C’è chi scherza, ma c’è anche chi si preoccupa per i fan meno informati che potrebbero cadere nella trappola.
La storia è diventata un fenomeno ciclico: ogni lancio finisce con risate, indignazione e una diffida legale.
Il paradosso Soulja Boy
La cosa più ironica è che potrebbe davvero farcela.
Con i suoi soldi, Soulja Boy potrebbe finanziare un piccolo studio e produrre un hardware legittimo come fanno Retroid o Anbernic.
Invece sceglie la scorciatoia: comprare, copiare e rivendere.
Un comportamento che dimostra quanto il successo economico non equivalga a conoscenza del settore.
Domande frequenti

Le console con ROM preinstallate sono legali?
No. Qualsiasi dispositivo che includa giochi commerciali senza licenza viola il DMCA e può essere sequestrato.
Cos’è il Retroid Pocket 4?
È un emulatore portatile Android che riproduce legalmente giochi retro fino all’era PS2, senza ROM preinstallate.
Soulja Boy rischia una causa?
Sì. Se vende console con software Nintendo o Sony, può ricevere diffide o azioni legali per violazione del copyright.
Conclusione
La “nuova console” di Soulja Boy è l’ennesimo capitolo di una saga che unisce ignoranza tecnologica e marketing aggressivo.
Nonostante le cause passate, il rapper continua a ripetere la stessa formula, ignorando i limiti legali dell’emulazione.
Il risultato è sempre lo stesso: un prodotto illegittimo, costoso e destinato a sparire.
Il mercato retro merita rispetto, e chi ama davvero i videogiochi sa che la passione non si costruisce con i cloni.
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