CD Projekt RED sta lavorando a The Witcher 4. Non è più una voce, né un concept vago. È realtà. E i segnali parlano chiaro: il team si sta allargando, l’Unreal Engine 5 è al centro della scena, e questa volta l’obiettivo è evitare ogni singolo errore commesso con Cyberpunk 2077.
Se ti stai chiedendo a che punto siamo, quando esce e se possiamo fidarci, fermati qui: abbiamo messo insieme tutto ciò che è certo, trapelato o altamente indicativo sul nuovo capitolo della saga. Per il quadro completo consulta pagina dedicata a The Witcher Polaris.
The Witcher 4 è realtà: produzione piena e team in crescita
Il gioco, nome in codice Project Polaris, è stato annunciato nel 2022, ma solo da ottobre 2023 è entrato in fase di produzione completa.
Ad agosto 2025, CD Projekt RED ha confermato che 444 sviluppatori stanno lavorando esclusivamente a The Witcher 4, un salto netto rispetto ai 422 di pochi mesi prima. In totale, lo studio conta ormai quasi 800 dipendenti, rendendolo una delle realtà più grandi in Europa per progetti AAA.
Per fare un confronto: Bethesda Game Studios ne ha circa 450 per Starfield, TES VI e altri titoli.
La differenza? CDPR sta investendo il doppio su un numero simile di progetti, e l’impegno su Polaris è evidente anche nei numeri.
L’obiettivo è PS5, non PC: CDPR cambia strategia dopo Cyberpunk
Dimentica tutto quello che sai su come veniva sviluppato Cyberpunk.
CD Projekt ha confermato che The Witcher 4 viene costruito su misura per PlayStation 5, con il PC come seconda priorità. Il motivo è semplice: quando sviluppi prima su PC e poi tenti di adattare a console, rischi di fare il botto. Letteralmente.
Lo hanno imparato sulla loro pelle: Cyberpunk su PS4 base era un disastro, e oggi vogliono evitare qualsiasi replica.
The Witcher 4 avrà come target 60 fps su console, stabilità al centro, e un ciclo di sviluppo pensato per funzionare prima bene, poi impressionare. È un’inversione totale rispetto al passato.
Unreal Engine 5 è un rischio? CDPR ed Epic rispondono
Il motore grafico è l’elefante nella stanza. Dopo i disastri tecnici di molti giochi recenti (Metal Gear Delta incluso), l’Unreal Engine 5 viene spesso associato a stutter, cali di frame e ottimizzazione scadente.
CDPR ha abbandonato il suo Red Engine proprio per evitare di farsi carico della manutenzione interna. Ora lo sviluppo tecnico è in mano a Epic Games, che ha interesse diretto nel successo del progetto.
The Witcher 4 è infatti il gioco-vetrina ufficiale dell’Unreal Engine, presentato sul palco dello State of Unreal come dimostrazione tecnica del motore. Questo significa che:
- Epic è coinvolta direttamente nell’ottimizzazione
- Ogni problema su Polaris diventerebbe un problema d’immagine per Unreal
Risultato? Il team ha tutto l’interesse a farlo girare liscio. A livello strategico, è una scommessa condivisa da entrambe le aziende.
Quando esce The Witcher 4? I segnali da non ignorare
Nessuna data ufficiale, ma la timeline è ormai tracciata. Se il gioco è in piena produzione da fine 2023 e sarà ottimizzato per PlayStation 5, è altamente probabile un lancio nel corso del 2027.
L’ipotesi più realistica:
- Reveal trailer nel 2025 (magari a un nuovo State of Unreal)
- Showcase approfonditi nel 2026
- Uscita su PS5, con versioni next-gen ottimizzate per PS6 e nuovi Xbox nei mesi successivi
Esattamente come accadde con Witcher 3 e Fallout 4, potremmo assistere a uno scontro frontale con The Elder Scrolls VI. CDPR contro Bethesda. Di nuovo. E i fan già fremono.
NPC dinamici, doppiatori e demo tecniche: tra hype e realismo
Durante l’ultimo showcase Unreal, CDPR ha mostrato una tech demo ispirata a The Witcher, ma ha specificato più volte: non è gameplay del gioco vero.
Si trattava di una simulazione ambientata nel mondo di Ciri, con elementi dinamici come:
- NPC che reagiscono fisicamente al contatto
- Oggetti che cadono e vengono raccolti da altri personaggi
- Animali con routine comportamentali
Tutto bellissimo. Ma l’autore stesso del video ha messo le mani avanti: “Queste cose, nella demo, sono scriptate. Non aspettarti che siano presenti nel gioco reale a scala open world”.
Anche sul fronte doppiaggio, c’è fermento. Un attore britannico, Jake Lampert, ha inserito nel suo CV una voce come “Bronco – Project Polaris”, poi rimossa. Nessun personaggio con quel nome è presente nei romanzi. Leak autentico? Difficile dirlo, ma è molto probabile che CDPR abbia già iniziato la fase di casting.
Dopo Cyberpunk, CDPR ha qualcosa da dimostrare
Diciamolo chiaramente: CD Projekt RED si gioca la reputazione con The Witcher 4.
Il crollo iniziale di Cyberpunk 2077 ha lasciato cicatrici. Ma Phantom Liberty ha dimostrato che lo studio può ancora fare grandi cose, se riesce a tenere in ordine produzione, comunicazione e testing.
Con un partner tecnico come Epic, uno dei franchise più amati al mondo e un’intera fanbase in attesa, The Witcher 4 ha tutto per riuscirci.
Ma questa volta, il margine d’errore è zero.
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