Perché Capcom continua a vendere Super Puzzle Fighter ma non ne fa uno nuovo?

La formula Capcom oggi potrebbe funzionare ancora meglio

super puzzle fighter ii turbo (1996 · arcade/saturn/ps1)
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Super Puzzle Fighter II Turbo non è scomparso. Capcom continua a riproporlo nelle sue raccolte, mentre HD Remix resta uno degli esperimenti più interessanti fatti sulla serie. Eppure manca ancora un vero nuovo capitolo pensato per PC e console moderne. Nel 2026 la domanda diventa ancora più interessante: perché Capcom non ci prova?

Super Puzzle Fighter II Turbo è ancora qui.

Capcom lo ha inserito in Capcom Fighting Collection. Lo ha riportato attraverso Capcom Arcade 2nd Stadium. La versione originale continua quindi a essere accessibile sulle piattaforme moderne. Per seguire tutti gli aggiornamenti c'è scheda di Super Puzzle Fighter II Turbo.

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C’è però qualcosa che manca.

Un nuovo Puzzle Fighter.

Non una semplice emulazione dell’arcade. Non il recupero di una vecchia ROM all’interno di una collection. Un gioco nuovo, costruito attorno alla stessa formula e pensato per multiplayer online, crossplay, classifiche e console attuali.

Ed è difficile capire perché Capcom non abbia ancora deciso di provarci.

Soprattutto perché Super Puzzle Fighter II Turbo sembra possedere molte delle caratteristiche che oggi cerchiamo nei giochi multiplayer.

Capcom non ha dimenticato Super Puzzle Fighter II Turbo

super puzzle fighter ii turbo (1996 · arcade/saturn/ps1)

La prima cosa da chiarire è importante.

Super Puzzle Fighter II Turbo non può essere considerato un franchise completamente abbandonato.

Capcom Fighting Collection include ufficialmente Super Puzzle Fighter II Turbo insieme a titoli come Darkstalkers, Cyberbots, Red Earth e Hyper Street Fighter II. Il manuale ufficiale Capcom conferma inoltre la possibilità di disputare match online.

Capcom continua quindi a considerare Puzzle Fighter parte del proprio patrimonio videoludico.

Il problema è che lo tratta soprattutto come patrimonio.

Lo conserva.

Lo ripubblica.

Lo rende nuovamente disponibile.

Ma non sviluppa davvero la serie.

Ed è una strategia che Capcom sta adottando anche con altri giochi del proprio passato.

Su GameCast abbiamo parlato per esempio della Marvel vs. Capcom Fighting Collection e del ritorno dei grandi arcade Capcom, una raccolta che ha riportato sulle piattaforme moderne diversi titoli che per anni erano diventati difficili da recuperare.

Puzzle Fighter però potrebbe meritare qualcosa di più.

HD Remix aveva già mostrato la strada nel 2007

super puzzle fighter ii turbo (1996 · arcade/saturn/ps1)

Capcom aveva già provato a modernizzare seriamente Puzzle Fighter.

Il 29 agosto 2007 arrivò Super Puzzle Fighter II Turbo HD Remix su Xbox Live Arcade, seguito il giorno successivo dalla versione PlayStation Network.

Non era una semplice conversione.

Capcom annunciò grafica ridisegnata in 1080p, nuovi fondali realizzati con il contributo di Udon Entertainment, modalità aggiuntive, bilanciamento modificato e multiplayer online.

Lo sviluppo era affidato a Backbone Entertainment.

Era praticamente quello che oggi chiameremmo un remaster molto più ambizioso della semplice riproposizione dell’originale.

Ed è interessante notare quanto alcune idee fossero già moderne.

Xbox presentava HD Remix con multiplayer locale, multiplayer online, classifiche e la modalità X’ ribilanciata.

Tutte caratteristiche che ancora oggi avrebbero perfettamente senso.

Sono passati quasi vent’anni.

E Capcom non ha più realizzato un equivalente premium realmente moderno di quel progetto.

Capcom ha provato nuovamente Puzzle Fighter nel 2017

super puzzle fighter ii turbo (1996 · arcade/saturn/ps1)

Sarebbe però sbagliato dire che dopo HD Remix Capcom non abbia più tentato nulla.

Nel 2017 arrivò Puzzle Fighter su dispositivi mobile.

Era un nuovo progetto sviluppato da Capcom Game Studio Vancouver e utilizzava personaggi provenienti da differenti serie Capcom.

L’esperimento durò poco.

Il 20 aprile 2018 Capcom annunciò ufficialmente la chiusura del gioco.

Puzzle Fighter sarebbe stato rimosso dagli store il primo luglio 2018, mentre i server sarebbero stati spenti il 31 luglio.

La motivazione indicata da Capcom fu precisa: lo studio di Vancouver avrebbe concentrato le proprie risorse sul franchise Dead Rising.

Questo punto è importante.

Capcom non disse ufficialmente che Puzzle Fighter veniva chiuso perché la formula non funzionava.

Non possiamo quindi trasformare la fine del gioco mobile nella prova che il pubblico non volesse più Puzzle Fighter.

Il Puzzle Fighter mobile stava persino tornando verso la formula classica

super puzzle fighter ii turbo (1996 · arcade/saturn/ps1)

C’è un dettaglio ancora più interessante.

Prima della chiusura definitiva, Puzzle Fighter aveva ricevuto una Classic Mode.

Capcom decise persino di mantenerla disponibile continuamente durante gli ultimi mesi di vita del gioco.

Non solo.

Prima dello spegnimento dei server vennero resi disponibili gratuitamente Regina di Dino Crisis, Dr. Wily e Ada Wong.

Tre personaggi appartenenti a universi Capcom completamente differenti.

Questo dimostra almeno una cosa.

Capcom aveva già iniziato a vedere Puzzle Fighter come qualcosa di più grande rispetto a un semplice spin off di Street Fighter.

Poteva diventare un crossover dell’intero universo Capcom.

Ed è probabilmente questa l’idea che avrebbe maggiore potenziale oggi.

Un nuovo Puzzle Fighter potrebbe diventare il crossover Capcom che manca

Immagina il roster.

  • Ryu.
  • Chun Li.
  • Juri.
  • Cammy.
  • Morrigan.
  • Dante.
  • Vergil.
  • Leon Kennedy.
  • Jill Valentine.
  • Ada Wong.
  • Regina.
  • Mega Man.
  • Dr. Wily.
  • Phoenix Wright.
  • Amaterasu.
  • Personaggi Monster Hunter.

Non sarebbe necessario inventare questa direzione da zero.

Il Puzzle Fighter mobile aveva già iniziato ad attraversare differenti franchise.

Regina è particolarmente interessante perché appartiene proprio a una di quelle serie che i giocatori continuano a chiedere a Capcom di recuperare.

Su GameCast ci siamo già chiesti se Dino Crisis valga ancora la pena di essere giocato oggi e il titolo continua a essere uno degli esempi più evidenti di quanto il catalogo storico dell’azienda abbia ancora valore.

Puzzle Fighter potrebbe sfruttare proprio questo patrimonio.

Non dovrebbe necessariamente vivere soltanto di Street Fighter.

Potrebbe essere il luogo in cui Capcom mette insieme tutti i suoi personaggi.

La formula originale sembra fatta per il multiplayer moderno

super puzzle fighter ii turbo (1996 · arcade/saturn/ps1)

La cosa più curiosa è che Super Puzzle Fighter II Turbo non avrebbe bisogno di essere rivoluzionato.

Il funzionamento rimane semplicissimo da comprendere.

Le gemme dello stesso colore possono essere combinate.

Le Crash Gem permettono di distruggerle.

Le Power Gem più grandi possono generare attacchi più importanti contro l’avversario.

L’obiettivo è riempire il campo avversario prima che venga riempito il proprio.

È semplice da capire.

Ma non significa che sia semplice da padroneggiare.

Ed è esattamente la combinazione che oggi funziona bene nei multiplayer competitivi.

Puoi iniziare a giocare quasi immediatamente.

Poi cominci a capire quanto conta costruire Power Gem più grandi.

Quando conviene distruggerle.

Come preparare una catena.

Come reagire alle gemme inviate dall’avversario.

È un sistema che crea naturalmente rivincite.

Perdi una partita e vuoi immediatamente giocarne un’altra.

Le partite brevi oggi sono un vantaggio enorme

Molti giochi moderni competono per una risorsa che diventa sempre più importante.

Il tempo del giocatore.

Puzzle Fighter non ha bisogno di sessioni da due ore.

Puoi giocare una partita velocemente.

Puoi farne cinque.

Puoi entrare in una modalità classificata.

Puoi giocare sul divano contro qualcuno.

Puoi disputare un torneo.

È una struttura particolarmente adatta alle console portatili e a Nintendo Switch, ma funzionerebbe altrettanto bene su PC, PlayStation e Xbox.

E soprattutto non avrebbe bisogno di requisiti hardware importanti.

Capcom potrebbe costruire gran parte dell’appeal del progetto sulle animazioni dei personaggi, sugli effetti delle gemme e sulla personalizzazione senza avere bisogno della complessità tecnica di una produzione come Resident Evil.

Non serve un budget da Resident Evil

super puzzle fighter ii turbo (1996 · arcade/saturn/ps1)

Questo è probabilmente uno degli aspetti commercialmente più interessanti.

Un nuovo Puzzle Fighter non dovrebbe competere produttivamente con le grandi serie Capcom.

Non servono città enormi.

Non servono centinaia di ambientazioni.

Non serve una campagna cinematografica da decine di ore.

Gameplay, personaggi, animazioni, netcode e modalità online sarebbero il cuore dell’esperienza.

Naturalmente non possiamo sapere quanto costerebbe realmente un progetto del genere.

Ma la scala produttiva sarebbe inevitabilmente diversa rispetto a un grande episodio di Resident Evil.

Basta osservare quanto Capcom stia investendo oggi proprio sulle sue produzioni principali.

Su GameCast trovi anche il nostro approfondimento dedicato a Resident Evil Requiem e alle novità introdotte nel nuovo capitolo.

Puzzle Fighter potrebbe occupare uno spazio completamente diverso nel catalogo.

Più piccolo.

Più immediato.

Più economico per il giocatore.

E potenzialmente molto longevo.

Capcom possiede già esperienza con il multiplayer online dei suoi classici

super puzzle fighter ii turbo (1996 · arcade/saturn/ps1)

Anche l’infrastruttura online non rappresenterebbe un territorio completamente sconosciuto.

Capcom Fighting Collection permette di giocare online ai titoli della raccolta e il manuale ufficiale comprende Super Puzzle Fighter II Turbo tra i giochi supportati.

Un nuovo capitolo potrebbe andare molto oltre.

  • Crossplay tra PC e console.
  • Matchmaking classificato.
  • Partite casual.
  • Lobby private.
  • Replay.
  • Modalità spettatore.
  • Tornei automatici.
  • Classifiche stagionali.
  • Sfide giornaliere.

Non stiamo dicendo che Capcom abbia annunciato queste funzioni.

Non esiste attualmente alcun nuovo Puzzle Fighter annunciato con queste caratteristiche.

Sono però evoluzioni naturali della formula.

Il vero errore sarebbe trasformarlo nell’ennesimo live service aggressivo

super puzzle fighter ii turbo (1996 · arcade/saturn/ps1)

C’è però una strada che Capcom dovrebbe evitare.

Provare nuovamente a costruire tutto attorno alla monetizzazione.

Puzzle Fighter funziona perché il sistema è immediato.

Non servono decine di valute.

Non serve complicare la progressione.

Non servono meccaniche che alterino continuamente la competizione.

La soluzione potrebbe essere molto più semplice.

Un gioco premium venduto a un prezzo inferiore rispetto alle grandi produzioni.

Un roster iniziale completo.

  • Multiplayer locale.
  • Online.
  • Crossplay.
  • Aggiornamenti.
  • Nuovi personaggi.

Skin ed elementi cosmetici opzionali.

Capcom potrebbe creare qualcosa capace di durare senza compromettere il gameplay.

Potrebbero convivere Classic, HD Remix e una modalità moderna

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Capcom non sarebbe nemmeno costretta a scegliere tra remake e sequel.

Un nuovo Puzzle Fighter potrebbe contenere più regolamenti.

Una modalità Classic vicina all’arcade originale.

Una modalità ispirata al bilanciamento X’ di HD Remix.

Una modalità moderna completamente nuova.

Sarebbe una soluzione interessante perché permetterebbe di mantenere il gameplay storico per chi conosce il gioco da decenni senza impedire agli sviluppatori di sperimentare.

Ed eviterebbe uno dei problemi tipici dei remake.

Cambiare troppo rischia di allontanare chi ama l’originale.

Cambiare troppo poco rischia di produrre una semplice operazione nostalgica.

Con più modalità potrebbero convivere entrambe le anime.

Capcom sta già recuperando giochi che sembravano destinati al passato

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Negli ultimi anni il catalogo storico Capcom è tornato sempre più spesso sulle piattaforme moderne.

Marvel vs. Capcom Fighting Collection è probabilmente uno degli esempi più evidenti.

Titoli rimasti a lungo legati alle vecchie console sono tornati nuovamente disponibili.

Anche altri franchise continuano a generare richieste da parte del pubblico.

GameCast ha dedicato un approfondimento proprio alle saghe videoludiche abbandonate che meriterebbero un ritorno.

Il punto non è che ogni vecchia serie debba necessariamente ricevere un remake.

Il punto è capire quali formule abbiano ancora senso.

Puzzle Fighter sembra una delle più facili da immaginare nel mercato contemporaneo.

Il paradosso di Puzzle Fighter

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Capcom continua a mantenere accessibile Super Puzzle Fighter II Turbo.

Ha realizzato HD Remix.

Ha sviluppato un reboot mobile.

Ha trasformato quel reboot in un crossover tra differenti franchise.

Ha riportato l’originale nelle collection.

E permette nuovamente di giocarlo online.

Tutti gli elementi della storia di Puzzle Fighter continuano quindi a ricomparire.

Manca soltanto una cosa.

Un nuovo gioco.

Ed è proprio questo a rendere strana la situazione.

Non stiamo parlando di una serie completamente dimenticata negli archivi di Osaka.

Capcom continua periodicamente a toccarla.

Semplicemente non compie mai il passo successivo.

Nel 2026 Super Puzzle Fighter potrebbe avere più senso che nel 1996

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Super Puzzle Fighter II Turbo nasce come prodotto fortemente legato alla cultura arcade degli anni Novanta.

Eppure la sua struttura sembra quasi più compatibile con il mercato di oggi.

Partite rapide.

Multiplayer immediato.

Regole comprensibili.

Profondità competitiva.

Personaggi conosciuti.

Bassi requisiti tecnici.

Possibilità di giocare online o localmente.

Potenziale enorme per un roster crossover.

È difficile trovare molti altri franchise storici Capcom capaci di offrire questa combinazione.

Per questo forse non serve chiedersi se Super Puzzle Fighter II Turbo sia ancora abbastanza importante da tornare.

Capcom continua già a venderlo.

Continua a inserirlo nelle raccolte.

Continua a riconoscerlo come parte della propria storia.

La domanda interessante è un’altra.

Perché continuare soltanto a conservarlo?

Il prossimo passo dovrebbe essere quello di trasformare nuovamente Puzzle Fighter in una serie attiva.

Non servirebbe inseguire il budget di Resident Evil o Monster Hunter.

Servirebbe un gioco immediato, curato, competitivo e costruito intorno a uno dei cataloghi di personaggi più riconoscibili dell’industria.

Dopo quasi trent‘anni, la cosa sorprendente non è che Super Puzzle Fighter II Turbo funzioni ancora.

È che Capcom non abbia ancora deciso di sfruttare davvero quanto quella formula potrebbe funzionare oggi.

Tu vorresti un nuovo Super Puzzle Fighter? E soprattutto, quale personaggio Capcom inseriresti nel roster? Seguici su Instagram e raccontaci come dovrebbe essere un vero nuovo capitolo.

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