Starfield su PS5: lanci in ritardo, crash irrisolti e una Switch 2 che si avvicina

Starfield su PS5: 140.000 copie, crash non risolti e ora si punta su Switch 2

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Starfield ha vissuto settimane dense su PlayStation 5. Il gioco di Bethesda Game Studios è arrivato sulla console Sony il 7 aprile 2026, oltre due anni dopo il debutto su Xbox e PC, portando con sé nuovi contenuti e un problema che ha monopolizzato la conversazione: i crash.

Nel frattempo, una classificazione ufficiale in Taiwan apre uno scenario nuovo per il titolo, quello di una possibile versione Nintendo Switch 2. E la community di modder, come sempre, non aspetta che Bethesda sistemi quello che il gioco non ha mai avuto. Per il quadro completo consulta pagina dedicata a Starfield.

Il quadro complessivo racconta molto sullo stato di un franchise che ha ancora un pubblico, ma che fatica a trasformare l’interesse in slancio commerciale.

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Il lancio su PS5 e i numeri che fanno riflettere

Le vendite della prima settimana su PlayStation 5 sono state stimate dalla società di analisi Alinea Analytics intorno alle 140.000 copie, per un incasso di circa 7,7 milioni di dollari. L’analista Rhys Elliott ha definito il risultato “decoroso per molti porting”, ma non particolarmente brillante per quello che resta il più grande RPG prodotto da Bethesda nell’ultimo decennio.

Per contestualizzare: tra i titoli Xbox approdati su PlayStation negli ultimi sei mesi, Starfield ha fatto meglio di quasi tutti, con la sola eccezione di Call of Duty. Non è un fallimento in senso assoluto, ma il paragone non è dei più incoraggianti.

Il ritardo di due anni e mezzo rispetto all’uscita originale pesa. Chi voleva giocare a Starfield lo ha già fatto, spesso tramite Game Pass, dove il titolo ha raggiunto 8 milioni di utenti senza che questi acquistassero una singola copia. Questo “effetto cannibalizzazione” è uno dei temi centrali dell’analisi di Elliott, che lo definisce quasi un paradosso: il servizio in abbonamento di Microsoft ha alimentato la base di giocatori ma ha eroso il valore commerciale del titolo nel momento in cui è servito il maggiore.

I dati su Steam raccontano però una storia leggermente diversa: il lancio su PS5 e l’aggiornamento Free Lanes (Rotte Libere) hanno spinto 55.000 copie aggiuntive sulla piattaforma Valve, portando i ricavi totali di Steam oltre i 200 milioni di dollari. Il gioco aveva già piazzato 3,7 milioni di copie prima di questo momento.

Considerando tutte le piattaforme, Starfield ha superato i 300 milioni di dollari di ricavi, un traguardo ragguardevole in senso assoluto. Il problema, secondo Elliott, è che con un budget e un ciclo di sviluppo decennale il gioco avrebbe a malapena raggiunto il pareggio.

Crash e hotfix: un lancio difficile su PlayStation

Parallelamente ai numeri di vendita, il lancio su PS5 ha generato un volume significativo di segnalazioni negative. Molti giocatori hanno riportato crash frequenti e blocchi del sistema, definendo il titolo “ingiocabile” in alcune configurazioni. Sul fronte rimborsi, Sony ha accolto numerose richieste.

Bethesda ha risposto con rapidità dichiarativa: ha identificato “un numero limitato di cause” e ha promesso un hotfix entro la settimana. Il 16 aprile 2026 è arrivato il patch 1.000.003, specificamente rivolto ai possessori di PS5 Pro con problemi legati alle impostazioni Enhanced.

Il risultato è stato controverso. Diversi utenti hanno segnalato che il problema era rimasto identico dopo l’aggiornamento, altri hanno riferito nuovi blocchi in modalità Performance. Su Reddit e sui forum specializzati, il clima non è migliorato.

Bethesda ha comunicato che un secondo hotfix dedicato alla PS5 base è atteso nella settimana successiva. I problemi più frequentemente segnalati riguardano crash durante la costruzione di avamposti, personalizzazione delle navi e transizioni tra pianeti e spazio.

Starfield su Nintendo Switch 2: la classificazione in Taiwan cambia le prospettive

Nel mezzo dei problemi tecnici su PS5, è emersa una notizia che sposta l’attenzione sul futuro della distribuzione del titolo. Il Taiwan Entertainment Software Rating Information Board ha classificato Starfield per Nintendo Switch 2, un segnale che storicamente precede di poco l’annuncio ufficiale di un porting.

Bethesda non ha confermato né smentito. Ma il contesto parla abbastanza chiaramente: la casa di sviluppo ha già portato su Switch 2 Fallout 4: Anniversary Edition, e ha in programma per i prossimi mesi sia The Elder Scrolls IV: Oblivion Remastered sia Indiana Jones and the Great Circle. La presenza di Starfield nello stesso catalogo diventa quasi una progressione naturale.

La domanda tecnica però rimane aperta. Starfield su Switch 2 richiederebbe un lavoro di ottimizzazione sostanziale, considerando le difficoltà che il gioco ha mostrato persino su PS5 Pro. La console Nintendo è capace ma ha caratteristiche hardware diverse, e il passato di certe trasposizioni Bethesda su Switch non è privo di note critiche.

Il lead creative producer Timothy Lamb ha confermato che il team ha ancora materiale su cui lavorare: “C’è ancora molto nel lore, cose su cui il team è entusiasta, cose che vogliamo ancora portare avanti. Stiamo ancora lavorando a Starfield.” Un segnale che il supporto post-lancio continuerà, indipendentemente dalla piattaforma.

Terran Armada e Free Lanes: i nuovi contenuti del lancio PS5

Il 7 aprile non ha portato solo il porting. Bethesda ha affiancato al lancio su PlayStation due aggiornamenti significativi, disponibili anche su Xbox e PC.

Terran Armada è un’espansione a pagamento che introduce nuovi personaggi, location, nemici, missioni, sistemi stellari e ricompense. Il prezzo è fissato a 10 dollari.

Free Lanes è invece un aggiornamento gratuito che modifica in modo sensibile l’esperienza base: include il viaggio interplanetario, nuovi incontri, punti di interesse inediti, dungeon aggiuntivi e un nuovo veicolo da terra chiamato Moon Jumper.

Sono due aggiunte sostanziali, che hanno contribuito a riportare attenzione sul gioco su tutte le piattaforme e hanno prodotto il picco di giocatori attivi su Xbox e il volume di vendite aggiuntive su Steam già menzionato.

La mod NeonExpansion: quando la community anticipa Bethesda

Mentre il team ufficiale gestisce hotfix e porting, la scena dei modder si è mossa con la propria agenda. Il modder MelodicJJ ha rilasciato su Nexus Mods la mod NeonExpansion, un intervento su Neon City che ne espande la struttura avvicinandola all’aspetto mostrato nei materiali promozionali originali del gioco.

L’intervento aggiunge 34 negozi con stili distinti e 8 abitazioni personalizzabili, ciascuna con interni unici, insegne originali e layout compatti coerenti con il carattere della città. La versione modificata di Neon include nuovi effetti di illuminazione al neon e billboard dinamici, tutti esclusivi della mod e non sostitutivi di quelli originali.

Non si tratta di una novità isolata: la community di Starfield lavora attivamente su Neon da molto tempo, consapevole che la città avrebbe potuto essere molto più densa di quanto il gioco finale mostrasse. NeonExpansion è uno degli interventi più organici in questo senso, e arriva in un momento in cui l’attenzione sul titolo è tornata alta grazie al lancio PS5.

Il problema di fondo: Starfield in un mercato cambiato

I numeri di vendita su PS5 e le difficoltà tecniche del lancio si inseriscono in un quadro più ampio che l’analisi di Alinea descrive con precisione. Starfield ha riproposto la formula consolidata di Bethesda senza recepire le filosofie di design che hanno ridefinito le aspettative del pubblico negli ultimi anni, da Breath of the Wild a Elden Ring, titoli che hanno abituato i giocatori a sistemi aperti con una coerenza interna molto più stringente.

Il risultato è un gioco che funziona, che ha un pubblico fedele, ma che fatica a convincere chi si aspettava qualcosa di più. Elliott cita Crimson Desert di Pearl Abyss come benchmark interessante: il titolo, non ancora uscito al momento dell’analisi, sarebbe sulla buona strada per superare le vendite totali di Starfield entro la fine del 2026.

Il confronto non è pensato per sminuire l’opera di Bethesda, ma per indicare dove si sta spostando il mercato. Il pubblico non è sparito, ma le sue aspettative si sono evolute. E un lancio PS5 pieno di crash, nel 2026, non aiuta a recuperare terreno.

Stai giocando a Starfield su PS5 o aspetti i fix prima di comprarlo? Scrivilo nei commenti e seguici su Instagram @gamecast_it per tutte le novità gaming.

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