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Se ti è piaciuto Pragmata, questi li adorerai

Giochi come Pragmata: 10 titoli da non perdere

pragmata screenshot gameplay
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C’è un tipo preciso di vuoto che rimane dopo aver completato Pragmata. Non è la malinconia di una storia finita, ma qualcosa di più fisico: la mancanza di quel ritmo specifico, di sparare in spazi compressi mentre il mondo attorno racconta qualcosa di più grande di te. Pragmata appartiene a una famiglia di giochi che trattano lo shooter come veicolo narrativo, dove ogni meccanica ha un peso drammatico e l’ambientazione non è scenografia ma personaggio. Trovare titoli che restituiscano una sensazione simile non è semplice, perché il mercato è pieno di sparatutto che sparano e basta. Questa lista seleziona dieci giochi che condividono con Pragmata almeno una delle sue qualità essenziali: tensione narrativa, costruzione del mondo, o un approccio al gunplay che non si esaurisce nel punteggio di fine partita.

#1 Gears 5

primo piano di una locusta in gears of war reloaded, remaster su ps5 pro a 120 fps
Il design delle locuste torna più minaccioso che mai

Dev: The Coalition · Uscita: 2019 · Piattaforme: Xbox Series X|S, Xbox One, PC

Gears 5 è al primo posto perché è il titolo di questa lista che più si avvicina all’idea di uno shooter con ambizioni cinematografiche concrete. The Coalition ha costruito una campagna che non si limita a giustificare il gunplay con sequenze filmate, ma usa la struttura stessa dei livelli per costruire tensione emotiva attorno a Kait Diaz, protagonista che porta il peso di una connessione scomoda con il nemico. Trovi altri dettagli in la scheda completa di PRAGMATA.

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Il salto qualitativo rispetto ai predecessori della saga sta nell’apertura parziale degli ambienti: alcune sezioni della campagna introducono aree semi-aperte esplorabili con un veicolo, rompendo il corridoio classico del cover shooter senza tradirne la grammatica. Non è open world nel senso inflazionato del termine, ma un respiro diverso che cambia il rapporto del giocatore con Sera.

Per chi arriva da Pragmata, Gears 5 offre quel senso di mondo che preme da fuori contro i personaggi, una lore densa e una regia degli scontri che non abdica mai alla spettacolarità. La modalità cooperativa a schermo condiviso e le opzioni multigiocatore aggiuntive allungano la vita del titolo ben oltre la storia principale. È il punto di partenza più solido di questa selezione.

#2 Borderlands 3

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Dev: Gearbox Software · Uscita: 2019 · Piattaforme: Xbox Series X|S, PlayStation 4, PC

Borderlands 3 occupa questa posizione per una ragione specifica: nessun altro franchise ha costruito un’identità così riconoscibile attorno all’incrocio tra shooter e progressione RPG. Quello che Gearbox chiama looter-shooter qui raggiunge la sua forma più matura e al tempo stesso più consapevole dei propri eccessi.

Il sistema procedurale delle armi è il cuore meccanico del gioco. Ogni produttore in-world genera armi con logiche balistiche diverse, e imparare a riconoscere un’arma Tediore da una Jakobs in mezzo al caos di uno scontro diventa una competenza reale. Non è variazione estetica: cambia profondamente come si affronta ogni incontro.

La narrativa è volutamente iperbolica, quasi una parodia del genere, e chi cerca la serietà tematica di Pragmata potrebbe trovarlo straniante. La forza del titolo sta nella costruzione dei sistemi, non nella storia. I quattro Vault Hunter disponibili offrono stili di gioco radicalmente differenti, e l’esperienza cooperativa fino a quattro giocatori è tra le più riuscite del genere.

#3 Rebel Galaxy Outlaw

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Dev: Double Damage Games · Uscita: 2020 · Piattaforme: PlayStation 4, Xbox One, Nintendo Switch, PC

Rebel Galaxy Outlaw è il titolo under-the-radar di questa lista, e merita attenzione proprio per questo. Double Damage ha costruito un gioco spaziale in terza persona che prende le meccaniche del combat simulator e le piega verso qualcosa di più accessibile e narrativamente caldo, con un’atmosfera da western galattico anni Ottanta filtrata attraverso una colonna sonora country-rock di sorprendente coerenza.

Il sistema di combattimento navale evita la complessità a sei gradi di libertà dei simulatori puri: le navi si muovono su un piano orizzontale, il che rende gli scontri leggibili e ritmati come quelli di uno shooter classico, solo nello spazio. È una scelta di design discussa ma che funziona nel contesto del gioco.

Il ciclo economico, tra missioni mercenarie, commercio e pirateria nei quaranta sistemi del Dodge Sector, offre libertà genuina senza sovraccaricare il giocatore. Per chi cerca ambientazioni fantascientifiche con carattere, Rebel Galaxy Outlaw è una scommessa da fare.

#4 Wolfenstein: Youngblood

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Dev: MachineGames · Uscita: 2019 · Piattaforme: Google Stadia, PlayStation 4, Xbox One, PC

Youngblood è un caso interessante e non privo di contraddizioni. MachineGames ha preso l’universo alt-history di Wolfenstein, uno degli shooter narrativi più riusciti degli ultimi anni, e ha tentato di trasformarlo in un’esperienza cooperativa ambientata nella Parigi occupata degli anni Ottanta. Il risultato è discontinuo, ma ha momenti che giustificano l’acquisto.

Le protagoniste, Jess e Soph Blazkowicz, portano un’energia diversa rispetto al padre BJ: più caotiche, più giovani, meno tragiche. Il tono è deliberatamente più leggero, quasi punk, e questa scelta divide chi si aspettava la continuità emotiva di The New Colossus.

Il problema principale sta nella struttura: Youngblood introduce elementi da looter-shooter come potenziamenti e livelli dei nemici che cozzano con la fluidità degli scontri della serie originale. Va approcciato come esperimento cooperativo piuttosto che come capitolo canonico. Per due giocatori con aspettative calibrate, funziona meglio di quanto la critica abbia riconosciuto.

#5 Star Control: Origins

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Dev: Stardock · Uscita: 2018 · Piattaforme: PC

Star Control: Origins è l’unico titolo di questa lista quasi privo di una componente shooter convenzionale, ma la sua presenza è giustificata da ciò che condivide con Pragmata sul piano del worldbuilding e della narrazione fantascientifica. Stardock ha costruito un universo galattico denso di razze aliene con storie, politiche e linguaggi propri, esplorabile con ritmo e libertà che ricordano i grandi GDR spaziali degli anni Novanta.

Il combattimento navale è presente ma non è il punto centrale. L’esperienza ruota attorno ai dialoghi, alle scelte diplomatiche e all’esplorazione di pianeti procedurali. L’anno è il 2086, la Terra ha rilevato un segnale di soccorso da Tritone, e il giocatore assume il comando del primo prototipo di nave stellare terrestre.

Per chi apprezza la science fiction come sistema di idee più che come scenario per sparatorie, Origins offre qualcosa di raro: un universo che sembra avere una storia propria, indipendente dal giocatore. La curva di ingresso è alta, ma il ritorno è proporzionale.

#6 Call of Duty: Mobile

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Dev: Timi, Activision · Uscita: 2019 · Piattaforme: Android, iOS

Call of Duty: Mobile occupa questa posizione non per profondità narrativa, ma per qualità tecnica e ampiezza di contenuto in un contesto mobile. Timi ha portato su smartphone un’esperienza multiplayer con mappe iconiche come Shipment e Raid, modalità classiche come Team Deathmatch e Domination, e una modalità battle royale per cento giocatori che non ha nulla da invidiare ai concorrenti su console.

La progressione è curata, il gunplay è sorprendentemente preciso per i controlli touch, e la varietà di modalità disponibili copre quasi ogni preferenza di gioco competitivo. Non è il posto dove cercare narrazione o ambientazione evocativa.

Per i momenti in cui manca l’hardware fisso, CoD Mobile è il punto di riferimento del genere su mobile. Va apprezzato per quello che è: un sistema competitivo rifinito, non un’esperienza che espande il medium.

#7 Anthem

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Dev: BioWare · Uscita: 2019 · Piattaforme: PlayStation 4, Xbox One, PC

Anthem è il titolo più problematico di questa lista, e non includerlo sarebbe stato disonesto tanto quanto presentarlo senza contesto. BioWare ha prodotto un gioco con uno dei sistemi di volo più soddisfacenti mai costruiti in uno shooter in terza persona, inserito in un mondo ricco di potenziale narrativo, e poi ha mancato quasi tutto il resto.

Il loop di gioco post-campagna era povero, le missioni endgame ripetitive, e la storia principale non reggeva il peso dell’universo che cercava di costruire. Il lancio del 2019 fu disastroso per i bug e la scarsità di contenuti, e il progetto di rilancio Anthem Next venne cancellato nel 2021.

Rimane in questa lista per un motivo preciso: chi cerca esclusivamente la sensazione di muoversi nello spazio tridimensionale con una Javelin, l’armatura esoscheletro con cui si combatte nel gioco, troverà qualcosa di quasi unico. È un’esperienza parziale, consapevolmente limitata, ma quella componente specifica è genuinamente notevole.

#8 Free Fire

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Dev: 111dots Studio · Uscita: 2017 · Piattaforme: Android, iOS

Free Fire occupa questo gradino per un motivo demografico preciso: è il battle royale mobile più giocato al mondo in molti mercati emergenti, con una base utenti che supera il miliardo di download. La struttura delle partite da dieci minuti con cinquanta giocatori su un’isola è pensata per sessioni rapide e incontri ad alta intensità senza i tempi morti tipici dei battle royale più espansi.

Il gunplay è meno rifinito di Call of Duty: Mobile, e l’estetica è più caotica. Ma la scelta del punto di atterraggio con il paracadute e la gestione della safe zone creano una tensione procedurale che funziona sul breve termine.

Non è un gioco per chi cerca complessità meccanica. È progettato per accessibilità immediata, e in quel contesto specifico fa quello che promette con efficacia.

#9 Immortal: Unchained

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Dev: Toadman Interactive · Uscita: 2018 · Piattaforme: PlayStation 4, Xbox One, PC

Immortal: Unchained è uno degli esperimenti più curiosi di questa selezione: un soulslike in terza persona che sostituisce le armi da mischia con le armi da fuoco. Toadman Interactive ha costruito un sistema in cui la gestione delle munizioni assume lo stesso peso tattico che nei Souls ha la stamina, creando una tensione diversa ma ugualmente presente in ogni scontro.

Il design è grezzo, i budget della produzione evidentemente limitati, e la narrazione non raggiunge la coerenza dei titoli FromSoftware da cui si ispira. Ma il concetto funziona meglio di quanto ci si aspetti: i boss richiedono lettura dei pattern, il posizionamento conta, e morire ha conseguenze reali.

Per chi è curioso di variazioni strutturali sul tema soulslike, è un titolo da considerare con aspettative proporzionate alle sue ambizioni artigianali.

#10

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Dev: Deeli Network · Uscita: 2018 · Piattaforme: PlayStation 4, Xbox One, PC

Gene Rain chiude questa lista in modo volutamente onesto. È un third-person shooter con ambizioni cinematografiche in un contesto futuristico, prodotto da uno studio indipendente con risorse limitate. Il risultato è discontinuo: la struttura narrativa lineare e l’estetica fantascientifica vanno nella direzione giusta, ma l’esecuzione tecnica e il level design non reggono il confronto con quasi tutto il resto di questa selezione.

Il rating IGDB di 36/100 riflette le difficoltà reali del prodotto. Lo includiamo perché rappresenta un tipo di progetto che esiste ai margini del mercato, dove l’ambizione supera i mezzi, e perché chi ha una soglia di tolleranza alta per la produzione grezza potrebbe trovare qualcosa di interessante nell’idea di fondo, prima che nell’esecuzione.

Non è un acquisto prioritario. È un titolo per completisti o per chi segue con interesse i tentativi degli studi emergenti di costruire mondi fantascientifici narrativi.

Tra questi dieci titoli, la distanza qualitativa è evidente e non è stata nascosta. Gears 5 e Borderlands 3 sono esperienze complete e rifinite; Anthem e Gene Rain sono acquisti che richiedono consapevolezza dei loro limiti. Quello che li unisce è l’interesse per lo stesso spazio concettuale che Pragmata ha occupato: shooter che provano a essere qualcos’altro, mondi che cercano di avere una logica interna, personaggi che portano il peso della storia del loro universo. Quale di questi aspetti della lista ti interessa di più?

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3 opinioni

5 opinioni

luchetto7822 Apr 2026 · ▼ 5
c'è scritto sopra, PC PS5 Switch 2 e Xbox. leggere prima di commentare resta una skill rara
🤨 Ho dubbi
Gears 5 primo mi sembra una forzatura bella grossa, ai miei tempi se volevi uno shooter con atmosfera ti mettevi su Half Life e stavi zitto, oggi basta due corridoi con la bambina triste e diventa cinema. poi oh magari sono io vecchio , però questi confronti moderni spesso mi sembrano fatti per riempire
Secondo me il paragone ci sta più per il ritmo e l'atmosfera che per il genere puro. Io Gears 5 l'ho recuperato tardi e mi ha sorpresa proprio per come gestisce Kait, non è solo sparatorie a caso.
↳ in risposta a Sara_RPG
si ma non mischiamo tutto per favore. Pragmata ha un'identità più strana, Gears resta Gears, coperture e muscoli. Se vi basta una storia un pò seria per gridare al capolavoro narrativo allora siamo messi benissimo
↳ in risposta a dante_DMC1
quindi ricapitolando: se spara e ha due dialoghi è Pragmata-like. PERFETTO allora pure Ratchet è Silent Hill
❌ Passo
bella lista eh, ma Borderlands 3 nel 2026 anche no. l'ho mollato dopo 5 ore perchè sembrava urlarmi addosso ogni 10 secondi. Se devo riempire il vuoto dopo Pragmata aspetto i saldi e basta, non mi metto a comprare mezza libreria
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