Saros va configurato prima di entrare davvero nel loop. Non perché il gioco sia ingestibile con le opzioni base, ma perché Housemarque costruisce tutto su reattività, lettura dei proiettili e controllo dell’arena. Se la visuale è sporca, se l’audio copre i segnali utili o se il DualSense ti stanca dopo mezz’ora, stai rendendo il gioco più difficile senza motivo.
Questa guida raccoglie le impostazioni migliori di Saros su PS5 e PS5 Pro, usando solo funzioni confermate o consigli condizionati alle opzioni presenti nel menu. L’obiettivo è semplice: partire con un setup pulito, leggibile e adatto sia alla prima run sia a chi vuole puntare al Platino.
Saros arriva su PlayStation 5 il 30 aprile 2026 ed è sviluppato da Housemarque con supporto specifico a PS5 Pro, audio 3D, DualSense e modificatori di gameplay. PlayStation Blog conferma i 60 fps su PS5, risoluzione più alta su PS5 Pro, uso della risoluzione dinamica e cinematiche chiave a 30 fps.
Le impostazioni da controllare subito
Prima di iniziare una run, entra nei menu e controlla cinque aree:
- grafica e prestazioni
- HDR e leggibilità
- audio 3D
- DualSense
- accessibilità e modificatori Carcosan
Non serve cambiare tutto. Serve evitare impostazioni che rendono Saros più confuso. Questo è un action rapido, pieno di proiettili, nemici aggressivi e segnali visivi continui. La priorità non è avere l’immagine più pesante possibile. La priorità è capire cosa sta succedendo a schermo.
Se vuoi una base rapida, parti così:
- privilegia i 60 fps
- usa cuffie con audio 3D, se possibile
- tieni i grilletti adattivi attivi solo se non ti affaticano
- attiva le opzioni di accessibilità utili alla lettura dei proiettili
- usa i Carcosan Modifiers solo dopo aver capito il ritmo del gioco
PS5 e PS5 Pro: punta sempre ai 60 fps
La prima regola è semplice: Saros va giocato puntando alla fluidità. Housemarque conferma che Saros su PS5 gira a 60 fps durante il gameplay, mentre su PS5 Pro offre un’immagine più nitida grazie a una risoluzione base più alta, PSSR aggiornato e risoluzione dinamica per mantenere stabile il frame rate anche nei combattimenti più caotici.
Questo significa che, se il menu ti propone più modalità grafiche, devi scegliere quella che mantiene il gameplay più stabile. In un gioco Housemarque, un calo nel momento sbagliato pesa più di una texture leggermente meno definita.
Impostazione consigliata su PS5
Su PS5 standard, usa questo criterio:
- scegli l’opzione più vicina a “prestazioni”, se presente
- mantieni il target a 60 fps
- riduci gli effetti visivi che sporcano l’immagine, se regolabili
- evita impostazioni che rendono meno chiari proiettili e nemici
Non serve inseguire la resa più cinematografica. Saros ti chiede reazione, precisione e lettura dello spazio. Più l’immagine resta stabile, più riesci a giocare in modo pulito.
Impostazione consigliata su PS5 Pro
Su PS5 Pro hai un vantaggio concreto: immagine più nitida a 60 fps, base render resolution più alta e uso dell’upscaling PSSR. Questo rende PS5 Pro la piattaforma migliore per chi vuole un’immagine più definita senza perdere fluidità.
Su PS5 Pro imposta così:
- privilegia la modalità a 60 fps
- usa le opzioni potenziate solo se non riducono la fluidità
- lascia attiva la risoluzione dinamica, se presente
- calibra bene HDR e luminosità prima di giocare
Se vuoi approfondire il lato tecnico, puoi leggere anche il nostro speciale su Saros PS5 Pro e le funzionalità migliorate. Per la guida pratica, però, il punto resta uno: non scambiare la pulizia del gameplay per qualche dettaglio in più.
HDR e luminosità: cerca leggibilità, non impatto
Saros lavora molto su luci, particelle, scie e contrasti. Un HDR regolato male può rendere l’immagine più spettacolare, ma anche meno utile durante il combattimento.
Prima calibra l’HDR dalle impostazioni della PS5. Poi controlla le opzioni interne del gioco, se disponibili.
Setup consigliato per HDR e luminosità
Usa questa logica:
- luminosità: abbastanza alta da distinguere bene l’arena
- contrasto: non troppo spinto
- neri: profondi, ma non chiusi
- effetti luminosi: leggibili, non bruciati
- interfaccia: chiara senza coprire l’azione
Il problema più comune è alzare troppo la luminosità. L’immagine sembra più chiara, ma perdi profondità e alcuni effetti si confondono. Il secondo errore è chiudere troppo i neri. In quel caso alcune minacce laterali diventano meno leggibili.
Saros non va regolato come uno screenshot da social. Va regolato come un gioco in cui devi sopravvivere.
Effetti visivi: cosa ridurre se il menu lo permette
Non tutte le voci sono confermate come opzioni presenti nel menu finale. Per questo vanno trattate in modo corretto: se Saros ti permette di regolarle, conviene ridurre quelle che impattano sulla leggibilità.
Opzioni da abbassare o disattivare, se presenti
Controlla queste voci:
- motion blur
- camera shake
- grana dell’immagine
- aberrazione cromatica
- effetti bordo schermo
- filtri cinematografici
Il motion blur può dare più impatto al movimento, ma in un bullet hell action rischia di sporcare i pattern. Il camera shake aumenta la fisicità degli scontri, ma può rendere più difficile leggere attacchi e traiettorie. La grana e i filtri sono scelte estetiche, non vantaggi di gameplay.
Per la prima run, meglio un’immagine più asciutta. Quando avrai preso confidenza con ritmo, armi e nemici, potrai rialzare qualcosa.
Audio 3D: usa le cuffie se vuoi giocare meglio
L’audio in Saros non serve solo a creare atmosfera. Serve a capire dove sono i nemici, da dove arrivano gli attacchi e come cambia lo spazio intorno a te.
PlayStation Blog conferma il supporto a Tempest 3D AudioTech, con audio pensato per cuffie abilitate al 3D o setup audio 3D. Housemarque parla di ostili, ambiente e musica percepibili nello spazio intorno al giocatore.
Impostazioni audio consigliate
Usa questo setup:
- audio 3D: attivo, se usi cuffie compatibili
- effetti sonori: più alti della musica
- musica: leggermente sotto gli effetti
- dialoghi: chiari
- sottotitoli: attivi
- range dinamico: medio, se disponibile
Gli effetti devono restare leggibili. Se la musica copre troppo i segnali di gameplay, abbassala. Non è una scelta “meno cinematografica”. È una scelta più intelligente.
Con le cuffie puoi leggere meglio la direzione delle minacce. Su TV, invece, controlla bene il bilanciamento. Alcuni televisori comprimono male i dettagli sonori e possono rendere meno chiari gli attacchi fuori campo.
DualSense: sfrutta i grilletti, ma non farti stancare
Saros usa il DualSense in modo importante. PlayStation Blog conferma feedback aptico e grilletti adattivi, con L2 pensato per gestire alt fire e Power Weapon in base alla pressione del grilletto. Una pressione a metà attiva l’alt fire, mentre la pressione completa serve per la Power Weapon.
Questa è una funzione interessante, perché lega il peso del comando alla gestione dell’arma. Però non tutti giocano allo stesso modo. Se fai sessioni lunghe o se senti affaticamento sulle dita, ridurre l’intensità può aiutarti.
Setup consigliato per DualSense
Parti così:
- grilletti adattivi: medi nella prima ora
- feedback aptico: medio
- vibrazione: media o bassa
- speaker controller: attivo solo se non disturba
- intensità trigger: bassa nelle run più difficili, se regolabile
Il consiglio è provarli, non spegnerli subito. Saros sembra costruito anche attorno alla fisicità del DualSense. Però, se stai puntando a run lunghe o trofei complessi, la comodità diventa più importante dell’effetto scenico.
Accessibilità: le opzioni confermate da usare subito
Le opzioni di accessibilità non servono solo a rendere Saros più accessibile. Servono anche a renderlo più chiaro. In un gioco così veloce, leggere bene i segnali è parte della performance.
PlayStation Blog conferma diverse opzioni di accessibilità al lancio, inclusi supporto per daltonismo, distinzione dei proiettili Normal, Corrupted e Nova, Dialogue Focus Mode, rimappatura dei comandi e altre funzioni dedicate.
Opzioni accessibilità consigliate
Controlla subito:
- supporto daltonismo
- distinzione colori per i proiettili
- rimappatura controller
- Dialogue Focus Mode
- sottotitoli
- indicatori visivi, se presenti
- riduzione camera shake, se presente
Anche se non hai bisogno di funzioni specifiche, vale la pena aprire il menu accessibilità. La distinzione dei proiettili può essere utile anche a chi non ha problemi di visione, perché Saros riempie spesso lo schermo di informazioni visive.
Se il gioco ti permette di rendere più chiari i proiettili Corrupted e Nova, fallo. Non stai semplificando il gioco. Stai togliendo rumore.
Carcosan Modifiers: il vero menu per regolare la sfida
La parte più interessante non è una classica selezione “facile, normale, difficile”. Saros usa i Carcosan Modifiers, cioè modificatori che ti permettono di abbassare o aumentare la sfida.
PlayStation Blog conferma modificatori come Damage Enhancement, Shield Power Enhancement e Overlord Restoration per rendere l’esperienza più gestibile, insieme a Weapon Decay, Hostile Death Projectiles e Growth Incapacitor per aumentare la difficoltà.
Se Saros ti sembra troppo duro
Prova questi modificatori:
- Damage Enhancement
- Shield Power Enhancement
- Overlord Restoration
Sono opzioni pensate per darti più margine. Usale se vuoi imparare i sistemi senza sbattere sempre contro lo stesso muro. Saros resta un gioco Housemarque: anche con qualche aiuto, devi comunque leggere l’arena e muoverti bene.
Se vuoi una sfida più cattiva
Prova questi:
- Weapon Decay
- Hostile Death Projectiles
- Growth Incapacitor
- Growth Incapacitor II
Queste opzioni sono più adatte a chi ha già capito il ritmo del gioco. Non usarle subito solo per orgoglio. Prima impara armi, pattern e gestione dello spazio. Poi alza la pressione.
Impostazioni migliori per la prima run
Per la prima run, il setup migliore è quello più leggibile. Devi imparare Saros, non combattere contro il menu.
Setup consigliato prima run
Usa questa configurazione come base:
- frame rate: priorità ai 60 fps
- audio 3D: attivo con cuffie
- grilletti adattivi: medi
- feedback aptico: medio
- supporto daltonismo: controllato e regolato se utile
- distinzione proiettili: attiva o ottimizzata, se disponibile
- rimappatura comandi: controllata prima di iniziare
- Dialogue Focus Mode: attivo se vuoi seguire meglio dialoghi e indicazioni
- camera shake: basso, se regolabile
- motion blur: basso o disattivato, se presente
- modificatori Carcosan: disattivati all’inizio, salvo difficoltà eccessiva
Questa configurazione ti lascia vivere il gioco senza alterarlo troppo. Non parte già con aiuti pesanti, ma pulisce l’esperienza dove serve.
Per prepararti meglio al contesto generale, puoi recuperare anche il nostro articolo con 5 cose da sapere su Saros prima del lancio. È utile se vuoi arrivare alla guida con una base chiara su gioco, uscita e struttura.
Impostazioni migliori per chi punta al Platino
Se il tuo obiettivo è il Platino, devi ragionare in modo diverso. Non ti serve il setup più spettacolare. Ti serve quello più costante.
Setup consigliato per trofei e run avanzate
Imposta così:
- frame rate: sempre priorità ai 60 fps
- audio 3D: attivo
- effetti sonori: ben leggibili
- musica: sotto gli effetti
- grilletti adattivi: bassi o medi
- vibrazione: bassa o media
- accessibilità proiettili: ottimizzata
- camera shake: basso, se presente
- motion blur: disattivato, se presente
- modificatori Carcosan: usati in base all’obiettivo
Per i trofei, ogni errore ripetuto pesa. Una schermata più pulita, un audio più leggibile e grilletti meno stancanti possono fare più differenza di quanto sembra.
Se stai già pianificando il completamento, affianca questa guida alla nostra guida trofei di Saros. Le impostazioni non ti regalano il Platino, ma ti aiutano a non perdere run per dettagli evitabili.
Impostazioni da evitare
Ci sono alcune scelte che possono peggiorare Saros, soprattutto nelle prime ore.
Evita di:
- ignorare il menu accessibilità
- giocare senza calibrare HDR e luminosità
- alzare troppo la musica rispetto agli effetti
- tenere grilletti adattivi troppo intensi se ti stancano
- usare modificatori difficili prima di conoscere il gioco
- lasciare effetti visivi pesanti se rendono meno chiari i proiettili
- cambiare comandi dopo molte ore senza un periodo di adattamento
La cosa peggiore è accorgersi tardi che non stai perdendo perché il gioco è troppo duro, ma perché lo hai configurato male.
Setup rapido consigliato
Se vuoi partire subito, usa questa base.
PS5
- priorità ai 60 fps
- HDR calibrato dalla console
- audio 3D attivo con cuffie
- effetti sonori sopra la musica
- grilletti adattivi medi
- feedback aptico medio
- sottotitoli attivi
- accessibilità proiettili controllata
- Dialogue Focus Mode valutato
- modificatori Carcosan disattivati nella prima ora
PS5 Pro
- priorità ai 60 fps
- sfrutta PSSR e risoluzione dinamica
- HDR calibrato con attenzione
- audio 3D attivo
- grilletti adattivi medi o bassi
- supporto daltonismo e proiettili controllato
- modificatori Carcosan regolati solo dopo aver capito il loop
Le impostazioni migliori sono quelle che ti fanno leggere meglio Saros
Saros non va configurato per fare scena. Va configurato per farti reagire meglio. I 60 fps sono la base. L’audio 3D ti aiuta a percepire lo spazio. Il DualSense aggiunge fisicità, ma va regolato in base alla tua resistenza. Le opzioni accessibilità migliorano la leggibilità. I Carcosan Modifiers ti permettono di adattare la sfida senza snaturare il gioco.
Parti pulito, gioca qualche ora, poi regola. È il modo più sensato per entrare nel ritmo di Housemarque senza complicarti la vita da solo.
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