Settembre 2000: un ponte tra la fine di un ciclo e l’inizio di una nuova generazione

Settembre 2000 tra PS1, Dreamcast, PC e N64: Tony Hawk’s Pro Skater 2, Diablo II, Perfect Dark, Mario Tennis, Jet Set Radio in arrivo e hype PS2 alle stelle.

settembre 2000
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Settembre 2000 aveva un’aria speciale. Odore di manuali stampati su carta patinata, demo disc nelle riviste, sogni in arrivo con una nuova console Sony. In Giappone PS2 era già realtà, mentre Occidente preparava la festa. Dreamcast spingeva forte con arcade perfetti per casa. PlayStation 1 restava una roccaforte. PC accendeva notti infinite tra action e RPG. Un mese al centro di un passaggio storico.

ps1 settembre 2000

PlayStation 1, ancora regina

Sul 32-bit Sony l’attenzione puntava su un nome preciso: Tony Hawk’s Pro Skater 2. A settembre arrivava in Nord America ed Europa e diventava subito una mania. Trick concatenati, level design pensato per linee perfette, colonna sonora che si stampava in testa. Un gioco capace di parlare a tutti, dal pro dello skateboard al curioso in cerca di ritmo arcade.

Nei negozi si respirava hype per Final Fantasy IX, già in mano ai giocatori giapponesi dall’estate. In Occidente l’attesa cresceva numero dopo numero sulle riviste, con anteprime piene di artwork e foto di Alexandria. Nel frattempo Vagrant Story restava ancora in rotazione tra gli appassionati di RPG d’azione, con build studiate al millimetro e dungeon pensati per chi amava l’ottimizzazione.

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C’era spazio anche per titoli da party serali. Crash Team Racing non mollava, con sfide a quattro nello split screen. Tekken 3 teneva caldo il picchiaduro domestico grazie a un roster iconico. Gran Turismo 2 occupava ore su ore tra patenti, prove su circuito e settaggi.

Dreamcast al massimo

sega dreamcast

Il 128-bit Sega viveva un’annata di qualità altissima. La community parlava senza sosta di Jet Set Radio. Stile cel-shading mai visto su console, graffiti, pattini e level design urbano. In Giappone si giocava già da giugno, mentre Occidente attendeva l’uscita di fine anno. L’effetto wow era garantito da ogni screenshot.

Per chi amava i cabinati a casa, il catalogo offriva una vetrina ricchissima. Crazy Taxi portava energia pura nel salotto con corse a tempo e passeggeri urlanti, dopo il boom in sala. Il gioco divenne simbolo Dreamcast per accessibilità immediata e ritmo serrato.
Marvel vs. Capcom 2 rappresentava il sogno dei fan dei picchiaduro 2D: roster enorme, combo spettacolari, velocità altissima. La versione Dreamcast negli USA era arrivata a fine giugno, in Europa a metà luglio. Confronti infiniti, pad consumati, amicizie in bilico.

Intanto si parlava senza sosta di Skies of Arcadia e Phantasy Star Online, annunci capaci di incendiare forum e pagine di posta lettori. Un RPG di esplorazione nei cieli e un mondo online con chat su modem integrato. Promesse grandi, arrivo fissato per autunno-inverno.

PC, anno di fuoco

diablo 4

Sul computer domestico il 2000 lasciava il segno. Diablo II aveva invaso scrivanie e zaini con CD e manuali. A fine giugno era partito il rito del loot, tra Baal run, set da completare e notti in cooperativa. Battle.net faceva da sala comune, tra build da Paladino e Necromante, mappe random e drop discussi per ore.

In parallelo, il fenomeno The Sims teneva incollati per arredare case, gestire routine e osservare dinamiche famigliari. Uscito a febbraio, diventava il gioco raccontato anche da chi non seguiva la scena in modo assiduo. Simboli verdi sulla testa, ampliamenti del quartiere, storie nate a caso.

Sul fronte competitivo, Counter-Strike spingeva verso un nuovo modo di giocare online. Nelle LAN giravano versioni beta, match organizzati tra amici, tattiche su Dust e Office. La 1.0 e la retail sarebbero arrivate solo a novembre, ma a settembre il movimento era già esploso, tra file scaricate e community sempre attiva.

Poi c’era il colosso RPG occidentale: Baldur’s Gate II: Shadows of Amn. Pubblicazione in settimana centrale del mese, manuale spesso, mappa enorme, party da gestire con attenzione. Un’opera capace di fissare nuovi standard per profondità, scrittura e build. Settembre significava tuffarsi a capo fitto nei quartieri di Athkatla, tra quest ramificate e combattimenti tattici.

Nintendo 64, fine ciclo con stile

nintendo 64

Sulla console Nintendo l’anno aveva già regalato una perla: Perfect Dark. Uscita a maggio in Nord America e a fine giugno in Europa, la produzione Rare aveva alzato l’asticella per struttura, modalità e IA. Multiplayer a schermo condiviso, bot configurabili, campagna con gadget e missioni alternative. L’estate aveva visto sessioni infinite, e settembre portava ancora partite in casa tra amici.

Fine agosto aveva portato Mario Tennis in Nord America, quindi a settembre si organizzavano tornei improvvisati. Sistema di gioco pulito, learning curve chiara, partite veloci con colpi speciali ben leggibili. Perfetto per un pomeriggio con quattro pad sul tavolo.

Sale giochi, ancora viva la scintilla

Nel 2000 le sale europee mostravano segni di flessione, ma la passione restava. Ritmi alti con Dance Dance Revolution e pedane consumate sotto ai piedi. Verso il bancone, gruppi fissi davanti a cabinati di Capcom e SNK, tra Capcom vs. SNK: Millennium Fight 2000 e classici sempre accesi. Lato guida, Ferrari e rally tenevano compagnia a chi preferiva evitare match di combattimento.

L’attesa per PS2

console playstation 2

In Occidente la nuova console Sony era a un passo dalla partenza. Nord America programmato per il 26 ottobre, Europa per fine novembre. Nelle riviste si vedevano Tekken Tag Tournament, Ridge Racer V, SSX. Video in loop nei negozi, flyer in vetrina. Un salto tecnico desiderato da tutti, con sogni in 128-bit pronti a esplodere.

Per gli appassionati PlayStation il mese si viveva in bilico: libreria PS1 ancora ricca, ma mente già puntata sulla nuova scatola nera. Chi possedeva Dreamcast assaporava la sensazione opposta: presente lucente, futuro incerto. I segnali c’erano, ma il catalogo Sega restava di qualità altissima.

Settembre 2000, una fotografia nitida

Ricapitoliamo il quadro con occhi da gamer di quel periodo.

  • PS1: sessioni infinite su Tony Hawk’s Pro Skater 2, hype alle stelle per Final Fantasy IX, tanti evergreen ancora caldi.
  • Dreamcast: Crazy Taxi come valvola di sfogo, Marvel vs. Capcom 2 per il versus, attesa crescente per Jet Set Radio fuori dal Giappone.
  • PC: Diablo II dominava serate e weekend, The Sims entrava nelle case di tutti, Counter-Strike accendeva tornei in LAN, Baldur’s Gate II preparava l’RPG definitivo per l’autunno.
  • Nintendo 64: Perfect Dark come punto di riferimento per FPS su console, Mario Tennis per pomeriggi con amici.
  • Arcade: musica, pedane, crossover Capcom-SNK e competizioni spontanee.

Una stagione con identità precisa. Librerie piene, serate sociali con split screen, LAN rumorose, discussioni infinite al telefono fisso. Ogni piattaforma offriva carattere, ritmo, esperienze molto diverse tra loro.

Consigli da backlog di settembre 2000

Vuoi un elenco rapido per rivivere quel mese con criterio?

  • Sessioni brevi e ritmo alto: Tony Hawk’s Pro Skater 2, Crazy Taxi.
  • Sfide tecniche da salotto: Marvel vs. Capcom 2, Mario Tennis 64.
  • RPG di spessore: Baldur’s Gate II su PC.
  • FPS console: Perfect Dark con bot e split screen.
  • Vita digitale: The Sims, ideale per storie fai-da-te.
  • Online old-school: Diablo II e Counter-Strike beta nelle LAN, in attesa della 1.0 autunnale.

Perché settembre 2000 resta nel cuore

Mese ponte tra due ere. Cataloghi PS1 e N64 ancora vivi. Dreamcast al picco creativo. PC in stato di grazia tra loot, simulazione sociale e competitivo. PS2 dietro l’angolo con promesse concrete. Una combinazione rara. Tanti generi, tante filosofie di design, un unico filo conduttore: divertimento condiviso.

Chi c’era ricorda sale giochi con brani dance a volume altissimo. Ricorda il rumore dei joystick su Perfect Dark. Ricorda la sfida per il best combo score nella School di THPS2. Ricorda la prima volta davanti a Crazy Taxi a casa, dopo averlo visto in sala. Ricorda partite su Battle.net fino a tardi, con la sveglia impostata male per la mattina dopo.

Settembre 2000 aveva un gusto preciso. Nostalgia senza malinconia. Energie ruotate verso un futuro imminente, senza dimenticare i capolavori presenti.

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